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Booking Blog™ – Il blog del Web Marketing Turistico

QNT Hospitality - Soluzioni web per il turismo
 
Tuesday 21 November 2017

3 Validi motivi per cui i clienti dovrebbero seguire il tuo hotel su Facebook

leggi l’articolo completo...Capita spesso che qualche albergatore decida di avviare un’attività di promozione sui social network a partire da una Pagina fan di Facebook, e che a distanza di qualche mese venga da noi e ci rivolga sempre la stessa domanda: “Perché ho ancora solo 100 amici sulla mia pagina fan? Come faccio ad avvicinare nuovi potenziali clienti se non posso richiedere loro l’amicizia come con il mio profilo personale?

La domanda non è banale e la risposta non è semplice. Per prima cosa che domando loro se hanno fatto il possibile per promuovere la pagina: “Fai sapere ai tuoi clienti che hai una pagina su Facebook? Lo hai scritto sul sito?  Lo hai scritto sulle e-mail di ringraziamento? Hai inviato una newsletter?” Se come risposta ricevo un sì a tutte le domande, significa che molto probabilmente ci sono problemi sul lato “contenutistico” della pagina.

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Come perfezionare l’Arte di fidelizzare i clienti piuttosto che trovarne di nuovi

leggi l’articolo completo...Gli hotel solitamente hanno come principale scopo quello di attrarre nuovi clienti, anche se la cosiddetta “customer retantion” secondo le analisi di mercato, costerebbe all’attività dalle 6 alle 7 volte meno, poiché comporta un minor investimento in attività di promozione e marketing. Aumentare la Retention Rate del 5% può produrre un aumento dei profitti dal 5 al 95%. Questi sono solo alcuni dei dati che riguardano una delle maggiori sfide per l’albergatore: far tornare i propri ospiti.

Ma come sviluppare un solido piano di fidelizzazione dei clienti? Come dare un valido motivo agli ospiti per tornare?

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6 Miti da sfatare sulle Campagne PPC

leggi l’articolo completo...Alcuni mesi fa, nel corso della gestione di una campagna Pay-Per-click per un nostro cliente, ho dovuto confrontarmi più volte con il responsabile vendite dell’hotel, e mi sono reso conto che, per chi non lo fa di mestiere, deve essere complicato comprendere come funzioni e come monitorare l’andamento di una campagna di questo tipo, visti gli errati luoghi comuni che spesso circolano su Adwords.

Molto spesso infatti, gli albergatori o i loro responsabili marketing, sono sopraffatti da dubbi derivanti dalla poca dimestichezza con la piattaforma e con gli stessi processi che guidano l’utente all’acquisto finale, specificatamente nell’ambito travel.

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Rapporto tra Turismo e Social Media: come si è evoluto [INFOGRAPHIC]

leggi l’articolo completo...Quanto influiscono i Social Media come Facebook Twitter, TripAdvisor, sulle nostre decisioni quotidiane in ambito travel? Che rapporto c’è tra il viaggio e l’utilizzo dei social media?

Per dare una risposta a questi quesiti, la startup di social travel Tripl, attualmente in versione beta, ha raccolto numerosi dati dai maggiori protagonisti del settore e da siti come Quantcast e TripAdvisor, e li ha riuniti in un’efficace Infographic che voglio condividere con voi.

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Il Billboard Effect più potente non viene dalle OTA, ma dal Marketing Multicanale

leggi l’articolo completo...Gli studi condotti negli ultimi due anni dalla Cornell University sul Billboard Effect, a dimostrazione che una sana presenza sui portali favorirebbe la disintermediazione stessa, sono ormai diventati un punto di riferimento per tutto il settore dell’ospitalità a livello internazionale.

Oggi Max Starkov, per spronare e provocare gli albergatori che non riescono o non vogliono affrancarsi dalle OTA, critica apertamente in un articolo pubblicato on-line la ricerca della Cornell e indica il Billboard Effect come “l’approccio dell’albergatore pigro alla distribuzione alberghiera”.

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Perché vale la pena includere le recensioni sul sito ufficiale dell’hotel

leggi l’articolo completo...Sono ormai diversi anni che strutturiamo i siti ufficiali degli hotel integrando a testi “persuasivi” e customer-oriented, recensioni raccolte sui maggiori siti di recensioni e portali, che aiutano e rafforzano la unique selling proposition della struttura.

D’altronde, che le “testimonianze” abbiano un ruolo chiave nel processo d’acquisto di un qualsiasi prodotto o servizio, è un fatto ormai assodato in ambito marketing, e nel settore dell’ospitalità questo è vero più che mai. Recentemente sono stati pubblicati interessanti ricerche che dimostrano in dettaglio come le recensioni influenzino positivamente le performance del sito, specie se condivise anche sui canali sociali.

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Cornell University: trovato un nuovo algoritmo per identificare le recensioni false

leggi l’articolo completo...Albergatori che scrivono ottimi commenti per scalare le classifiche di TripAdvisor e commenti meno lusinghieri per danneggiare i competitor, recensioni chiaramente errate che l’hotel chiede inutilmente di rimuovere, recensioni false redatte a pagamento, e chi più ne ha più ne metta: non sembra che all’attivo si siano individuate soluzioni per risolvere la questione tanto dibattuta delle recensioni false sui siti di recensioni come TripAdvisor.

È proprio per trovare una risposta alla perdita di trasparenza e di attendibilità del sistema fondante dei siti di reviews, che alcuni dottorandi della Cornell University hanno pubblicato un innovativo algoritmo per individuare le recensioni alberghiere “ingannevoli”, ovvero le opinioni false scritte in modo e maniera da apparire autentiche (“deceptive opinion spam”). Si tratta in pratica di quelle che inquinano maggiormente il ranking di siti come TripAdvisor, scritte per lo più da albergatori o aziende pagate per migliorare la brand reputation di un’attività.

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Come gli Hotel Radisson Edwardian hanno promosso il brand con QR code, social media e mobile

leggi l’articolo completo...La catena alberghiera britannica Radisson Edwardian ha sviluppato un nuovo, brillante piano di web e social media marketing, che sfrutta tutte le novità del settore, dal mobile alla geolocalizzazione.

Amy Clarke, e-commerce manager della Radisson Edwardian, e Aalia Walker, responsabile della nuova campagna di comunicazione, discutono in un’intervista dello scorso luglio le novità introdotte e le motivazioni dietro a queste scelte.

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Viaggiatori Business: più tecnologia, più nostalgia di casa

leggi l’articolo completo...Le esigenze degli utenti e dei viaggiatori evolvono e cambiano nel tempo: secondo l’indagine The Business Traveler Market Segmentation Study condotta dalla Global Business Travel Association Foundation (GBTA), oggi chi viaggia per lavoro, desidera essere sempre connesso, per aumentare maggiormente la produttività ma, soprattutto, per stare in contatto diretto con la famiglia.

Una necessità che dovrebbe spingere gli operatori del turismo e gli albergatori a ridisegnare l’esperienza del cliente business sulla base di questi bisogni, valorizzando soprattutto la qualità dei servizi tecnologici offerti dalla propria struttura.

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