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5 consigli per un’ottima SEO nel 2019

leggi l’articolo completo... [2]L’inverno è per molti hotel uno dei periodi più floridi per gli affari, grazie alla vendita di voucher, feste natalizie e di capodanno oltre, ovviamente, ai soggiorni durante tutte le festività. Per altri segnala invece un momento di meritato riposo dopo una primavera e un’estate di fuoco, in cui tirare un po’ il fiato e ricaricare le pile.

Qualsiasi sia il caso, è il momento di pensare a come aggiornare le proprie strategie SEO per farsi trovare preparati a un 2019 di fuoco, in cui molte delle pratiche più comuni hanno perso di smalto.

Ecco alcuni consigli che viaiuteranno a dominare le ricerche di Google questa estate.

 

Più contenuti lunghi

Nella corsa alla conversione diretta a tutti i costi, abbiamo lentamente ma inesorabilmente accorciato la lunghezza dei contenuti prodotti sui siti ufficiali dell’hotel. Nonostante sia vero che la soglia di attenzione di un utente medio su internet è (più che) bassa, studi [3] recenti dimostrano come le pagine più lunghe producano più backlink e condivisioni rispetto a quelli brevi, portando inoltre a un aumento significativo dei tempi di permanenza.

Se l’articolo lungo non funziona spesso non è colpa della sua estensione ma della sua effettiva qualità: se il materiale è buono siamo spesso disposti a spendere qualche minuto in più. Abbiamo notato, per esempio, come gli articoli con più di 1.500 parole abbiano risultati migliori nel ranking di Google, portando di conseguenza più visite organiche nel tempo.

 

Video SEO

Secondo Cisco [4], entro il 2021 i video rappresenteranno l’82% del traffico totale su internet. Non solo, YouTube è a oggi il secondo motore di ricerca più importante d’occidente. Dobbiamo per questo farci trovare pronti non solo con un’offerta di contenuti video ben girati, prodotti e promossi, ma anche con un lavoro significativo di SEO.

Questi sono alcuni dei consigli più efficiaci:

Creare buoni video e seguire i principi base della SEO dopo la loro pubblicazione può significare aprirsi a nuove opportunità e nuove tipologie di clienti.

 

Scrivete come parlate

È cambiato il modo con cui attingiamo alle informazioni presenti su internet: secondo Google già oggi 1 ricerca su 5 passa attraverso un assistente vocale e stime di Deloitte [5] parlano di oltre 250 milioni di assistenti vocali nelle case entro la fine del 2018, con un giro di affari che potrebbe generare sette miliardi di dollari in revenue l’anno prossimo.

Le ricerche vocali hanno un taglio più naturale e colloquiale rispetto a quelle testuali, perciò richiedono un cambio significativo nelle strategie di ottimizzazione delle keyword. I metadati potrebbero richiedere keyword long-tail formate da più parole, mentre i testi troppo ingessati e “letterari” potrebbero soffrire lo scollamento con la lingua parlata (e di conseguenza ricercata).

I contenuti nel 2019 dovrebbero:

 

Una presenza social davvero social

Il 46% degli utenti guardano a Facebook, Instagram e YouTube quando si tratta di valutare un acquisto, anche e soprattutto nel settore travel. Ben il 70% delle imprese B2C hanno visto aumentare i propri numeri grazie a Facebook.

Per questo Google e gli altri motori di ricerca tendono sempre più a premiare nel ranking i contenuti che mostrano un buon livello di engagement su più piattaforme. I like, i retweet, i link social e le condivisioni non sono solo un vezzo, ma una cartina tornasole della desiderabilità dei contenuti.

Costruire e curare la presenza social aiuta non solo a dialogare con i potenziali clienti in un luogo virtuale in cui si trovano a loro agio, ma a portare traffico di qualità sul sito ufficiale.

Alcuni consigli:

 

Lavorare sui dati strutturati

Non di soli risultati di ricerca vive Google; il knowledge panel, gli snippets, gli AMP e i local packs stanno, volontariamente, distogliendo l’attenzione degli utenti dalla lista dei risultati organici, diminuendo di conseguenza i click sul sito ufficiale.

Per arginare questo problema, è importante lavorare sui dati strutturati, in modo da offrire a Google una serie di informazioni che lo aiutano a contestualizzare le pagine e creare un “Rich Snippet” per i risultati di ricerca. I Rich Snippet possono aumentare il CTR di un risultato del 30% offrendo al potenziale cliente esattamente il risultato che stava cercando.

Il sito Schema.org [6] aiuta a farsi un’idea più chiara dei dati strutturati e mostra le tante potenzialità di un’attività tuttora poco sfruttata dagli hotel indipendenti.