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5 esperienze che fanno la differenza in hotel

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Non ci stanchiamo mai di ripeterlo: il viaggiatore di oggi non è il turista degli anni Novanta, né quello del Duemila.

Il viaggiatore di oggi è sempre più smart ed esigente. Se ne sono accorti, da alcuni anni, i colossi del travel e dell’hospitality, da Airbnb a Booking.com: chi prenota una vacanza non si accontenta più di una stanza e una buona colazione.

E se state pensando a WI-Fi, minibar o parcheggio gratuito vi sbagliate, non sono neanche queste le risposte ai desideri degli ospiti.

La parola magica, sempre più inflazionata, è una: “esperienze”.

 

Il potere delle esperienze

 

Ma cosa si intende per esperienze? Si tratta di tutte quelle attività che si possono fare nella destinazione, tipiche di un luogo e che rientrano nel lifestyle di un local. Non pensate alla classica passeggiata o il pranzo fuori, non avreste centrato il focus. Le esperienze acquisiscono valore, nei ricordi, nelle recensioni e nel passaparola dei viaggiatori, se sono vissute come uniche ed autentiche.

Sensazioni ed attività, insomma, che si possono sperimentare solo in una data destinazione (o in destinazioni dalle caratteristiche affini).

Una ricerca di Hebs [3] ha sondato i gusti e le esigenze dei viaggiatori di oggi, stilando una top five da prendere in seria considerazione.

Se il vostro hotel riuscisse a fornire – e a comunicare al meglio – le esperienze uniche che amano tanto i vostri ospiti, le prenotazioni potrebbero subire un piacevole incremento. E altrettanto il revenue.

 

 1. Ritorno alla natura

 

Nella classifica di Hebs assumono peso tutte quelle esperienze che riportano gli ospiti a contatto con la natura autentica.  A prescindere dalla location del vostro hotel, potete trovare molti modi per creare momenti a contatto con il verde e lontani dal trambusto della città.

Se la vostra struttura si trova in un centro metropolitano, come Roma, non importa guardare troppo lontano: organizzate attività nei grandi parchi cittadini, come picnic a Villa Pamphili o escursioni in bici a Villa Borghese.

Considerate l’idea di stipulare convenzioni con servizi di bike sharing, fornendo buoni per i vostri ospiti oppure offrite biciclette gratuite, come l’Hotel Ilaria [4] di Lucca. In questo modo, con un investimento sostenibile e la giusta comunicazione, potreste posizionare la vostra struttura, e le esperienze offerte, tra le cose da provare assolutamente nella destinazione. Una buona prospettiva, no?

 

2. Cavalcare l‘onda (o fare trekking)

 

Al secondo posto della to-do list di Hebs, figurano le attività e gli sport tipici di una destinazione. Se il vostro hotel si trova in una zona famosa per la frequentazione di surfisti (non importa andare in America, vi sono spiagge adatte anche in Versilia!), dovrebbe sfruttare questa caratteristica a suo vantaggio. E a vantaggio degli ospiti, offrendo convenzioni con scuole di surf e noleggio attrezzature o dotandosi di istruttori e equipaggiamento da noleggiare durante la stagione.

Questo tipo di esperienza, molto amata dai viaggiatori di oggi, si adatta anche ad altre strutture: l’hotel di montagna può offrire pacchetti completi che includano lezioni di sci o snowboard, con attrezzature comprese, l’hotel di mare può organizzare sessioni di snorkeling o pesca subacquea.

L’Hotel Villa di Capovento [5] in Chianti propone agli ospiti percorsi per fare trekking nel silenzio delle colline toscane, ad esempio. Capitalizzare ciò che rende uniche le esperienze nella destinazione può contribuire molto al successo del vostro hotel: nessuno soggiorna a Cortina d’Ampezzo o Positano per rimanere chiuso in camera!

 

3. Connubio vacanza-cucina

 

Il cibo è un elemento di distinzione fondamentale tra una destinazione – e una cultura – e l’altra. Oltre ad essere parte integrante della routine di un local. Dunque includere corsi di cucina o attività legate ai piatti tipici nella propria gamma di servizi può attirare un buon target interessato.

Se avete un ristorante, potete scegliere tra molte opzioni: cooking class – come il Resort Monsignor della Casa [6] in Toscana – degustazioni di prodotti, abbinamento con vini o liquori, pranzi a tema, come Stazzo Lu Ciaccaru [7] che ogni domenica propone un autentico menù gallurese.

Se non avete un ristorante, niente paura: create delle partnership con locali tipici nei dintorni, aziende vinicole o scuole di cucina e indirizzateci i vostri ospiti. Stilate poi una lista dei migliori ristoranti in città, per tipologia e fascia di prezzo, invitando chi soggiorna da voi a provarli, fornendo anche un’agevolazione per il trasporto (biglietti di autobus o metro, buoni per servizi di car sharing).

 

4. Lezioni d’arte

 

L’arte è un linguaggio universale quanto locale: ogni regione e città dispone di artisti, più o meno noti, che portano avanti la loro passione con codici propri. Avvicinate i vostri ospiti con attività artistiche: lezioni e laboratori da artigiani specializzati, pittori e scultori locali.

In questo modo, offrirete un’esperienza unica, che difficilmente il viaggiatore troverà altrove allo stesso modo. Un hotel sulla Costiera Amalfitana potrebbe collaborare con un maestro di Vietri sul Mare – famosissima per le sue ceramiche – mentre in Sicilia, ci si potrebbe specializzare in corsi sulle maioliche. Insomma le possibilità sono tante, a seconda della vostra location: trovate quella che fa per voi e permettete ai vostri ospiti di confezionare ricordi unici del loro viaggio (magari con un souvenir realizzato proprio durante il laboratorio).

 

5. Accesso esclusivo ai musei

 

I musei sono tra le attrazioni più apprezzate durante una vacanza, come hanno confermato anche i dati di Travel Appeal alla recente BTO [8].

Perchè non renderne la fruizione più immediata e privilegiata per i vostri ospiti? Per realizzare questa esperienza si può agire in molti modi, a seconda dei tempi e del budget a disposizione: Heb riporta hotel americani con partnership con diversi musei per ingressi a tariffa agevolata a vantaggio dei loro clienti.

In alternativa, potete creare dei pacchetti speciali che includano il soggiorno in struttura, magari con un minimum-stay, e la visita a un museo famoso in città.

Se non volete offrire l’ingresso ai vostri ospiti, rendete almeno la visita meno oberosa dal punto di vista dell’attesa: un pass per saltare le file nei grandi musei – come gli Uffizi a Firenze – è un ottimo incentivo alla prenotazione, come ha capito Residenza Castiglioni [9].

 

La ricerca di Hebs, con le relative esperienze in top five, è uno spunto sicuramente di valore, ma si tratta sempre di linee guida. Leggete attentamente i loro – e i nostri – consigli e trovate ciò che vi rende unici come hotel e destinazione.

Con le esperienze esclusive che offrirete, gli ospiti si ricorderanno della loro vacanza – e della vostra struttura – per molto, molto tempo…