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6 trend che stanno plasmando il futuro del turismo

[2]Sapete che cos’è il Mary Meeker report? È uno dei più accreditati report a livello mondiale sui trend del mondo tecnologico e digitale. Se quest’anno ancora non lo avete letto, vi consiglio di farlo, perché è come aprire gli occhi sul futuro. Inghiottire la pillola blu di Matrix e vedere per la prima volta la realtà, tutta quanta, tutto il quadro completo che spesso qui dall’Italia ci sfugge.

D’altronde il mondo dei viaggi si muove alla stessa velocità con cui si muovono i mercati, le persone e la tecnologia e sapere i percorsi che stanno tracciando queste realtà ci permette di capire anche la rotta che prenderà il turismo.

Il mondo che ci racconta Mary Meeker è un mondo in cui le chat mobile e i social network sono i nuovi spazi di vendita e di acquisto. Un mondo dove le applicazioni per gli smartphone sono il nuovo habitat naturale delle conversazioni e dove i big data dettano la necessità di ripensare interi processi di lavoro.

E noi che stiamo ancora qui a discutere se utilizzare Messenger e WhatsApp per l’hotel e se convenga o meno rifare il sito mobile della struttura…

Dopo che vi avremo mostrato qualche estratto del 2016 Internet Trends Report, vi renderete conto che questi quesiti non hanno alcun senso, perché ci troviamo di fronte a cambiamenti globali a cui dobbiamo e possiamo solo adeguarci.

Il report è suddiviso in 8 parti, dedicate sia ai trend globali, sia all’evoluzione dell’advertising, della comunicazione e dei computer. In tutto sono 213 slide dense di informazioni cruciali. Io me le sono analizzate tutte e durante il percorso ho incontrato svariate statistiche che sono certo potranno esservi utili.

 

1 – 5 epici fattori chiave degli ultimi 2 decenni perdono vigore

Il boom che ha conosciuto internet negli ultimi vent’anni, parallelamente a quello dei Paesi emergenti, per la prima volta in assoluto sta rallentando. Intanto la crescita della popolazione stagna e la lunghezza della vita aumenta. Sapete cosa significa questo? Che Internet ha ormai raggiunto i 4 angoli della terra e che la nostra popolazione sta invecchiando senza un adeguato ricambio generazionale.

 

2 – La pubblicità oggi si fa su mobile, soprattutto su Facebook

Abbiamo visto che Google sta puntando tutto sul mobile [3] e non mi sorprende. Il mobile è al centro dell’attenzione per gli inserzionisti di tutto il mondo (dopo vedremo perché). La spesa pubblicitaria su internet sta accelerando grazie all’impennata del mobile (+66%).

Gli investimenti crescono soprattutto su Facebook [4], perché il social network è la nuova porta d’accesso da mobile e perché qui la pubblicità nativa ha dimostrato di portare risultati davvero incoraggianti.

 

3 – La comunicazione diventa Visuale (Immagini + Video)

Per raggiungere i Millennial ci vuole una comunicazione tutta nuova, fondata su immagini e video: guarda caso dopo Facebook, Snapchat e Instagram sono al centro dell’attenzione per i giovani (18-34). Ancora una volta, questo dato coincide perfettamente con la forte spinta che Google sta dando a YouTube [5] e Facebook ai suoi Video Ads e ai Live Video [6].

 

E questo non è che l’inizio di un cambiamento epocale… Guardate come si differenziano gli utenti Millennial dalla Generazione Z, ossia quelli ancora più giovani: qui le parole non servono più. Servono solo le immagini:

 

4 – Le piattaforme visuali diventano spazi per vendere

Le immagini diventano fonte di acquisti. Ad esempio, in USA Pinterest è utilizzato soprattutto per trovare e vedere prodotti da comprare.

Nei Paesi emergenti, come la Tailandia, sempre più utenti utilizzano Instagram per individuare prodotti da acquistare, poi contattano l’azienda via chat e concludono l’acquisto in tempo reale.

5 – Oggi si acquista sulle chat

Le applicazioni di messaggistica live stanno evolvendo rapidamente. WhatsApp, Facebook Messenger e WeChat sono in piena crescita.

 

Le chat da mobile stanno cambiando per sempre le abitudini della gente: pensate che oggi nel mondo ogni persona utilizza in media 33 applicazioni, ma l’80% del tempo lo passa solo su 3: e una di queste, a livello globale, è WhatsApp!

 

Come sappiamo ci sono aziende nel settore turistico che già utilizzano le piattaforme come WhatsApp e Messenger per fare assistenza e per vendere. Guardate la catena alberghiera Hyatt: tramite live chat gestisce richieste, prenotazioni e servizio in camera. Da quando ha lanciato questo servizio, in un mese i messaggi sono aumentati del 20%.

 

In Cina, con l’esplosione di WeChat, sempre più utenti acquistano direttamente su questa piattaforma.


Gli acquisti su WeChat danno ai brand la possibilità di fidelizzare e creare engagement:

 

6 – In Cina l’applicazione travel omnicomprensiva è già arrivata

Mentre in Europa e in America i grandi portali si fanno in 4 per creare l’applicazione “one-stop shop”, in Cina c’è già e si chiama C-Trip.

 

Il 2016 Internet Trends Report [7] contiene molti più dati di quelli che abbiamo voluto evidenziare in questo articolo e io vi consiglio di scaricarlo e analizzarlo tutto, perché non c’è modo migliore per cogliere le evoluzioni globali che sono in atto anche nel turismo e che cambieranno per sempre il vostro modo di vendere, di comunicare e di promuovere la vostra struttura.