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7 Modi per rendere il sito dell’hotel Google Places-friendly

leggi l’articolo completo... [2]Che le Mappe abbiano assunto un peso notevole all’interno dei risultati di ricerca, non è sfuggito certamente a nessuno di voi. Qualsiasi cosa cerchiate, specie quando si parla di hotel e strutture ricettive, i primi a comparire dopo le pubblicità a pagamento sono i risultati dalle mappe, e solo in fondo troveremo i risultati organici veri e propri.

Meglio quindi per l’hotel farsene una ragione: la presenza sulle mappe è fondamentale, dal momento che i motori di ricerca hanno praticamente sostituito le pagine gialle. I dati lo confermano: alcune agenzie dichiarano che il traffico referrer da Places per alcuni clienti può arrivare a toccare addirittura il 40%.  Da parte nostra, abbiamo osservato che, se in media le percentuali non sono così  alte, il numero di visitatori veicolato è decisamente importante.

Le mappe sono popolari perché convogliano in un unico spazio tutto quello che c’è da sapere su più hotel contemporaneamente: location rispetto ai monumenti, prezzo, immagini, recensioni e opinioni. Che cosa desiderare di più per scegliere una struttura velocemente?

Come le mappe selezionino gli hotel da mostrare agli utenti secondo determinate ricerche non è dato saperlo, ma certamente si può fare qualcosa per aumentare le possibilità di comparire tra le SERP di Google Places. Qualche giorno fa ho seguito un webinar con SEOmoz e Milestone dedicato proprio al posizionamento su Google Places del sito con diversi spunti interessanti.

Ecco i 7 fattori cardine da controllare per essere certi di aver fatto di tutto perché l’hotel risulti maps-friendly:

  1. Rivendicate la vostra struttura: Una volta rivendicata la vostra scheda, potrete aggiungere foto, video, descrizione e sarete certi che tutte le informazioni inserite siano corrette. Talvolta sulle mappe ci sono più schede della vostra struttura (potete rileggervi Come sfruttare al meglio Google Places per promuovere l’hotel [3]). Voi rivendicatene una e richiedete la cancellazione dell’altra, così che le eventuali recensioni non siano disperse su più schede. In più avrete accesso alle statistiche della pagina, per sapere sempre quanti visitatori e impressioni ha ricevuto la vostra attività.
  2. Inserite un’offerta speciale: se verificherete la vostra pagina, avrete l’opportunità di inserire gratis anche un’offerta speciale, utile per attirare maggiormente l’attenzione di chi cerca un hotel sulle mappe
  3. Ottimizzate il vostro sito per la giusta localizzazione: se il vostro hotel si trova a Barberino in provincia di Firenze, non cercate di ottimizzarlo per “hotel Firenze”, sarebbe inutile e controproducente, perché dareste di voi un’informazione falsa immediatamente verificabile una volta raggiunto il sito. Inoltre gli algoritmi di Google sono in grado di rilevarlo.
  4. Ottimizzate tutti i fattori on-page del sito in base alla location: può sembrare scontato, ma ricordarsi di inserire la destinazione in title, description, keyword, h1, h2, footer, microformats, alt-tag e tutti gli altri elementi SEO-oriented della pagina ha un forte impatto sui risultati delle mappe.
  5. Favorite le recensioni e rispondete: non si sa in che misura, ma le recensioni pubblicate su Google influenzano di sicuro l’algoritmo, dunque potete invitare i vostri utenti a lasciare recensioni direttamente su Google, dove – se avrete verificato l’attività – potrete rispondere direttamente e pubblicamente proprio come su TripAdvisor. Google tiene comunque conto anche delle recensioni lasciate in siti esterni e social network, come TripAdvisor, Facebook, Twitter, ecc.
  6. Inserite l’hotel sulle directory locali: anche se non c’è il link diretto al vostro sito, le “citations” sono il 4° fattore più importante per il local ranking. Si tratta della citazione del vostro nome con relativi contatti su siti esterni considerati autorevoli in ambito locale. Essere presenti all’interno delle pagine bianche, delle pagine gialle o di alte directory di attività (come ad esempio hotfrog, virgilio, yahoo, elenchi comunali) dà credibilità e forza alla vostra struttura e influenza positivamente l’algoritmo.
  7. Rivendicate l’hotel sui social network geo-local: rivendicate la vostra “venue” anche su Foursquare, Gowalla, Facebook e Yelp. A quanto pare anche questo ha un qualche peso sul ranking di Google Places.

In questa immagine, SEOmoz ha riunito i fattori decisivi per ottimizzare il local ranking:

E per voi quanto pesa il traffico proveniente dalle mappe? Fate di questi punti una check-list e verificate di aver fatto tutto il possibile per comparire tra i primi risultati delle mappe di Google.

Fonte dati: Milestone [4]