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Aprire un blog per l’hotel: 5 contenuti da cui prendere ispirazione

leggi l’articolo completo... [2]Ci è capitato di veder inarcare qualche sopracciglio alla proposta di apertura di un blog per hotel, magari contestandoci l’idea di rispolverare un’idea così demodé.  La gente non legge più, passa il tempo sui social network, chi se lo filerà un blog di un hotel indipendente?

Eppure, nonostante tutto, i blog rimangono uno strumento straordinario per portare traffico qualificato sul sito ufficiale, specialmente quando gli articoli sono concentrati su argomenti pertinenti alla filosofia della struttura e alla destinazione.

Questo ovviamente ha ricadute positive anche sulla SEO, perché i motori di ricerca continuano a preferire fonti (cioè siti web) spesso aggiornate con contenuti rilevanti e pertinenti.

Per chi atterra sul vostro sito ufficiale da ricerche più strettamente legate a un soggiorno, mostrarsi nel blog come esperti della destinazione e custodi dei suoi più straordinari segreti crea subito fiducia nel vostro marchio e vi rende la base perfetta per una vacanza consapevole.

Tutto bello, ma come si apre un blog da zero? Guardiamo insieme prima qualche consiglio utile per muovere i primi passi nel mondo del blogging e poi degli esempi di blog post di sicura efficacia!

 

Il blog non deve vendere (perlomeno non subito)

 

Il blog non è una piattaforma autocelebrativa o promozionale. Lo scopo di un blog per un hotel dovrebbe essere quello di condividere contenuti coinvolgenti sulla destinazione attraverso il punto di vista unico e personale del brand. Il blog ha il compito di intercettare gli utenti nella fase di ispirazione, perché ci sono strumenti di conversione sul sito ufficiale sicuramente più efficaci.

Un buon esempio di contenuti è quello offerto da Culture Trip [3], per fare un esempio, perché non si ferma alle viste da copertina ma va ad esplorare gli angoli più nascosti eppure suggestivi del mondo.

 

Un tono di voce coerente

 

Ogni post del blog deve essere sempre pensato per uno specifico pubblico, che poi è banalmente il vostro cliente tipo. Se avete già creato Buyer Persona per il vostro marketing, basterà seguire questi modelli per crearsi un tono di voce e uno stile sempre coerenti; l’importante è ricordare che il blog è scritto per i potenziali ospiti e non per chi c’è già stato.

 

Continuità, sempre

 

Non basta scrivere un contenuto spettacolare e sperare che possa trascinare il vostro sito ufficiale per i mesi a venire; il blog dell’hotel deve essere costantemente aggioranto in modo da mantenere l’interesse dei lettori nel tempo. Un hotel non è un magazine di settore, quindi nessuno si aspetta una frequenza da rivista, ma un post al mese è quasi un obbligo. Sì, anche in alta stagione.

 

Tutto parte dal titolo

 

Un buon contenuto che non attira l’occhio fin dal titolo rischia di non essere letto quanto meriti. Per questo aprire un pezzo con un titolo coinvolgente e che sappia incuriosire è il primo passo per un buon numero di click. Attenzione a non confodere un titolo accattivante con un titolo acchiappaclick: il primo magari porterà meno traffico, ma sarà di indubbia qualità.

 

L’occhio vuole la sua parte

 

I post dei blog dovrebbero essere un buon mix di testo e immagini di forte impatto. Il successo di un blog passa molto anche dalla qualità delle foto, che devono essere necessariamente in alta risoluzione. Nel 2018 anche un telefono di fascia mediobassa scatta foto a risoluzioni superiori ai 4k; non ci sono più scuse!

 

Una distribuzione capillare

 

Come per le camere, anche i post del blog necessitano di una distribuzione multicanale. Si possono condividere sui social network, sulle newsletter (così evitiamo di infarcirle di sole offerte!), offrendo le notifiche push e un feed RSS funzionante per quelli che usano aggregatori di notizie.

 

Un occhio sempre attento ai risultati

 

Come per tutto ciò che riguarda il marketing alberghiero, è importante misurare l’efficacia della propria strategia per il blog dell’hotel. Ogni trimestre, per esempio, potreste analizzare gli ultimi tre mesi per identificare quali argomenti ricevono più traffico e quanto tempo le persone trascorrono su diversi tipi di contenuti. Potreste scoprire che il vostro target apprezza molto articoli long form con poche immagini o magari l’esatto contrario; non esiste una formula universale quindi mano ad Analytics!

 

 

5 tipologie di post per il blog di un hotel

 

I consigli sopra sono utili per prendere le giuste misure, ma ora è il tempo di macinare contenuti! Ecco alcune tipologie di post sempreverdi per iniziare alla grande il proprio piano editoriale annuale.

 

1. Il gran listone

Un classico senza tempo da quando esiste internet: una lista numerata su un argomento legato alla destinazione. Le “Top 5-10” funzionano sempre a catturare l’attenzione e raccontare una storia spacchettando i contenuti in punti numerati di facile digeribilità. Generano spesso molti clic, ma attenzione a non esagerare e utilizzateli solo una volta ogni tanto.

L’hotel Valle di Assisi ha pubblicato un articolo [4] sulle 5 Cose da vedere nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini capace di incuriosire e portare traffico di valore dalle ricerche correlate ai Monti Sibillini.

 

2. L’intervista

Inserire un’intervista è un modo divertente per aggiungere un po’ di cuore e personalizzazione al blog dell’hotel. Possono essere interviste allo staff, sempre amatissime, oppure a personalità locali che offrano punti di vista interessanti sulla destinazione, come per esempio artigiani oppure musicisti.

Il Conca Park Hotel di Sorrento [5] ha pubblicato un pezzo tratto dall’intervista alla proprietaria che è assolutamente l’anima della struttura, offrendo all’hotel la possibilità di parlare di sé in maniera più intima e credibile.

 

3. Dietro le quinte

Succedono così tante cose nel backoffice di un hotel che sarebbe un peccato tenerlo per sé! Offrire ai lettori un punto di vista privilegiato sul lavoro in hotel aiuta a umanizzare il vostro staff e trasformare la quotidianità in un momento magico.

Il Blu Suite Hotel di Bellaria ha deciso di pubblicare un post dal un taglio riflessivo sul lato femminile dell’ospitalità [6] che colpisce per franchezza e delicatezza.

 

4. Guide alla destinazione

Un blog è il luogo perfetto dove condividere le migliori cose da fare e vedere nella destinazione, avendo più spazio e “aria” per sviluppare gli argomenti in maniera meno banale e didascalica.

Il St. Mauritius di Forte dei Marmi si concentra sulla vicina Colonnata [7] senza soffermarsi soltanto sul suo famoso e delizioso Lardo.

 

5. Food

Non c’è argomento che vada più a braccetto con l’ospitalità italiana della ristorazione; anche se la vostra struttura non offre un servizio ristorante, parlare di cucina nel proprio blog è sempre un’ottima idea. Se poi avete uno chef particolarmente estroso, il blog è il luogo giusto dove dar sfogo alla sua creatività! Ricordatevi delle foto, perché nel caso del cibo sono di sicuro un’arma in più.

L’Hotel Le Agavi di Positano vanta un ristorante stellato al suo interno, perciò qual modo migliore di sfruttare la bravura assoluta del proprio chef con aggiornamenti puntuali sulla sua cucina [8]?