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Aspettando Destination Italia: intervista all’AD Marco Ficarra

leggi l’articolo completo... [2]Il 10 febbraio 2016 Lastminute.com e Intesa San Paolo hanno firmato l’accordo che sancisce la nascita di Destination Italia, la nuova piattaforma per la promozione del turismo italiano all’estero. Un portale a 360 gradi rivolto ai turisti ma anche agli operatori internazionali.

In attesa della messa online, abbiamo intervistato in esclusiva l’amministratore delegato di Destination Italia Marco Ficarra, che ci ha spiegato in dettaglio caratteristiche e obiettivi del nuovo progetto.

Due sono i principali tratti distintivi della piattaforma: in primis si tratterà di uno spazio polivalente, che aiuterà sia i viaggiatori a prenotare la vacanza in modo indipendente, sia gli operatori esteri a vendere più agevolmente pacchetti di viaggio in Italia; in secondo luogo, Destination Italia metterà in vendita prodotti e servizi pensati per arricchire i viaggi che per adesso non sono disponibili su altre piattaforme uniche.

Booking Blog intervista Marco Ficarra

Il mese scorso Lastminute.com e Intesa San Paolo hanno annunciato il lancio del progetto Destination Italia. In una intervista avete specificato che non si tratterà di una semplice OTA, ma di una piattaforma che sia un polo leader del turismo incoming. Può spiegarci concretamente in che cosa consiste il progetto e perché è diverso da una semplice OTA?

Marco Ficarra: “L’iniziativa si situa nel mercato del turismo internazionale verso l’Italia e ha lo scopo di creare un punto di riferimento sia per la domanda, da parte dei tour operator, delle agenzie e dei turisti internazionali, sia per l’offerta, dal punto di vista degli operatori italiani che gestiscono o distribuiscono i prodotti e servizi turistici.

In questo contesto, Destination Italia non si propone di essere solo una Online Travel Agency “B2C”, che limiterebbe la sua attività all’aggregazione di servizi già prenotabili altrove e alla intermediazione nei confronti di turisti autonomi, confrontandosi con i principali operatori del settore.

Il suo obiettivo è invece anche e soprattutto quello di proporre agli operatori professionali stranieri “B2B” la possibilità di avere un partner che consenta di rendere prenotabile tutta l’Italia, in maniera tecnologicamente efficiente e offrendo anche prodotti non ancora disponibili in maniera modernamente organizzata.

Crediamo che questo possa consentire un significativo aumento della quota di mercato dell’Italia nel panorama dei consumi turistici mondiali, giustificando quindi il nostro ruolo e l’interesse degli attuali attori del settore a lavorare in sinergia con noi.”

Per quanto riguarda l’aspetto B2C vi appoggerete alla tecnologia di Lastminute.com? Come vi differenzierete dagli altri portali?

Marco Ficarra: “Come ho spiegato, la piattaforma che lanceremo si compone di due parti, l’una destinata ai viaggiatori e l’altra destinata agli intermediari. Per quanto riguarda la piattaforma B2C ovviamente approfitteremo delle tecnologie già consolidate di Lastminute.com ma arricchiremo l’esperienza dell’utente con nuovi prodotti e servizi. L’utente potrà acquistare pacchetti completi, con tanto di biglietti a strutture museali o vere e proprie escursioni organizzate.”

Quali saranno gli effettivi vantaggi per i vari attori del turismo, ad esempio gli albergatori? E per i turisti?

Marco Ficarra: “In un mercato attrattivo come l’Italia, che però non coglie ancora appieno il potenziale, il conto lo si può fare da un lato considerando la capacità di realizzare maggiormente anche le vendite addizionali derivante da escursioni, ingressi, acquisti e consumi in genere. Dall’altro valorizzando la capacità ricettiva totale nel suo complesso.

Anche le mete meno note, se ben commercializzate, aggiungono valore enorme. Soprattutto vogliamo lavorare sul combinato di stagionalità più produttive, una scelta totalmente giustificata dall’enorme patrimonio di cui disponiamo e che non sfruttiamo abbastanza, un po’ per pigrizia e un po’ perché viziati dalla fama mondiale dei centri principali e dai volumi all’alta stagione.

Per i turisti questo ha la possibilità di tramutarsi in esperienze ancor più memorabili, in soggiorni e visite più godibili ed in vacanze più lunghe e gratificanti a parità di spesa, oltreché nella probabilità di poter conoscere più luoghi anche molto diversi tra loro.

È chiaro che in questo contesto le strutture ricettive avranno un ruolo chiave. Faremo in modo che possano commercializzare la loro offerta sia come prodotto singolo, sia all’interno di pacchetti a costi competitivi senza dover preoccuparsi della rate parity.”

Per commercializzare il brand Italia dunque volete proporvi come un’alternativa italiana alla concentrazione del commercio online nelle mani dei grandi operatori internazionali?

Marco Ficarra: “La concentrazione della distribuzione alberghiera è un fenomeno in atto da tempo, e come ho detto l’obiettivo non è quello di creare un’OTA alternativa, opponendosi frontalmente a chi ha già posizioni consolidate, ma piuttosto quello di aggiungere opportunità distributive, centrate sul prodotto e sull’aggregazione di servizi che producano un valore differenziante per i turisti e per le agenzie che li servono.

Gli intermediari esteri ricevono una crescente richiesta di Italia che oggi riescono a soddisfare solo parzialmente, o per mancanza del prodotto adatto, o del sistema giusto per prenotarlo, oppure per la eccessiva parcellizzazione regionale dell’offerta. Sono loro i principali target di Destination Italia, e pensiamo di servirli con una presenza costante al loro fianco e una forte proattività nei confronti del mercato.”

Credete che Destination Italia potrà sopperire alla mancanza di un portale ufficiale italiano omnicomprensivo dedicato al turismo. Oppure la vostra è più una proposta d’integrazione?

Marco Ficarra: “Il nostro progetto è ambizioso ma pragmatico, mira soprattutto al prodotto e alla commercializzazione. Chi si occupa di promozione farà la sua parte, così come la politica. Ben venga il contributo di tutti.

Ovviamente se avessimo migliori infrastrutture, politica fiscale più benevola e quindi miglior rapporto value-for-money, un personale sempre ben formato e un’etica del servizio nei confronti del turista diffusa al 100%, sarebbe ancor più facile aumentare il numero di visitatori stranieri.

Ma, anche in una situazione ricca di lacune come la nostra, solo lavorando in modo focalizzato sui prodotti turistici e soprattutto sulla loro vendita, pensiamo che si possano ottenere ottimi risultati.

In questa ottica siamo aperti a fare sistema e il progetto è inclusivo verso tutti gli operatori che condividono la logica che un paese più visibile e prenotabile è meglio per tutti, per cui anche i portali ufficiali sono tra i possibili interlocutori in grado di aggiungere valore.”

Il Mibact ha annunciato che entro luglio sarà attivo il nuovo Piano Strategico del Turismo. Pensate sia auspicabile una collaborazione con le Istituzioni per il progetto Destination Italia?

Marco Ficarra: “Ritengo che in un qualsiasi Piano Strategico del Turismo – in quello in gestazione cosi come in quello del 2013 – la maggior parte delle azioni siano giuste dal punto di vista di tutti, quindi preferisco mettere in evidenza il 90% di condivisione anziché il 10% su cui le opinioni possono essere diverse.

Se ci verrà chiesto un contributo lo daremo. Da parte nostra, la richiesta più importante che vorremmo avanzare è quella di creare un contesto di strategie, indirizzi e azioni chiare e coerenti, a partire da una “politica di paese”, che oggi non abbiamo e che ci sta penalizzando oltre ogni immaginazione attraverso una frammentazione regionale dell’offerta insostenibile per gli stessi turisti interessati all’Italia, e per i loro agenti di viaggio.”

Quando è previsto il lancio online del nuovo sito?

Marco Ficarra: “Il sito B2C (www.destinationitalia.com [3]) è in programma per metà anno, la piattaforma B2B riteniamo che possa essere disponibile entro fine 2016, in tempo per la programmazione 2017 degli operatori professionali stranieri.”