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BTO 2012 Live – This land is your land… this land is my land

leggi l’articolo completo... [2]Il panel dedicato alla situazione del turismo in Italia si apre con lo straordinario video dell’Australia per promuovere il Paese. Forse il miglior esempio di best practice relativo a come una destinazione possa comunicarsi.

L’Australia ha scelto un piano decennale di promozione con obiettivi ambiziosi e ha scelto di farlo con la campagna “Nothing like Australia”. Si tratta di una delle prime in assoluto a coinvolgere gli abitanti locali, 30000 storie geolocalizzate su una mappa interattiva  fatta di persone reali che raccontano perché vale la pena scoprire l’Australia.

Una campagna che vive online, sui social media, che ispira, che affascina, che meraviglia. L’Australia ha scelto di non fare pubblicità, ma di raccontare una storia, di ispirare i turisti, perché poi siano i turisti a raccontarla attraverso le proprie esperienze. Possibile farlo in Italia?

Roberta Milano modera il panel di discussione insieme a alcuni rappresentanti delle Regioni Italiane: Emanuele Burioni di Emilia Romagna, Sergio Cagol del Trentino, Gianpiero Perri di ApT Basilicata, Alberto Peruzzini di Toscana Promozione e Giovanni Tarpani di Regione Umbria.

Si inizia a parlare di ecommerce, di vendita del prodotto turistico online di pari passo con la promozione sui social. Per come è fatta l’Italia, c’è una miriade di strutture che non sono rappresentate dai grandi player internazionali quindi manca un’entità che si occupi di questo aspetto.

Il Trentino porta come esempio la sua esperienza, direi particolarmente rilevante. Il Trentino ha capito l’importanza di poter offrire agli utenti la possibilità di acquistare secondo le proprie esigenze, con modalità varie a seconda della nicchia, eliminando l’elemento standardizzante delle OTA. Ci troviamo quindi di fronte a una personalizzazione dell’esperienza di acquisto. In questo modo si fidelizzano i turisti, tornano a prenotare sul portale del Trentino senza più passare dagli intermediari. Questo deve ovviamente affiancarsi alla promozione e all’engagement sui social media e sul web.

Anche l’Emilia Romagna porta la sua testimonianza di promozione del territorio: l’Emilia ha offerto il supporto a un gruppo di 83 blogger internazionali per 83 giorni, per conoscere tutte le peculiarità della regione, così che raccontassero la propria esperienza sui loro blog, in modo indipendente, in modo sincero. In conclusione i blogger hanno rilevato lati del Paese che nemmeno la Regione conosceva o capiva, dando modo alle istituzioni di capire lati del territorio nuovi da valorizzare.

L’Umbria ha deciso di puntare sul mobile e di abbandonare qualsiasi pretesa di proporsi come Ente Istituzionale, proprio perché desiderava essere percepita solo come “Umbria”. Il progetto di punta è Umbria App, 36 applicazioni per vari sistemi operativi sul mercato, per raccontare in multilingua gli aspetti di valore del territorio: musei, parchi, manifestazioni, design. Un territorio raccontato dunque soprattutto con le tecnologie per rivolgersi a un nuovo viaggiatore che utilizza moltissimo il mobile.

L’ultima domanda: nuovi mercati?

L’Emilia spiega come, prima di lanciarsi in questa avventura, sia fondamentale capire, conoscere questo target, poi si potrà cominciare a rivolgersi anche a loro. L’Umbria afferma che già si stanno muovendo verso altri Paesi (Shanghai, Pechino, ecc.) e che stanno pensando a come rivolgersi attraverso le nuove tecnologie a questi nuovi mercati.

La Toscana ha già deciso di promuoversi nei Paesi BRIC dal 2009, perché ha visto che garantiscono un incremento di movimento turistico importante. In questo caso – molto particolare –  la promozione è stata soprattutto veicolata da alcune produzioni TV in Toscana trasmesse in questi Paesi.

Un panel davvero denso di contenuti questo. Speriamo di tornare presto a parlare di questi argomenti per capire come l’Italia si stia muovendo con il nuovo piano strategico…