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BTO 2016 Live – WHY!

[2]BTO 2016 si apre con l’intervento di uno dei primissimi sostenitori della manifestazione: Paolo Iabichino di Ogilvy Italia, che ci traghetta in questa nuova edizione illustrandoci che cosa è stato e che cosa è cambiato.

“Alla vigilia del decimo anniversario abbiamo sentito che il come è una condizione necessaria, ma non sufficiente per andare incontro consapevolmente alla “mutazione genetica” di questo settore. E per questa nona edizione abbiamo deciso di metterci alla prova, superando la logica dei come, per abbracciare la poetica dei perché.”

E questo è un paradigma applicabile anche al lavoro dell’albergatore: perché facciamo questo mestiere? “Qual è il purpose di un mestiere così bello e affascinante come quello dell’ospitalità?”

“BTO si è sempre preoccupata di raccontare una mutazione genetica del mestiere. In questi anni ci siamo focalizzati sul cosa raccontare. Ma oggi è importante indagare i perché: le persone non comprano più che cosa facciamo e come lo facciamo, ma i perché lo facciamo… Siamo a una specie di capolinea: c’è stata l’orgia dei video virali, poi il social, poi lo storytelling… arrivo qui e vedo tematiche importanti, ma sono tematiche del come, invece vogliamo indagare i perché.”

Comprare è una cosa. Scegliere è un’altra. Quando si compra si fa sulla base della propria vita. Delle proprie motivazioni, dei propri perché.

Quello che è urgente capire è che non si può più ragionare in termini di fidelizzazione, ma di fiducia… TRUST. Noi dobbiamo immaginare vite, entrare nella vita delle persone. Quando il messaggio del brand risuona rispetto alla vita del pubblico, arriva al cuore della gente, lascia un segno. Non c’è niente di filantropico, però funziona.

Impariamo a pensare a che cosa cosa mette in moto le persone quando viaggiano. Sono i perché di tantissime persone, di tantissimi viaggi. Se lo capiamo, saremo in grado di raccontare una storia che abbia un significato per la gente e guadagneremo la loro fiducia.

Quello che siamo chiamati a fare, noi che ci occupiamo di turismo e di ospitalità, è ragionare sulla spinta della motivazione. I cluster turistici sono importanti, ma non posso essere il nostro racconto, perché le persone si stanno muovendo secondo modalità del tutto nuove. Ad esempio i millennial acquistano solo in base alle marche che vogliono far entrare nelle loro vite, perché ne condividono le motivazioni.

La parola ACCOGLIENZA sta diventando un tabù, ma su questa si basa il nostro lavoro. Questi due giorni ci dovranno aiutare a vivere non come sopravvissuti a uno tsunami digitale, ma ad acquisire una nuova resilienza per affrontare il turismo di domani.

“Il come l’avete già imparato. Adesso impariamo i perché!”