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Booking Blog “OTA Hidden Cost Calculator”: come calcolare i costi occulti delle prenotazioni sui portali

leggi l’articolo completo... [2]La scorsa settimana abbiamo parlato di come nel panorama travel qualcosa si stia muovendo a proposito delle dinamiche di disintermediazione: il fatto che si sia parlato di grandi operatori turistici come American Airlines e Delta, non deve però far pensare che non sia possibile per le piccole strutture indipendenti effettuare una in egual modo decisa virata per riportare il focus sulle vendite dirette.

Ma da dove cominciare per raggiungere un buon livello di disintermediazione dai portali? Come trovare il giusto mezzo che permetta di incrementare le prenotazioni dirette e allo stesso tempo mantenere la visibilità sui siti intermediari?

Per “aiutarvi” abbiamo pensato di mettere a punto per voi l’OTA Hidden Costs Revelator, un semplicissimo strumento gratuito che vi permetterà di calcolare i “costi” che pagate ogni anno alle OTA in cambio di prenotazioni.
 
 

Dal calcolo dei costi occulti ad un nuovo piano investimenti

Per puntare ad una sana disintermediazione bastano 3 semplici step:

  1. Calcolate i costi occulti spesi ogni anno per le OTA
    Utilizzando l’OTA Hidden Costs Revelator, calcolate quanto vi sono costate in totale le prenotazioni effettuate tramite portale nel corso dell’anno.
    Immaginiamo uno scenario abbastanza comune in Italia: un hotel di 25 camere con un’occupazione media annuale del 75% e una tariffa media giornaliera di 83,00 €, con il 40% degli introiti annuali proveniente dai portali a cui in media sono state versate commissioni del 22%. Il risultato è che le prenotazioni da portali sono costate all’hotel circa 50,000 euro.

    Provate anche voi a calcolare le spese del vostro hotel sui portali. Per calcolare il previsionale dei costi 2011, basta inserire tutti i dati della vostra struttura, come le commissioni medie che pensate di pagare ai portali, l’ADR, ecc.
    Il sistema vi fornirà in tempo reale il costo totale:

  2. Allocate una parte dei soldi spesi in commissioni
    A questo punto potrete stabilire un obiettivo annuale per ridurre la percentuale di vendita su portali a favore delle prenotazioni dirette. Provate ad immaginare vari scenari con il Revelator e capire quanti soldi si risparmierebbero in commissioni diminuendo di una certa percentuale le vendite sui portali (ad esempio del 5%, del 10%). Commissioni spendibili in tutt’altre attività, volte a potenziare la vendita sul sito ufficiale naturalmente.

    Per rompere il circolo vizioso della dipendenza da OTA è necessario iniziare fin da subito a sviluppare un nuovo marketing mix volto a favorire il canale di prenotazioni diretto, solo così aumenteranno le vendite disintermediate e di conseguenza non si sarà più costretti ad accettare qualsiasi condizione di vendita imposta dai portali.

  3. Investite nelle attività a più alto ROI
    Come investire i soldi che non pagherete come commissioni? Difficile dirlo. Questo è un fattore che può variare enormemente da hotel ad hotel e l’unico faro da seguire è quello del ROI: scegliete solo attività che producano un ritorno certo sugli investimenti, come ad esempio restyling del sito, integrazione del booking engine se ancora non è presente (come pensate altrimenti di poter disintermediare se gli utenti non possono prenotare direttamente?), SEO e PPC. Affidatevi però a chi ha esperienza nel settore turistico e che sappia darvi garanzie adeguate.
    Solo in un secondo momento potrete permettervi di sperimentare nuove iniziative di marketing ancora non testate.