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AAA cercasi esperto in Social Media… Nothing

leggi l’articolo completo... [2]Sempre più spesso riceviamo richieste di albergatori da ogni parte d’Italia per gestire la presenza sui Social Network per il loro Hotel. Ovviamente dopo aver già valutato i vari “esperti” che via via si propongono spacciando competenze, servizi e risultati alquanto discutibili.

Nella maggior parte dei casi però si tratta di figure molto giovani e piene di entusiasmo, oppure addirittura di aziende strutturate. Le stesse aziendepoche ormai – che una volta vendevano keyword e posizionamenti “un tanto al chilo” e che oggi vendono fan e follower nella stessa identica maniera.

Questa nuova figura professionale che noi chiamiamo il “Social Media Nothing”: cioè colui che approfittandosi della ancora poca cultura e consapevolezza di certe realtà, si diletta in “supercazzole 2.0” che farebbero arrossire anche il Conte Mascetti in Amici Miei:

“Garantiamo 10.000 fan in soli tre mesi per soli 1.000,00 euro”… che affarone!

Se non lo sapeste, ci sono aziende che vendono fan di Facebook a “pacchetti”:

Provate voi stessi a cercare su Google “Compra Fan su Facebook” e vedrete comparirvi questo annuncio:

Wow…. Posso acquisire fan così facilmente?! – vi starete chiedendo.

In realtà, non c’è niente di più inutile e inefficace per due motivi:

Riuscire a parlare la lingua web 2.0 può essere semplice se ci si mette nell’ottica giusta, ma va parlata tutti i giorni e misurata in termini di efficacia. Come? Non certo contando il numero dei fan!

L’efficacia del dialogo si misura con le interazioni dei follower, le condivisioni, gli share, i like, i tweet e i retweet, i pin e i repin, i check-in, ecc.

La verità è che non ci sono scuse: la presenza sui Social Media non è delegabile a terzi o quantomeno non è interamente gestibile da figure esterne alla vita quotidiana dell’hotel.

L’importanza di metterci la faccia

Di certo, come dice qualcuno, “La Rete parla di voi, con o senza di voi”: alla luce di questo presupposto voi affidereste la vostra faccia a qualcun altro?

Non credo proprio… ecco perché noi non accettiamo mai di gestire “in toto” un canale social per un cliente. Possiamo occuparci della creazione della pagina, di renderla accattivante agli occhi. Possiamo insegnare strategie, trucchi e tecniche per essere virali ingaggiando i follower perché diventino degli “starnutitori”, come diceva Seth Godin nel lontano 2004. Ma non possiamo sostituirci all’hotel.

L’engagement – che poi è il metro con cui si misura il successo del social media marketing – è un’attività che può partire solo da dentro l’hotel: solo voi potete conoscere cosa amano i vostri ospiti, quali sono i pregi, le criticità, le esperienze, le emozioni che comunicano la struttura, lo staff e la location.

Cose che un esterno non può sapere e non può mai capire fino in fondo, come non può farlo lo stagista di turno.

Volete un esempio? L’Hotel Artemide di Roma non ha un numero stratosferico di fan (si aggira intorno ai 1250) ma ogni giorno posta sulla sua pagina Facebook foto dello staff insieme agli ospiti. Momenti da ricordare, come una festa di compleanno a sorpresa o una proposta di matrimonio inaspettata. Perché il pezzo forte dell’Artemide sono le persone che ci lavorano e il servizio speciale che riservano a ogni ospite.

E per comunicare come si deve questi avvenimenti, vanno immortalati lì, sul momento! E l’engagement è sempre altissimo, per ogni singolo post.

Il nostro consiglio? Meglio un consulente onesto e realista, che vi ponga di fronte al fatto che la faccia dovete metterla voi, che vi spieghi e trasferisca le sue competenze delegando nel tempo le attività, piuttosto che un “tuttologo” che si limita a postare contenuti a basso effetto virale garantendo solo l’aumento dei fan a pagamento che mai e poi mai saranno interessati proprio al vostro hotel.

Duccio Innocenti