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Come diventare hotel eco-friendly: intervista esclusiva al Presidente di EcoWorldHotel

leggi l’articolo completo... [2]Eco-sostenibilità, risparmio energetico, green meeting: l’onda verde è uno dei trend in più rapida diffusione nel settore alberghiero internazionale e l’Italia non resta indifferente.

Per capire la portata e l’importanza del fenomeno, abbiamo intervistato per voi Alessandro Bisceglia, Presidente di EcoWorldHotel, il primo brand eco-friendly italiano che riunisce numerose strutture in tutta la penisola e non solo.

EcoWorldHotel nasce nel 2007 a Milano come gruppo di hotel e b&b amici dell’ambiente, la cui forte connotazione ecologica viene avvalorata da un vero e proprio Marchio di Qualità ambientale. Parallelamente nasce EcoWorldHotel.com [3], il primo portale di prenotazioni online riservato a questo tipo di strutture. Oggi il gruppo è cresciuto, organizza da due anni un Convegno Nazionale e promuove continuamente iniziative legate all’eco-sostenibilità nell’ambito dell’Ospitalità.

In questa intervista Alessandro Bisceglia ci svela come sta cambiando il mercato, come sia possibile diventare EcoWorldHotel e come una scelta green (non improvvisata) possa ricadere positivamente sulle spese e sulla brand reputation dell’hotel.

  1. Oggi raggruppate 130 tra strutture alberghiere e extra-alberghiere in Italia: avete registrato una crescita di interesse da parte degli hotel per entrare a far parte di una realtà sensibile alle problematiche ambientali?

    Sì, l’interesse è crescente. Infatti, proprio in questi primi sei mesi del 2012 si sono affiliate 20 nuove strutture – più dell’intero 2011– tra cui anche la prima struttura all’estero.

  2. Per quanto riguarda i clienti, potete darci qualche dato statistico sull’andamento e la crescita di prenotazioni presso strutture eco-friendly?

    Le strutture del Gruppo EcoWorldHotel hanno risentito poco della crisi e in questi ultimi anni hanno sempre registrato un andamento positivo delle prenotazioni: nel 2012 abbiamo registrato un aumento medio del 20%.

  3. Qual è l’aspetto o quali sono gli aspetti eco-friendly che più dimostrano di apprezzare i clienti delle vostre strutture?

    La cucina con ingredienti da agricoltura biologica, biodinamica e ove possibile a Km 0, perché riscoprono antichi sapori perduti. Sempre più siamo tenuti a differenziare il menù introducendo elementi adatti agli intolleranti, agli allergici, ai celiaci, ai vegani, ai vegetariani, ai salutisti, ecc. che oggi sono quasi 40 milioni.

  4. Da recenti studi svolti nell’area della Maremma, risulta che spesso le strutture ricettive hanno difficoltà a comunicare adeguatamente le loro scelte eco agli ospiti e che spesso questi non percepiscono davvero il valore della vostra mission. Secondo i dati in vostro possesso, la sensibilità e l’apprezzamento da parte dei viaggiatori per la vostra scelta sono cambiati in questi anni? E se sì, quanto?

    Comunicare all’interno della struttura, ma anche sul sito internet, le proprie caratteristiche green è fondamentale. Gli EcoHotel devono mettere in evidenza le loro particolarità per distinguersi dalla concorrenza e soddisfare le esigenze degli eco-turisti, sempre molto attenti e informati. Negli ultimi anni è aumentata la sensibilità delle persone alle tematiche ambientali: sono più attente nelle loro scelte quotidiane e quindi anche alla scelta della destinazione per le proprie vacanze. Il nostro Gruppo non si è mai rivolto solamente a quel target di clientela già sensibile a queste tematiche. Questo ha permesso di ottenere apprezzamenti e riscontri positivi da tutti i viaggiatori, non solo da coloro che sceglievano di soggiornare nelle strutture EWH per le caratteristiche green, ma anche da chi le scopriva soggiornandovi. Alcune nostre strutture hanno, inoltre, aumentato i flussi della clientela straniera che arriva dal nord Europa e che predilige strutture eco-friendly, altre le convenzioni con aziende che scelgono di far dormire i propri collaboratori in strutture alberghiere green così da inserire questa voce nel bilancio socio-ambientale.

  5. Quali sono gli strumenti che mettete a disposizione dei vostri Hotel per comunicare con efficacia la loro eco-sensibilità?

    Ogni EcoWorldHotel è riconoscibile fin dall’ingresso dalla targa espositiva con il Marchio EcoWorldHotel. Negli spazi comuni, degli espositori accolgono gli ospiti in una struttura amica dell’ambiente, mentre alla reception un quadretto mostra l’impegno intrapreso dalla struttura, riportando il numero totale delle Eco-foglie ottenute. Nelle camere gli ospiti trovano cartellette, realizzate con carta certificata FSC (Forest Stewardship Council) e bioplastica lucida prodotta con cellulosa e semi di cotone, contenenti le schede con gli eco-consigli da seguire in vacanza e a casa, tradotti in 5 lingue (italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo). Inoltre, un team di esperti in comunicazione e marketing green li supporta nel comunicare efficacemente la propria politica ambientale sul sito web.

  6. Quanto pesa secondo voi la vostra scelta eco sulle recensioni e la brand reputation dell’hotel?

    La politica applicata dalle strutture del nostro Gruppo e l’impegno degli albergatori a ridurre il loro impatto sull’ambiente hanno permesso di aumentare notevolmente la loro brand reputation e brand awareness. Sono sempre più i commenti positivi lasciati su tripadvisor, Booking.com e Venere. Faccio un esempio: ad inizio anno 2011 un nostro affiliato di Milano, l’Eco – Hotel La Residenza***, era a quota 258 su tripadvisor, ora è a quota 51. Questo miglioramento è dato delle continue azioni green intraprese, ultima l’apertura del BiologicBar & Restaurant. Ciò che piace agli ospiti è la cordialità, l’atteggiamento positivo e friendly. Non scordiamoci che ogni EWH ha caratteristiche e peculiarità differenti. Non vi è nulla di standard dato che nel Gruppo abbiamo dai b&b agli hotels, agli agriturismi, agli alberghi diffusi, ai wellness resort, ai castelli, ai residence, alle case vacanza, ci sono proprio tutti. La filosofia green e la soddisfazione degli ospiti, aiutano molto nella fidelizzazione della clientela.

  7. Parliamo dell’evento che avete tenuto in collaborazione con Fairtrade: quanto è apprezzata dai clienti una colazione a base di prodotti bio, a km 0 ed equosolidali? Che cosa può fare un hotel che desidera offrire questo tipo di prodotti ai propri ospiti?

    Se originariamente la “produzione biologica” era un fenomeno limitato ad un pubblico di estimatori e spesso frutto di una scelta di tipo ideologico, oggi, coinvolge fasce sempre più ampie di consumatori, attenti sia alla qualità e alla sicurezza alimentare che alla salvaguardia dell’ambiente e al proprio benessere. Prestare, dunque, attenzione alla qualità del cibo che serviamo ai nostri ospiti è una nostra priorità. Un hotel può introdurre, anche gradualmente, alcuni alimenti nel menù della colazione, del ristorante o del bar, come per esempio frutta e verdura, brioches, pane, riso e pasta, vino, succhi di frutta, latte di soya e caffè, tutto da agricoltura biologica o biodinamica, a Km 0 o certificati Fairtrade. Tutta la clientela apprezzerà appieno.

  8. Alcuni pensano che biologico, fairtrade o green siano sinonimo di costoso: eppure sempre più organizzazioni a livello internazionale stanno facendo capire come risparmio energetico corrisponda sempre più anche a un risparmio economico. Quali sono mediamente i risparmi gestionali registrati nei vostri hotel?

    Abbiamo diverse tipologie di strutture ricettive in EWH, pertanto è difficile dare un’indicazione precisa. Quello che riscontriamo, in ogni caso, è che ad ogni piccola azione eco-sostenibile corrisponde un grande risparmio economico, che può essere reinvestito in altre azioni eco-friendly. Ciò permette di raggiungere alti livelli di efficienza energetica, ottimizzando i costi e aumentando il valore della struttura. Installare lampadine a LED (da 3-4 W)permette di risparmiare fino a €40 l’anno per ogni punto luce sui costi della bolletta energetica, di ridurre la manutenzione e le sostituzioni delle lampade, di ridurre la CO2 emessa. I riduttori di flusso dell’acqua da installare sulla doccia e sui rubinetti consentendo di limitare il consumo dell’acqua fino al 50%, mantenendo inalterata l’efficacia e il comfort. Riducendo il fabbisogno di acqua calda oltre a diminuirne il consumo, si ottiene un corrispondente risparmio sui consumi energetici per la sua produzione e quindi una minor emissione di CO2.

  9. Quali sono i requisiti per entrare a parte di EcoWorldHotel?

    Abbiamo ideato un nuovo sistema di classificazione in eco-foglie da 1 a 5: per ottenere la 1° eco-foglia, gli albergatori adempiono a 15 requisiti minimi obbligatori (es. nomina di un Responsabile Ambientale, raccolta differenziata, lampadine classe A, detersivi ecologici ecc.). Per ottenere le successive eco-foglie, scelgono tra oltre 100 requisiti facoltativi, a seconda delle caratteristiche di ogni struttura alberghiera (es. posizione geografica, se un hotel è di proprietà o in gestione, della disponibilità economica). I requisiti sono contenuti all’interno della Guida per le Strutture Ricettive eco-sostenibili [4]. Più eco-foglie ha una struttura ricettiva, meno impatta sull’ambiente. A seconda degli interventi realizzati e del punteggio complessivamente raggiunto, la struttura ottiene il Marchio di Qualità Ambientale EcoWorldHotel.

  10. Qualsiasi struttura può diventare eco-friendly o sono necessarie caratteristiche strutturali imprescindibili?

    Ogni struttura alberghiera e extra-alberghiera, indipendentemente dalla categoria o dalla posizione geografica, può diventare eco-friendly ed entrare a far parte del Gruppo EcoWorldHotel. Non è necessario essere in mezzo alla natura e già propense ad una maggiore attenzione green, essere una struttura di nuova concezione o aver effettuato una ristrutturazione secondo i principi della bio-architettura. L’importante è credere nella sostenibilità e nel cambiamento. EcoWorldHotel accompagna le strutture alberghiere gradualmente nel percorso che porta all’eco-sostenibilità, sostenendo l’utilizzo quotidiano di piccole ma efficaci iniziative volte al risparmio delle risorse e alla riduzione dei consumi, oltre all’impiego di tecnologie eco-compatibili.

  11. Qualche consiglio pratico per gli hotel che intendono intraprendere un cammino eco-friendly?

    Abbracciare la filosofia dell’ecosostenibilità gradualmente, coinvolgendo tutto il personale, i fornitori e gli ospiti. E’ importante consigliare di NON improvvisarsi, si rischia di cadere nel greenwashing e di beccarsi delle recensioni negative, anche se quello che viene fatto è in buona fede. Il target green è un tipo di clientela molto critica appunto, non ci si può permettere il lusso di prenderli in giro. Questo comunque fa sì che ci sia anche l’etica in tutto questo, il rispetto per le persone oltre che per l’ambiente. Tramite un’adeguata comunicazione all’interno delle camere e degli spazi comuni è possibile sensibilizzare la clientela ad adottare piccoli accorgimenti, come ad esempio: chiudere le finestre se l’aria condizionata è accesa, responsabilizzarli al corretto uso degli asciugamani e del set linea cortesia, effettuare la raccolta differenziata anche nelle camere. L’importante comunque è sempre comunicarlo e farsi trovare nel web, inserendo delle long tail keyword specifiche che migliorano il posizionamento sui motori di ricerca rispetto ai competitor. Comunicate tutto quello che fate, anche ciò che pensate non sia importante. Un nostro affiliato non ha le tv in camera, gli abbiamo detto di comunicarlo, potrebbe rilevarsi invece un punto a suo favore per quei clienti che vogliono prenotare in strutture eco-friendly e staccare da tutto. Ultimo suggerimento, ma non meno importante, non abbiate “paura” di sbagliare, è solo con gli errori che si arriva ai risultati che desideriamo. Il percorso è nel medio-lungo termine, ma vi assicuriamo che una volta intrapreso, non si torna più indietro. Si entra in un circolo “virtuoso” e si contagiano anche gli altri (familiari, aziende, fornitori, ospiti, tutti).

Trovate tutte le informazioni su come aderire al Gruppo sul sito www.ecoworldhotel.com [5]. Prossimamente invece, in arrivo un white paper in cui vi spiegheremo approfonditamente come comunicare al meglio la vostra scelta eco.