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Come ottimizzare i moduli di contatto del vostro hotel per convertire al massimo

leggi l’articolo completo... [2]Contrariamente a quello che molti possono pensare, il tasso di conversione di una landing page o di una pagina del sito dell’hotel, dipende non solo dai grandi macro fattori, come l’usabilità, la grafica professionale o la comunicazione efficace, ma anche da una miriade di piccoli dettagli.

Una parola al posto di un’altra, un colore piuttosto che un altro, possono fare la differenza. Tra questi dettagli ci sono senz’altro i moduli. All’interno del vostro sito probabilmente ce ne sono molti: quello per iscriversi alla newsletter, per richiedere informazioni, disponibilità, preventivi di nozze o meeting. Da un modulo può dipendere più di una prenotazione, quindi non sottovalutateli.

In un recente post sul suo blog ufficiale, Neil Patel [3] – esperto di analytics e SEO – offre 5 semplici consigli per ottimizzare i propri moduli di richiesta e assicurarsi che convertano al meglio:

1. Meno campi, più conversioni

La prima indiscussa e universalmente nota regola da tenere sempre a mente è: chiedete all’utente il meno possibile. In fondo, al primo appuntamento con una ragazza, non credo le abbiate chiesto il numero di fax o l’indirizzo di casa. Avreste rischiato di sembrare degli stalker. Così è anche per i nuovi utenti sul vostro sito.

In un primo momento chiedete semplicemente il nome e un contatto dove rispondere, ma se volete saperne di più, fatelo in un secondo momento, quando avrete stabilito un contatto. Quindi create dei moduli semplici, eliminate tutti i campi superflui.

Dan Zarrella, di Hubspot, ha analizzato i contact form di 40.000 clienti e ha dimostrato che il tasso di conversione aumenta del 50% anche solo diminuendo i campi da 4 a 3.

Seguendo questa filosofia, ai clienti dell’Hotel Raffaello di Roma [4] chiediamo solo l’e-mail per iscriversi alla newsletter:

2. Comunicate affidabilità

Anche se a voi sembra cosa da poco, i vostri utenti vi stanno rilasciando chissà quanti dati sensibili, senza sapere come saranno utilizzati in dettaglio. Ecco perché dovete far capire loro che possono fidarsi e che non abuserete di quanto da loro dichiarato. Per farlo:

Questo ad esempio è il modulo di iscrizione alla newsletter di Booking Blog (notate il PS):

3. Aggiungete il testo fantasma

Se possibile, per aiutare al massimo i vostri utenti nella compilazione, fate comparire in ogni campo il “ghost text”, ovvero il testo esemplificativo del contenuto (vedi immagine precedente).

4. Riducete la frizione

Accompagnate l’utente nella compilazione del modulo rendendogli chiaro ogni step: fategli  capire sempre a che stadio si trova, facendo risaltare la casella che sta compilando. Se un campo non viene completato correttamente, inserite un avviso automatico, come in questo contact form dell’Hotel Cormoran di Villasimius [5]:

5. Pensate Mobile

Se non avete intenzione di realizzare un sito in versione mobile o per il momento non ne avete l’opportunità, ricordate che il vostro modulo di contatti deve essere compilabile anche da Smartphone. Ecco perché dovete mantenere la leggibilità e la semplicità prima di ogni altra cosa. Provate a compilarlo dal vostro telefonino: se non incontrerete problemi significa che il vostro modulo è mobile-friendly.

Come abbiamo spiegato in apertura, non sottovalutate i moduli di contatto: ogni volta che un utente decide di non concludere la compilazione o trova difficoltà nel farlo, potreste aver perso un ospite.