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Come prenotano i viaggiatori in USA, UK e Canada: tutti i dettagli svelati da Expedia

[2]Come pianificano un soggiorno gli utenti in USA, UK e Canada?

Expedia apre una finestra sul comportamento di questi viaggiatori con un dettagliatissimo studio che ci mostra tutte le tendenze da tenere d’occhio per il 2017.

Il primo dato che salta subito all’occhio è quello relativo alla percentuale di persone che pianifica un viaggio online: stiamo parlando della stragrande maggioranza degli utenti sia nel Regno Unito (75%), sia in USA (oltre il 60%), sia in Canada (70%).

Molti di questi si stanno spostando massicciamente su mobile (smartphone e tablet) per l’organizzazione di un viaggio, soprattutto negli Stati Uniti e nel Regno Unito.


(passa il mouse sopra l’immagine per ingrandirla)

 

Non a caso, in America il tempo passato su telefonino e tablet ha già superato quello su desktop per quanto concerne il consumo di contenuti travel.

 

Nel 2016 gli utenti hanno intensificato le visite ai siti di viaggio, soprattutto nelle settimane immediatamente precedenti la prenotazione. Si va dalle 121 visite per l’UK alle 161 per il Canada: testimonianza di quanto sia diventato più complesso e articolato il processo di prenotazione online.


 

Gran parte di queste visite portano ai siti delle OTA, che da sole attirano un terzo di tutte le visite online.

Se scendiamo nel dettaglio vedremo che nella prima fase di progettazione, gli utenti si affidano soprattutto a ricerche generiche sui motori e a informazioni raccolte tra amici e parenti.


 

Al momento di prenotare invece aumentano le visite al sito dell’hotel e delle OTA. Ecco perché è fondamentale sempre e comunque fare attenzione alla rate parity e convincere l’utente che è sul vostro sito che è meglio prenotare.


 

È interessante notare che anche nella scelta della destinazione le OTA hanno un fortissimo peso: questo perché i portali non investono solo per influenzare gli utenti nell’ultima fase finale d’acquisto, ma anche quelli nelle prime fasi della pianificazione. Un tipo di scelta che invece raramente fanno gli hotel indipendenti.

Scegliere bene come investire nel marketing online è essenziale per l’hotel. Certo molte pubblicità non convertono immediatamente, ma questo non significa che non siano efficaci. Secondo questo studio una grossa fetta di utenti ha confessato infatti che la pubblicità ha influenzato la propria scelta di destinazione.

 
Infine, se volete capire meglio come si svolge la pianificazione del viaggio online, vi consiglio di scaricare lo studio Path To Purchase [3], perché contiene il resoconto dettagliato delle ricerche effettuate online da un utente americano a partire da 45 giorni prima del viaggio. Un modo per entrare nella testa di utente e vedere a grandi linee come ragiona quando si parla di travel.