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Come scegliere le giuste parole chiave per promuovere l’hotel [INFOGRAFICA]

leggi l’articolo completo... [2]Noi vogliamo comparire primi su Google per Hotel Firenze”. A poco valgono i nostri tentativi di spiegare al cliente che le parole chiave generiche spesso hanno un competitività così alta da non giustificare gli investimenti fatti per ottimizzare il sito proprio per quella.

A poco serve spiegare che cosa siano le “parole chiave a coda lunga”, su cui invece si deve porre sempre più l’attenzione. Sono ancora tanti gli hotel che pensano che le parole per cui vale la pena fare SEO siano solo quelle generiche e non si soffermano a vagliarne altre.

Il lavoro di scelta delle parole chiave è invece un’attività raffinata e attenta, fondamentale per garantire al sito dell’hotel un buon posizionamento ma, soprattutto, un buon traffico qualificato.

Talvolta infatti, parole chiave che a noi sembrano attinenti con l’hotel, contano un volume di ricerca troppo poco significativo. Altre volte si tratta di parole chiave con un volume di ricerca talmente alto da rendere qualsiasi tentativo di ottimizzazione, nella maggior parte dei casi, vano.

Allora come scegliere le parole chiave su cui lavorare? Un’infografica di Promodo [3] viene in nostro soccorso, aiutandoci a identificare gli step per definire il giusto set di keyword su cui conviene investire le risorse SEO:

  1. Identificate le landing page e i macro argomenti
    Ogni pagina ha bisogno di parole chiave rilevanti per cui essere ottimizzata: sia la vostra homepage che la pagina dedicata alla piscina o a quella del Golf. Non cercate di ottimizzare ogni pagina del sito per le stesse parole chiave.
  2. Prima scelta di parole chiave
    Fate una lista generica di quelle che a vostro parere potrebbero essere le parole chiave giuste per ogni singola pagina. Trovate parole coerenti con la vostra offerta e le caratteristiche dell’hotel. Evitate di voler ottimizzare il sito per parole “appetitose” che però con la struttura hanno poco a che fare. Se siete a corto di idee, per aiutarvi vi consigliamo l’utilizzo di strumenti gratuiti come Ubersuggest [4].
  3. Testate le parole con il Google Keyword Tool
    Inserite la parole selezionate nel tool di Google per la scelta e la ricerca delle parole chiave e operate una prima scrematura, eliminando quelle con un volume di ricerca troppo basso e aggiungendone altre ideali per il vostro hotel che potrebbero invece portarvi un buon traffico.
  4. Analizzate i competitor
    Individuate i competitor più forti per le parole chiave che più vi interessano. Basta digitare la parola scelta su Google e utilizzare un tool gratuito da installare direttamente sul browser. Una volta scelti i competitor cerchiamo di capire su quali parole può valere la pena tentare l’ottimizzazione (ad esempio SEOQuake [5], ma ce ne sono molti altri, ad esempio SEO for Chrome [6]) per identificare i competitor che si posizionano per primi. Se la competizione è troppo alta e le SERP sono dominate da competitor molto forti, come delle OTA o altri portali di destinazione difficili da battere, potete provare con parole che vi sembrano a più bassa competitività. Allo stesso tempo, analizzate i meta onpage (titolo, descrizione, keyword, H1, alt_tag delle immagini) per trovare nuove parole chiave che potrebbero fare al caso vostro.
  5. Testate la nuova lista con il keyword tool e operate la scrematura finale
    L’importante è non cercare di ottimizzare una sola pagina per troppe parole differenti e ovviamente evitare di riempire i meta e il testo di ripetizioni che apparirebbero al motore poco naturali.

Questa l’infografica completa (passate il mouse sopra l’immagine per ingrandirla).

Un consiglio importante: non dimenticate che l’attività SEO non è definitiva, ma è sempre suscettibile di cambiamenti e aggiustamenti. Le parole chiave su cui puntare non devono necessariamente rimanere sempre le stesse. Studiatele, chiedete al vostro Partner Web di testarle e, se necessario, di cambiare strategia. L’importante è sperimentare continuamente e fare del proprio sito non una realtà statica, ma sempre flessibile e in evoluzione.