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Come valutare il traffico web proveniente da Facebook e Twitter

leggi l’articolo completo... [2]I gestori di strutture turistiche o, più spesso, i loro consulenti, stanno finalmente dedicando sempre maggiore attenzione all’analisi del traffico web sul loro sito ufficiale. Comprendere come le diverse fonti di traffico interagiscano con il sito è significativo e molto utile per l’impiego delle risorse. Controllare il numero delle visite al sito non è sufficiente. I numeri non mentono, ma in un contesto di attività web in cui convergono più canali, le visite soltanto non bastano. Anche le visite provenienti da una ricerca organica, potrebbero aver subito delle influenze da altri canali.

Un recente studio condotto da ForeSeeResults, società che si occupa di ricerche di settore, rivela come meno dell’1% delle visite ai siti delle aziende, mediamente, provengano direttamente da Facebook o Twitter.
Questo suggerisce che l’impatto diretto dei due social è minimo, ma anche che il vero valore dei social media non può essere quantificato solo esaminando il traffico proveniente direttamente da un URL. Generalizzando, si potrebbe dunque dire che il ruolo dei social media non sia esattamente quello di portare traffico diretto al sito.

Se i social media non sono importanti sorgenti di traffico, non conviene forse rinunciare a tanti sforzi per mantenere attive le pagine Facebook e i profili Twitter? Decisamente no, considerando che il 18% dei visitatori del sito riconosce di essere stato influenzato ad accedervi dai social media stessi. In realtà questo tipo di comportamento è strettamente in linea con il modo in cui le persone utilizzano i social media. Vi accedono per interagire con gli altri utenti, possono essere influenzati da una buona strategia di social media marketing. Ovviamente il discorso cambia se si parla di social specializzati nel turismo, come ad esempio TripAdvisor, in grado di incrementare le visite al sito ufficiale di una struttura turistica anche del 18-20%.

Quando arriva il momento di cercare un hotel ed effettuare la prenotazione online, l’utente tende a favorire le strutture consigliate e seguite dagli amici sui social media e a visitarne i siti ufficiali per approfondire. L’interazione tra i social media e il sito ufficiale è molto più complessa rispetto ad un semplice link. Secondo il rapporto ForeSee, i visitatori di siti web influenzati dai social media sono i clienti più fedeli e soddisfatti, e spendono di più rispetto agli altri visitatori.

Il valore dei visitatori del sito web varia a seconda delle fonti di traffico. È importante capire l’interdipendenza tra le diverse fonti di traffico verso il sito dell’hotel. Abbiamo già parlato di Social Media Traffic [3] per quanto riguarda il traffico diretto veicolato sul sito dai social media e le conversioni. I risultati dello studio vanno però oltre questa limitata analisi numerica e si spingono fino a valutare influenze e connessioni tra l’attività social e le conversioni finali, dimostrando che i fattori che determinano la conversione e la qualificazione del traffico sono ben più vari e complessi rispetto al semplice reindirizzamento sul sito.

Fan Page di facebook e profili Twitter servono a promuovere e a dare un’immagine dell’hotel della quale l’utente si ricorderà al momento della ricerca e della prenotazione. Non preoccupatevi quindi stroppo se la vostra pagina Facebook non porta molte visite dirette. Piuttosto, curate bene la vostra immagine sui social e valutate il numero di conversioni in base alla partecipazione e al coinvolgimento degli utenti.

Anche Booking Blog rappresenta una case history interessante in questo senso. Da quando abbiamo iniziato a intensificare la “cura” e le attività sui social non è stato registrato un netto aumento di visite al sito, ma sono aumentati in maniera esponenziale gli iscritti alla newsletter.

Fonti: www.foreseeresults.com