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Content marketing per hotel: le best pratices per il 2019

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Spesso il content marketing viene sottovalutato nel travel, anche quando è appositamente veicolato da dispositivi mobile [3], ormai device onnipresenti nella nostra routine.

Revenue manager e albergatori si concentrano su aspetti, a prima vista, più performanti, come la gestione delle tariffe, la cura della propria visibilità su portali, OTA e advertising su Google.

Un atteggiamento legittimo certo, mirato fondamentalmente ad aumentare le proprie prenotazioni, meglio se dirette.

Ma riscopriamo il valore del marketing dei contenuti, un universo di strategie che, oltre a maggiori prenotazioni, può contribuire ad incrementare il valore del vostro brand.

 

Il content marketing è storytelling

 

Come ci ricorda Screenpilot [4], il content marketing, inteso come creazione e condivisione di video, blog post e contenuti social, altro non è che una rivisitazione dell’atavico paradigma della narrazione.

Un modo per incrementare la brand awareness attraverso lo storytelling. E lo storytelling è da sempre una delle leve più forti a livello emotivo, nonché un pilastro del marketing da tenere sempre a mente.

Ogni hotel, sicuramente anche il vostro, ha una storia unica e incredibile da raccontare: nell’era digitale, brochure e volantini lasciano il posto a piattaforme pensate per la condivisione. Ecco che Instagram, Facebook, YouTube, Twitter e Pinterest, con il loro immenso bacino di utenti, sono canali ideali per il vostro racconto.

Lo storytelling digitale dovrebbe orientare gli utenti al vostro sito ufficiale per concludere una prenotazione diretta. Tuttavia, se la situazione non si verifica, non pensate che la vostra strategia di content marketing sia da cestinare.

Vediamo le ragioni e i vantaggi del content marketing per un hotel, al di là dell’immediata conversione.

 

La costruzione della fiducia

 

Forse non ci riflettete spesso perché sapete di poter garantire un servizio eccellente nel vostro hotel. Eppure, per chi non ha mai sentito parlare di voi, prenotare una camera – soprattutto se il soggiorno è medio/lungo – porta con sé una certa dose di preoccupazioni.

Il viaggiatore si chiederà se ha fatto la scelta giusta, se la vostra struttura saprà soddisfare le sue aspettative o meno. Una bella responsabilità! Aggirate l’ostacolo dell’incertezza con una buona strategia di content marketing.  Il viaggiatore di oggi ha sempre maggior bisogno di certezze – l’hotel offre tutti i servizi di cui ho bisogno, è facilmente raggiungibile dalla sala meeting del mio evento o dal centro città? – ma le recensioni [5] e le foto del vostro sito web offrono solo una panoramica parziale.

Se invece il vostro hotel si racconta sui social, sul sito o su blog, condividendo informazioni utili, rispondendo alle domande più frequenti e condividendo contenuti di valore, senza chiedere nulla in cambio, potrà creare un rapporto di fiducia con i viaggiatori. E quando questi ultimi si troveranno a prenotare un soggiorno nella vostra destinazione, l’opera di content marketing darà i suoi frutti: i vostri ospiti vi sceglieranno senza incertezze.

 

L’engagement passa dai social media

 

La possibilità di condividere con un numero altissimo di utenti i propri contenuti rende i social media strumenti essenziali del content marketing digitale.

Recenti ricerche hanno confermato la pervasività e il peso del social network nel travel: tre viaggiatori su quattro postano foto delle loro vacanze mentre [6] le stanno vivendo, in diretta, mentre il 60% dichiara che i contenuti generati dagli utenti (User Generated Content) sono i più influenti [7] nel processo di pianificazione di un viaggio.

Inoltre, l’86% degli utenti conferma un maggior interesse verso una destinazione dopo aver visualizzato le foto, i video o i racconti di viaggio di persone di cui si fidano, come colleghi, amici e familiari. Molto di più delle testimonianze postate dai travel influencer, considerati meno affidabili del nostro vicino di scrivania.

La generazione di contenuti originali è fondamentale per un hotel: il content marketing aumenta il vostro brand engagement, soprattutto tra gli ospiti più giovani. I Millennial, in particolare, controllano il feed della struttura sui canali social prima di prenotare e un terzo probabilmente non prenoterà se l’hotel non ha una curata presenza social [8] o non la ha affatto.

Agite d’anticipo: costruite e mantenete un’ottima presenza social e invitate i vostri ospiti a pubblicare UGC dal vostro hotel.

 

Un buon indice di customer care

 

Non tutte le richieste di informazioni a un hotel arrivano per telefono o email, ve ne sarete accorti. Oggi i viaggiatori sono a loro agio nell’interazione con chatbot e sistemi di messaggistica istantanea come Messenger e Whatsapp.

Gli utenti, soprattutto i Millennial, amano anche rivolgere domande nei commenti ai post sulla pagina Facebook ufficiale della struttura. Sotto la foto postata dall’hotel, di un’attrazione locale, qualcuno potrebbe domandare “Quanto dista dall’hotel’” o altre indicazioni a riguardo.

Oppure, riguardo a un servizio fornito e postato dalla struttura, gli ospiti o i viaggiatori interessati al brand potrebbero commentare con un dubbio da chiarire.

Come nel caso dell’Hotel Conca Park [9] di Sorrento:

 

Rispondendo, come nel caso citato, in modo appropriato a questi commenti, ai messaggi ricevuti in chat e ad altre richieste pervenute in modo digitale, il vostro hotel dimostra un’inclinazione all’interazione con l’ospite e una buona attenzione al customer care. Un punto a favore per guadagnare una prenotazione diretta.

 

SEO e traffico al sito

 

Nonostante la pluralità di soggetti in gioco, la maggior parte dei viaggiatori inizia la propria ricerca di viaggio su Google.

Accanto all’advertising per la visibilità a pagamento, come sapete il motore di ricerca agisce con un crawler costante per restituire la migliore SERP a ogni query digitata dall’utente.

Entra qui in gioco nuovamente il content marketing. Come? Google ama i contenuti e soprattutto quelli freschi, attuali e aggiornati, oltre che di valore. I siti web che condividono regolarmente nuovi articoli, video, foto raggiungono nelle pagine dei risultati di ricerca posizioni più elevate rispetto ai siti che non lo fanno. Ribadiamo qui una best practice SEO preziosa per ogni hotel.

Considerate inoltre che godere di contenuti aggiornati può ampliare la varietà di keyword long-tail che, una volta posizionato il vostro contributo, veicola traffico al sito ufficiale.

Se, ad esempio, digitiamo la query “riti pasqua a positano”, la SERP ci restituisce, in prima posizione, un post blog sul sito ufficiale dell’Hotel Palazzo Murat [10], pubblicato un paio di mesi fa:

 

 

Il content marketing, come appena illustrato, è più importante che mai nel travel. Prima di creare contenuti, però, fate un’analisi approfondita. Valutate gli obiettivi di ciascuna strategia, i canali più performanti e il modo in cui il vostro target utilizza questi canali.

Una volta tracciato un quadro generale, create e pubblicate costantemente, con occhio attento alla qualità e alla SEO.