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	<title>Commenti a: Demand Management – 3 semplici passaggi per stimolare la domanda dell’hotel</title>
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	<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 17:00:37 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>By: Franco Nastri</title>
		<link>http://www.bookingblog.com/demand-management-stimolare-la-domanda-dell-hotel/#comment-18950</link>
		<dc:creator>Franco Nastri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2008 11:07:19 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Martin, 

&lt;blockquote&gt;il valore della struttura non lo fa più il prezzo, ne le stelle davanti alla porta d’ingresso, ma il valore ci attribuisce il cliente&lt;/blockquote&gt;

Sono completamente d'accordo, ma ritengo comunque che anche in questo caso il valore percepito dal cliente, su Internet, diminuirà al dimuire delle tariffe pubblicate.

Hay citato Ryanair, il tipico caso di un servizio che è diventato, con le compagnie aeree low cost, una "commodity". 

Gli hotel non dovrebbero, a mio modo di vedere, lottare su questo piano di offerte standardizzate (alla fine è solo "un volo") che si combattono sul ribasso dei prezzi, ma creare un valore aggiunto competitivo che permetta di fare concorrenza sulla qualità per i consumatori.

Le compagnie di viaggio on-line, storicamente, hanno purtoppo contribuito a spingere le camere degli hotel fra le commodities. Ma questo è un settore molto diverso da quello aereo, e le possibilità di creare valore sono davvero infinite (basterebbe un po' di coraggio in più)...

Saluti
Franco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Martin, </p>
<blockquote><p>il valore della struttura non lo fa più il prezzo, ne le stelle davanti alla porta d’ingresso, ma il valore ci attribuisce il cliente</p></blockquote>
<p>Sono completamente d&#8217;accordo, ma ritengo comunque che anche in questo caso il valore percepito dal cliente, su Internet, diminuirà al dimuire delle tariffe pubblicate.</p>
<p>Hay citato Ryanair, il tipico caso di un servizio che è diventato, con le compagnie aeree low cost, una &#8220;commodity&#8221;. </p>
<p>Gli hotel non dovrebbero, a mio modo di vedere, lottare su questo piano di offerte standardizzate (alla fine è solo &#8220;un volo&#8221;) che si combattono sul ribasso dei prezzi, ma creare un valore aggiunto competitivo che permetta di fare concorrenza sulla qualità per i consumatori.</p>
<p>Le compagnie di viaggio on-line, storicamente, hanno purtoppo contribuito a spingere le camere degli hotel fra le commodities. Ma questo è un settore molto diverso da quello aereo, e le possibilità di creare valore sono davvero infinite (basterebbe un po&#8217; di coraggio in più)&#8230;</p>
<p>Saluti<br />
Franco</p>
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	<item>
		<title>By: Martin</title>
		<link>http://www.bookingblog.com/demand-management-stimolare-la-domanda-dell-hotel/#comment-18949</link>
		<dc:creator>Martin</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2008 10:53:18 +0000</pubDate>
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		<description>Lo slogan "Non abbassate le vostre tariffe" sicuremente piacerà a tutti propietari di strutture ricettive che orgogliosamente cercano di diffendere il prezzo massimo della camera, da sempre visto come "biglietto da visita" e indicatore di valore della struttura stessa. Però non dimentichiamo che il valore della struttura non lo fa più il prezzo, ne le stelle davanti alla porta d'ingresso, ma il valore ci attribuisce il cliente. Sono d'accordo sul fatto che l'abbassamento dei prezzi è L'ULTIMO instrumento da applicare, perchè è troppo difficile recuperare gli sconti concessi al mercato. Però non è per niente vero che i prezzi non stimulano la domanda. Allora Ryanair non avrebbe capito niente? C'è sempre una correlazione tra prezzo e decisione d'acquisto, ovviamente questa non è lineare e ha dei margini minimi e massimi. Se già ho fatto l'analisi del Benchmarking e risulto qualche Euro più basso dei miei competitors, allora posso accettare che un ulteriore abbassamento mi fa perdere solo renevue.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lo slogan &#8220;Non abbassate le vostre tariffe&#8221; sicuremente piacerà a tutti propietari di strutture ricettive che orgogliosamente cercano di diffendere il prezzo massimo della camera, da sempre visto come &#8220;biglietto da visita&#8221; e indicatore di valore della struttura stessa. Però non dimentichiamo che il valore della struttura non lo fa più il prezzo, ne le stelle davanti alla porta d&#8217;ingresso, ma il valore ci attribuisce il cliente. Sono d&#8217;accordo sul fatto che l&#8217;abbassamento dei prezzi è L&#8217;ULTIMO instrumento da applicare, perchè è troppo difficile recuperare gli sconti concessi al mercato. Però non è per niente vero che i prezzi non stimulano la domanda. Allora Ryanair non avrebbe capito niente? C&#8217;è sempre una correlazione tra prezzo e decisione d&#8217;acquisto, ovviamente questa non è lineare e ha dei margini minimi e massimi. Se già ho fatto l&#8217;analisi del Benchmarking e risulto qualche Euro più basso dei miei competitors, allora posso accettare che un ulteriore abbassamento mi fa perdere solo renevue.</p>
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		<title>By: sfarinel</title>
		<link>http://www.bookingblog.com/demand-management-stimolare-la-domanda-dell-hotel/#comment-5054</link>
		<dc:creator>sfarinel</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Dec 2007 12:34:15 +0000</pubDate>
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		<description>Salve Claudio,
concordo pienamente che una differenza di 5-10 euro e talvolta anche 15-20 (soprattutto nel caso di soggiorni brevi) non vengono percepite come reali differenze.
Differenze maggiori vengono percepite dal potenziale cliente come differenze di valore.
Monitorare costantemente i prezzi dei competitor diretti ed adeguare i propri prezzi è sicuramente una strategia da mettere in atto sempre.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve Claudio,<br />
concordo pienamente che una differenza di 5-10 euro e talvolta anche 15-20 (soprattutto nel caso di soggiorni brevi) non vengono percepite come reali differenze.<br />
Differenze maggiori vengono percepite dal potenziale cliente come differenze di valore.<br />
Monitorare costantemente i prezzi dei competitor diretti ed adeguare i propri prezzi è sicuramente una strategia da mettere in atto sempre.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Forlani Claudio</title>
		<link>http://www.bookingblog.com/demand-management-stimolare-la-domanda-dell-hotel/#comment-4987</link>
		<dc:creator>Forlani Claudio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Dec 2007 21:33:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.bookingblog.com/demand-management-stimolare-la-domanda-dell-hotel/#comment-4987</guid>
		<description>La Clientela non nota la differenza di 5 o 10 euro fra una struttura alberghiera ed un'altra ma si pone invece la domanda quando la differenza è notevole..50, 70 euro. Se il mio concorrente ha dei prezzi che mi fanno supporre una sua occupazione vicina al 100 ho tutto l'interesse ad alzare i miei prezzi in modo da fargliela raggiungere.Una volta che la concorrenza l'ha raggiunta il gioco è fatto.Inuovi arrivi saranno nostri.Naturalmente alla base di questo occorre una conoscenza dei flussi e delle motivazioni che possono spingere le persone a muoversi verso una destinazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La Clientela non nota la differenza di 5 o 10 euro fra una struttura alberghiera ed un&#8217;altra ma si pone invece la domanda quando la differenza è notevole..50, 70 euro. Se il mio concorrente ha dei prezzi che mi fanno supporre una sua occupazione vicina al 100 ho tutto l&#8217;interesse ad alzare i miei prezzi in modo da fargliela raggiungere.Una volta che la concorrenza l&#8217;ha raggiunta il gioco è fatto.Inuovi arrivi saranno nostri.Naturalmente alla base di questo occorre una conoscenza dei flussi e delle motivazioni che possono spingere le persone a muoversi verso una destinazione.</p>
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