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Disintermediazione Tip #1: curare in modo perfetto la descrizione delle camere

leggi l’articolo completo... [2]Curare l’immagine del proprio hotel, con i testi giusti e le foto giuste, è un ottimo modo per disintermediare. Questa affermazione vi sembrerà una banalità, ma vi assicuro che purtroppo per molte strutture non è scontato farlo. La scorsa settimana ho passato 30 minuti al telefono per spiegarlo ad un cliente che mi chiedeva consigli su come disintermediare.

Ho iniziato a navigare sul sito, indicandogli alcuni errori facilmente risolvibili, e infine ho provato a fare una prenotazione sul booking engine. Sorpresa: mi sono accorto che i suoi contenuti non erano minimamente né curati né ottimizzati. Ovvio che i clienti preferissero prenotare su Booking.com, dove – a differenza del software di prenotazione ufficiale – erano a disposizione decine di foto delle camere e una ricca descrizione dei servizi.

La prima impressione è quella che conta

Com’è possibile lamentarsi che i clienti preferiscono prenotare su Booking o su Expedia se non offriamo loro una valida alternativa, che regga il confronto con le OTA?

E’ vero che spesso succede che in fase di start up del sito, per la fretta si inseriscono sul booking engine informazioni limitate e solo un paio di foto, dimenticando in una fase successiva di intervenire di nuovo sulla descrizione.

Non deve essere sottovalutata la prima impressione che i vostri clienti traggono dal sito ufficiale. Ecco perché consigliamo sempre di affidare il servizio fotografico a un professionista e di fare un restyling della grafica ogni tanto perché il sito risulti sempre aggiornato e affidabile.

Per il booking engine vale la stessa cosa: il vostro partner web può procurarvi il booking engine più funzionale del mondo, ma dovete essere voi ad arricchirlo con le immagini più accattivanti dell’hotel e con i testi più esaustivi.

Bad practice

Facciamo un esempio pratico: immaginate di voler prenotare una camera sul sito ufficiale di un hotel. Mentre verificate la disponibilità vorreste più informazioni ma vi trovate di fronte una schermata quasi vuota, magari contenete solo il nome della camera e una foto poco attraente (immagine 1). Poi magari controlliamo il costo e le caratteristiche della stessa camera su Booking.com o un’altra OTA (imamgine 2). State certi che qui lo stesso hotel viene presentato con un numero maggiore di foto e la scheda elenca chiaramente i servizi compresi, la superficie e la tipologia di letti. Viene sottolineato che la colazione è inclusa e la cancellazione è gratuita.

Se foste voi l’utente che deve prenotare, su quale sito vi sentireste più predisposti a concludere l’acquisto? La risposta mi pare ovvia…

Facciamo un altro esempio: in questo caso nella prima immagine – presa dal booking engine del sito ufficiale – la camera non è minimamente descritta e al posto della descrizione troviamo delle condizioni d’acquisto nemmeno troppo prersuasive. LA seconda immagine è invece ripresa dal portale Easytobook:

Best practice

Vediamo invece come dovrebbe essere curata l’immagine dell’hotel all’interno del proprio sito e del booking engien ufficiale: in questo caso l’hotel si è adoperato per inserire sul booking engine più dettagli possibili e due foto professionale a lato.

Anche nel seguente esempio, il booking è stato dotato di diverse foto, descrizione completa e testo persuasivo introduttivo:

La dovizia di particolari crea nel cliente un senso di sicurezza e affidabilità che rafforza la sua scelta di prenotare.

In conclusione: date un’occhiata a come avete descritto la vostra struttura sul sito e poi confrontatela con la pagina dedicata al vostro hotel su una delle OTA su cui siete presenti, e chiedetevi: “Io da dove prenoterei?” Se la risposta è la seconda, allora fate qualcosa: in fondo aggiungere più foto e una descrizione ben fatta vi ruberà pochissimi minuti e gioverà da subito al vostro tasso di conversione.