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Report dell’European Travel Commission – Un’Europa in espansione

leggi l’articolo completo... [2]L’Europa non starà passando il periodo migliore, politicamente e fiscalmente parlando, ma il mercato turistico quest’estate non pare essersene accorto, anzi.

L’aumento della domanda intra-europea e l’irrobustimento della connettività aerea da Paesi come la Cina ha portato infatti a una crescita significativa in tutta l’Eurozona.
Secondo l’ultimo report dell’European Travel Commission, “European Tourism – Trends & Prospects 2018 [3]“, 32 dei 34 Paesi analizzati ha registrato una crescita durante il periodo estivo, con uno su quattro che addirittura ha visto un’espansione a doppia cifra degli arrivi.


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L’Europa in generale ha visto una crescita di arrivi internazionali del 7% nel primo semestre 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, spinti specialmente dalle destinazioni sudeuropee e mediterranee. E se voi personalmente non trovate differenze rispetto all’anno precedente è perché Spagna ed Italia non hanno avuto una crescita significativa degli arrivi, con il Paese iberico addirittura in leggera flessione rispetto al 2017, in parte dovuto al ritorno di parte del turismo “fuggito” dalle mete nordafricane ai lidi del Sud della penisola.

La Turchia è il Paese che ha visto gli aumenti più significativi e quasi sorprendenti (+23% rispetto al 2017!), dopo che la percezione di meta pericolosa – fra terrorismo e tentati colpi di Stato – è svanita, unita al notevole indebolimento della lira che rende il cambio favorevole per gran parte dei viaggiatori internazionali.

Altri Paesi della zona mediterranea che hanno visto una significativa crescita sono la Grecia (+19%), grazie alla varietà dell’offerta rispetto ad altre mete turistiche della zona, e la Serbia (15%) che deve parte delle sue fortune a una politica turistica che strizza l’occhio alla Cina, grazie al potenziamento dei voli e la gratuità dei visti per i cittadini cinesi. I Paesi balcani, insieme alla Turchia, sono i Paesi che hanno colto subito l’opportunità di costruire un rapporto privilegiato col turismo orientale, mostrando infatti crescite annuali straordinarie anche in riferimento al solo mercato Cinese (87% in Turchia, 104% in Serbia, 64% in Montenegro e 41% in Croazia).

Anche Malta ha fatto un bel balzo avanti (+16%), ma era un effetto preventivabile visto che La Valletta è la Capitale della Cultura Europea del 2018.

 

L’ospitalità europea in forma smagliante

 

Se il turismo europeo in generale è in salute, il settore dell’ospitalità è praticamente al meglio della forma se paragonato agli altri continenti.

Mentre c’è una sensibile crescita dell’occupazione su tutti i mercati, quando si analizzano ADR e RevPAR in Euro solo l’Europa vede una sensibile crescita sia del costo medio a camera (+1,9%) sia del revenue per camera disponibile (+3,0%) pur aumentando l’occupazione di un solido 1,1% rispetto al 2017.