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Europei in vacanza: 5 cose da sapere sulle loro abitudini

leggi l’articolo completo... [2]Come prenotano gli Europei le vacanze? Fanno tutto sotto data o si organizzano con largo anticipo? E una volta arrivati in hotel quali sono i servizi che utilizzano di più?

Per capire le abitudini di viaggio degli Europei Trivago ha analizzato le risposte dei 25.000 partecipanti ai suoi Quality Test in sei Paesi europei, tra cui anche l’Italia. Ne sono emerse diverse curiosità che possono diventare un’utile indicazione di marketing per l’hotel.

  1. I viaggiatori tornano a prenotare le vacanze in anticipo

È vero che le prenotazioni sotto data sono ormai all’ordine del giorno, ma a quanto pare quando si parla delle ferie estive i viaggiatori non sono disposti a ridursi all’ultimo minuto, rischiando di non trovare posto o di dover pagare tariffe troppo alte.

Difatti oltre il 32,5% dice di aver prenotato tra uno e tre mesi prima della partenza e il 20,9% addirittura tra tre e sei mesi prima. Diversa è a la situazione di un city break, ovvero di una breve fuga, che nel 20% dei casi circa viene prenotata con meno di una settimana di anticipo e nel 60% ca dei casi non più di un mese prima.


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Prendi nota: Impara ad educare i tuoi clienti a prenotare in anticipo lanciando offerte “early bird” invitanti ed evitando i soliti abbassamenti di prezzo sotto data, che possono invece indurre gli utenti ad aspettare fino all’ultimo minuto. In fondo è quello che fanno tutte le compagnie aeree al mondo: ritoccano i prezzi al rialzo in base alla domanda senza “sbracare” le tariffe sotto data.

  1. Per progettare una vacanza lunga si impiegano oltre 4 ore

Non meraviglia il fatto che i viaggiatori riservino molta più attenzione e cautela nella programmazione delle vacanze estive rispetto a un city break. Mentre per i soggiorni brevi l’82% dice di non aver impiegato più di due ore per decidere, nel caso di una vacanza lunga i tempi si dilatano fino alle 4 ore e oltre.

Anche in questo caso però il 37% di chi deve fare un viaggio lungo dice di metterci meno di un’ora per decidere, un sintomo di quanto Internet abbia accorciato i tempi necessari per cercare, comparare e acquistare.

Prendi nota: la prima impressione è quella che conta. Sfrutta il tuo sito web per convincere subito l’utente a prenotare, magari mettendo in evidenza i benefit per la prenotazione diretta. Ma soprattutto assicurati un booking engine efficiente per lasciare che il cliente prenoti subito senza esitazioni, altrimenti potresti non avere una seconda occasione!

  1. La macchina resta il mezzo di trasporto preferito

Gli Europei preferiscono spostarsi in autonomia con la propria auto. Quasi il 50% degli intervistati ha dichiarato di arrivare a destinazione con la macchina e il 27% con il treno. Segno forse che oggi si tendono a privilegiare le destinazioni più vicine rispetto a quelle esotiche.

Chi invece non si sposta con l’auto per raggiungere l’hotel tende a prendere i mezzi pubblici o ad andare a piedi piuttosto che in taxi.


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Prendi nota: la pagina “come raggiungerci” non è mai stata tanto importante come oggi. Assicurati di dare ai tuoi clienti tutte le informazioni giuste per arrivare sia in macchina che con gli altri mezzi. E visto che sono così tanti a preferire l’auto, se non hai un parcheggio di proprietà stabilisci una convenzione con quello più vicino. Aggiungete anche una mappa interattiva e le coordinate GPS, utilissime per tutti quelli che vi raggiungono col navigatore.

  1. L’84% non rinuncia alla TV

A sorpresa vediamo che la quasi totalità dei viaggiatori intervistati ha dimostrato di apprezzare i servizi più standard, come la TV, Internet e l’aria condizionata. Pochi invece hanno approfittato dei servizi aggiuntivi, come la piscina e il centro wellness (anche se questa è una media europea e dovremmo contestualizzare in modo più preciso in base alle destinazioni). da notare invece come con l’uso sempre più massiccio di internet siano crollati i consumi di telefono e Pay TV.

Prendi nota: non sarà che così pochi viaggiatori utilizzano i servizi aggiuntivi perché hanno un prezzo troppo alto? Se vuoi incrementare le ancillary revenue fai in modo che siano alla portata di tutti. Inutile vendere massaggi a 80 € se vengono prenotati da 1 persona alla settimana. O mettere una bottiglietta d’acqua del minibar a 3 € se poi la vanno a comprare al bar all’angolo.  

  1. La pulizia resta la nota dolente

Il sondaggio del quality test conferma che la pulizia resta come sempre una delle noti dolenti per gli hotel. Ma oltre il 30% si è lamentato anche della condizione della struttura e della camera stessa. Solo il 16% invece si lamenta dello staff, segno che gli hotel a livello europeo hanno un buon livello di accoglienza.


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Prendi nota: la pulizia è l’aspetto basic dove si può intervenire sempre senza grosse spese, formando meglio o cambiando del tutto il team di chi se ne occupa. Più difficile invece è fare degli investimenti importanti per rinnovare l’arredo o fare lavori che migliorino le stanze, anche se adesso con il tax credit a disposizione degli hotel vale la pena pensarci.