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Expedia amplia le proprie offerte ed apre una sezione Gay-friendly

leggi l’articolo completo...Alcuni mesi fa abbiamo già parlato di uno dei segmenti più in crescita nel mercato travel, quello gay e lesbo (vedi articolo Piccoli segmenti di mercato crescono… [2]): anche in un periodo di flessione economica come quello 2008-2009, questa tipologia di utenti ha continuato a viaggiare, addirittura incrementando il suo budget di viaggio (peraltro tra i più elevati). Solamente in Italia, il giro d’affari legato ai viaggi gay-lesbo è di oltre i 3 miliardi di euro annui, andando a costituire il 7% del nostro intero mercato turistico.

Non a caso anche Expedia, come altri portali, ha aperto all’interno del proprio sito una sezione specifica dedicata ai viaggi ed alle destinazioni “gay-friendly” (http://www.expedia.com/daily/gaytravel/).
 

Expedia e la nuova sezione LGBT

La sezione, realizzata in collaborazione con la “International Gay and Lesbian Association” (IGLA), la maggiore organizzazione internazionale per LGBT (gay, lesbiche, bisessuali, transessuali e transgender), al momento permette di prenotare voli, hotel e auto in 10 destinazioni americane e 5 internazionali, notoriamente “aperte” e tolleranti e nelle quali si trovano grandi comunità gay, quali: Chicago, Los Angeles, New York, New Orleans, Palm Springs, Provincetown, Puerto Vallarta, San Francisco, Toronto and South Florida, Amsterdam, Barcellona, Berlino, Parigi e Londra.

 
Ognuna delle città proposte è corredata da una mini-guida con tutte le indicazioni sulle cose da vedere e da fare, compresi i locali “gay-friendly”, e di un calendario aggiornato dove monitorare giornalmente tutti gli eventi ed i festival gay.

È molto probabile che una volta che il servizio si sarà consolidato, anche nuove strutture in altre destinazioni, aperte ed organizzate per soddisfare questo tipo di target, si faranno avanti per essere inserite tra quelle disponibili.
 

Anche le strutture possono aprirsi a questo nuovo segmento

Secondo quanto ha dichiarato Tim MacDonald, senior vice-presidente e general manager di Expedia, l’iniziativa “si è basata su ricerche che attestano la difficoltà di trovare hotel LGBT-friendly, ed è stata curata da un gruppo di professionisti LGBT di Expedia e da una tavola rotonda di membri della comunità di viaggiatori gay”.

In realtà portali ed offerte specifiche per viaggiatori gay non mancano on-line e non è la prima volta che un’OTA investe nel settore: Orbitz ad esempio ha già da tempo una sezione dedicata i viaggi Gay-friendly [3] con una vasta scelta di destinazioni, last minute, pacchetti specifici. Evidentemente anche Expedia ha ben chiare le potenzialità del settore di generare revenue e di veicolare nuovi clienti altamente fidelizzati.

D’altronde i LGBT non possono più essere categorizzati come piccola “nicchia”, ma come segmento di forte consistenza e in continua crescita, al quale vale decisamente la pena rivolgere la propria attenzione.

E forse dopo i portali, è arrivato il momento anche per le strutture indipendenti di capire se non vi siano la possibilità ed i margini per aprirsi a questo nuovo mercato, in particolare se la location è adatta ed il target di riferimento può essere compatibile con quello delle coppie gay.

Fonte: Expedia [4]