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Expedia contravviene alla Parity: offre sconti di 20 € senza interpellare gli hotel

leggi l’articolo completo... [2]Forse in questo momento Expedia sta vendendo le vostre camere a 20,00 € in meno rispetto alla vostra miglior tariffa garantita. No, non si tratta di uno scherzo, ma di quello che sta accadendo in questo preciso istante su Expedia.it.

Provate ad accedere al portale e a fare una ricerca qualsiasi e vedrete che, sotto al nome dell’hotel – oltre ben in vista in vari spazi del sito – compare la scritta “20 EURO DI SCONTO con il codice: MEGAESTATE20H!”. Il tutto alla completa insaputa degli albergatori.

Su suggerimento di un nostro cliente, che si è accorto di quello che stava accadendo e ci ha subito telefonato per chiedere se ne sapessimo niente, abbiamo verificato di persona. Facendo la ricerca di un hotel a Roma dal 16 al 18 ottobre 2012, camera doppia, questi sono stati i risultati:

Ma ci siamo spinti oltre, abbiamo provato a concludere una prenotazione, e  fortunatamente per gli hotel, il sistema per richiedere lo sconto è alquanto macchinoso.

Dal momento che viene richiesto solo in chiusura della prenotazione, dopo aver già rilasciato i dati personali e della carta di credito, c’è da sperare che la maggior parte degli utenti abbandoni il sito prima di concludere l’acquisto, delusa dalla difficoltà di ottenere lo sconto.  C’è comunque da aspettarsi che Expedia a breve provvederà a rendere il coupon molto più semplice da riscattare.

Secondo i Termini e le Condizioni, lo sconto è valido con un acquisto di almeno 100 € dal 2/07/2012 al 16/07/2012. Non è applicata a tutti gli hotel, ma ovviamente ne sono esclusi molti gruppi alberghieri internazionali (Starwood, Novotel, Raddisson, Four Seasons, ecc) con i quali evidentemente il portale non può permettersi di andare contro i termini contrattuali.

Inutile dire infatti che qui non si parla solo di un modo per incentivare le vendite, ma di una bella e buona contravvenzione dei termini di Rate Parity imposti agli albergatori nel contratto stipulato di comune accordo.

Per altro pare si tratti di una contravvenzione un po’ “subdula”, dal momento che non solo non viene notificata ai proprietari delle strutture, ma perché sfugge ai sistemi di controllo della parity. Lo sconto difatti è accordato tramite codice promo, invece che immediatamente applicato alla tariffa finale, forse nel tentativo di evitare ritorsioni da parte degli albergatori.

A nostro parere si tratta di una pratica deprecabile, non solo perché deliberatamente contraria ai termini contrattuali, ma perché contraria a quel principio di Parità Tariffaria che le OTA da sempre sostengono e difendono con le unghie e i con i denti per non risultare svantaggiate rispetto agli altri competitor.