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Expo 2015: tutti i numeri a conclusione dell’evento

leggi l’articolo completo... [2]Un successo? Un fallimento? Corrono tante opinioni online su Expo 2015. Lasciando da parte le considerazioni relative all’efficacia dell’esposizione sul tema del cibo, abbiamo raccolto i dati più salienti su quello che Expo ha significato per il Turismo e per l’Ospitalità italiana.

Fino a giugno molti albergatori sono stati scettici sulle reali ricadute dell’evento nel turismo, eppure i risultati sono stati tutto sommato positivi, sia per quanto riguarda la partecipazione che per le ricadute nel turismo lombardo in generale.

Finale a sorpresa per gli hotel di Milano

Gli ingressi, secondo TTG Italia [3], sono stati 21,5 milioni (ne erano attesi 20 milioni) e la spesa è stata di 2,3 miliardi di euro (tra viaggio, alloggio, spese interne ed esterne, ingresso).

Dei tanti turisti arrivati in Italia per visitare l’Expo ne ha beneficiato soprattutto Milano. Le “ricadute sul turismo” sono state “impressionanti, con punte di aumento degli arrivi turistici pari al 35 per cento e tassi di occupazione alberghiera a Milano dell’89 per cento.”

Gli imprenditori lombardi sono stati così soddisfatti dei numeri degli ultimi mesi che l’81% sarebbe stato favorevole a un prolungamento della fiera, come riporta Event Report [4].

Il sondaggio condotto dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza dimostra che, per oltre il 42% degli intervistati, l’Expo ha avuto ricadute superiori alle aspettative. Dovendo assegnare un voto ad Expo, per il 36% sarebbe stato 8.

Gran parte dei viaggiatori erano attesi per luglio e agosto, ma a superare ogni previsione sono stati gli ultimi mesi, settembre ed ottobre.

Code chilometriche con tempi di attesa di 6 ore per entrare nei padiglioni più gettonati, treni sempre pieni, alberghi con prezzi medi superiori ai 200 € a notte.

Tra maggio e settembre a Milano la città ha registrato 3,8 milioni di pernottamenti, di cui il 50% stranieri. L’occupazione alberghiera a settembre 2014 era del 74%, mentre quest’anno ha raggiunto l’89%.

Anche HRS [5] riporta che il Comune di Milano ha registrato arrivi da record (solo a settembre oltre 900.000, ossia il 35% in più dello stesso periodo 2014) e pernottamenti altrettanto da record (+19% rispetto al 2014).

Non è stata l’esposizione a destare interesse, ma anche i tanti eventi collaterali di Expo in Città, che ha coinvolto circa 8 milioni di partecipanti.

Ad arrivare a Milano non sono stati solo Italiani, come molti pensavano. Il Comune dichiara che le presenze degli stranieri (54%) hanno superato quelle degli Italiani: 12,9% americani, il 9,83% francesi e un 7,75% dei tanto attesi cinesi.

Ottimi i risultati anche per Trenitalia, che ha registrato 14 milioni di viaggiatori verso Milano durante tutto il tempo della manifestazione. Un milione e mezzo soltanto dalla Svizzera.

 

E nel resto d’Italia?

A Milano l’ondata Expo si è sentita eccome. Ci si chiede invece quali siano gli effetti che l’esposizione ha avuto sul turismo e l’ospitalità delle altre zone d’Italia.

Sul sito Bergamo News [6] un’analisi dei risultati dell’Osservatorio Turistico di Bergamo sul periodo 1 maggio-31 agosto mette in luce che nelle zone intorno a Milano sono stati soprattutto i Tour Operator a portare grandi gruppi di turisti in cerca di strutture a basso prezzo dove passare la notte prima e dopo aver visitato Expo.

Questo significa che il Bergamasco, così come altri territori, non ha saputo offrire ai viaggiatori un motivo in più per fermarsi e capitalizzare pienamente sulla kermesse per ampliare il loro giro d’affari.

In Toscana [7] invece le cose sembrano essere andate diversamente: i tanti eventi organizzati fuori e dentro Expo avrebbero avuto un effetto indiretto sulle presenze regionali. Toscana Promozione ha registrato 800.000 presenze turistiche in più rispetto all’anno prima, oltre la metà provenienti dall’estero. Le presenze estive hanno raggiunto un +3,6% e c’è stata anche una forte ripresa dell’export (+7,1%).

Se le presenze dell’Expo hanno sicuramente raggiunto le stime e le hanno superate nel periodo post-estivo a Milano (nonostante le tante polemiche per i molti biglietti omaggio), non sembra che il turismo italiano ne abbia tratto vantaggio a livello globale. Anche in questo caso sembra che l’Italia non abbia saputo essere sfruttare al massimo le potenzialità offerte da Expo al di là dei confini territoriali dove si è svolta la manifestazione.