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Facebook advertising: 3 errori da evitare in hotel

leggi l’articolo completo... [2]Comunicare, condividere, festeggiare, intrattenere. Con Facebook si può fare questo ed altro per l’hotel.

Può diventare uno straordinario strumento di visibilità e di engagement per la vostra struttura, a patto che sappiate come utilizzarlo. Altrimenti rischierete di fare investimenti inutili o addirittura di rovinare la vostra immagine.

Se per il 2016 pianificate una ristrutturazione della vostra pagina Facebook, e magari della pubblicità a pagamento, meglio partire col piede giusto evitando errori molto comuni.

 

1 – Il marketing su Facebook va ben oltre gli annunci a pagamento

Ogni pubblicità ha il suo contesto. Ci sono pubblicità che si accendono e si spengono come niente fosse, senza preoccuparsi di altro. Altre volte invece, l’annuncio pubblicitario non è che l’inizio di un discorso più esteso, di un dialogo prolungato.

Se ad esempio volete promuovere un’offerta speciale per Capodanno su Google Adwords, basterà creare una landing page, scegliere le parole chiave giuste e il budget. Stabilite una data di scadenza dell’offerta e poi non dovrete far altro che curarvi della campagna. Una volta terminata, la campagna sarà spenta e la landing page tolta.

Su Facebook invece dovete prendervi cura non solo di ottimizzare la campagna, ma anche della vostra pagina stessa. Inutile farvi conoscere dalle persone se quando queste si interessano al vostro brand la pagina Facebook non è viva e attiva, ricca di contenuti interessanti. Se la vostra bacheca è vuota o, peggio ancora, piena di post fuori target che puzzano di spam, sarà difficile che le vostre campagne Facebook abbiano davvero successo.

Certo, il vostro annuncio Facebook può essere bello e persuasivo quanto volete, ma se poi la vostra pagina non lo è altrettanto, chi vi ha messo “mi piace” potrà togliervelo in qualsiasi momento.

 

2 – Non è solo questione di soldi

Ogni volta che decidete di scrivere o promuovere un post su Facebook, immaginate di regalare al vostro cliente un cioccolatino, senza aspettarvi necessariamente qualcosa in cambio. Mi spiego meglio: forse che quando mettete un cioccolatino sul cuscino del cliente nel riassetto pomeridiano della camera, gli chiedete 50 centesimi? Non credo proprio. Semplicemente, volete regalargli qualcosa di bello. Qualcosa che ricorderà e che lo farà sentire curato e coccolato.

Perché qualche volta non pensate che anche i post e gli annunci Facebook siano un cioccolatino per il palato del vostro cliente?

Non lasciatevi assillare dalla ricerca del ROI a tutti i costi: le campagne di Facebook non devono necessariamente vendere. Anzi, devono essere pensate per stupire, per interessare, per incuriosire o stimolare.

Allora basterà promuovere un bel post, un momento di allegria nel vostro hotel o un orizzonte che solo a guardarlo mette la pace addosso, per regalarvi il vero successo su Facebook. Un successo che non si misura in euro.

 

3 – Non ci si inventa Social Media Manager

Solo perché usate Facebook e vi piace, non significa che siate un social media manager.

Fare social media marketing significa creare un calendario editoriale, escogitare contenuti che piacciano agli ospiti, fare advertising senza sperperare l’intero budget per ottenere 100 like da pakistani anonimi, e poi saper misurare e analizzare, per migliorare ogni giorno di più la strategia.

Facebook è una cosa molto più seria di quello che sembra. Soprattutto perché è uno dei primi punti di contatto con i vostri ospiti: il luogo dove fate conoscenza e dove potete continuare a coltivare la vostra relazione con i clienti, passati e futuri.

Non affidate i vostri canali sociali al portiere di notte o all’assistente del front desk. “A ciascuno il suo lavoro” diciamo sempre in agenzia.

Lasciate perciò che il portiere faccia il portiere e che il front desk faccia il front desk. Affidate l’attività di social media management a una agenzia web specializzata. Fornite voi gli scatti e i contenuti ma lasciate poi che siano loro a gestire il calendario editoriale, a modulare la voce più adatta a voi, a scegliere tempi e modi per massimizzare l’engagement.

Oppure, se proprio non volete saperne di far gestire Facebook a qualcun altro, seguite un corso oppure fatevi affiancare dalla vostra agenzia con un training mirato. Così agirete non in base agli istinti o al sentito dire, ma saprete esattamente cosa dovete fare.

Ricordate che se lasciate Facebook in mani inesperte o se lo trattate con troppa leggerezza, potrebbe rivoltarsi contro di voi. Un messaggio sbagliato o offensivo, anche se inavvertitamente, può diventare virale e finire sulle prime pagine del web distruggendo la vostra immagine. E uno stile troppo gioviale che poi nasconde una struttura formale e uno staff inamidato farà sentire clienti a disagio e fuori luogo.

 
Facebook è come una torta: se dovete prepararne una per i vostri figli, un ciambellone fatto in casa andrà benissimo. Ma se dovete offrirla agli ospiti, meglio andare in pasticceria!