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Facebook Graph Search: il motore di ricerca sociale riguarda anche il Turismo

leggi l’articolo completo... [2]Da tempo Mark Zuckerberg aveva ventilato una mossa in ambito “search” del suo social network. Così pochi giorni fa, il CEO e fondatore di Facebook ha annunciato il prossimo lancio del “Facebook Graph Search”, motore di ricerca social che già gli esperti giurano avrà un discreto impatto sul settore travel.

Ma quanto peso potrebbe effettivamente avere il nuovo search engine all’interno del processo di pianificazione del viaggio dell’utente?

Graph Search: che cos’è

Il Graph Search sarà un vero e proprio motore di ricerca integrato in Facebook, attraverso il quale ogni utente potrà cercare informazioni inerenti a “persone, foto, luoghi e interessi” solo e soltanto all’interno di Facebook stesso.

Zuckerberg ha brillantemente dribblato il problema privacy, chiarificando che ognuno potrà avere accesso solo alle informazioni condivise pubblicamente o dal proprio network, dunque non comparirà niente tra i risultati di ricerca diverso da quello che si può normalmente vedere.

Con la ricerca tra le connessioni di Facebook, puoi cercare qualsiasi cosa sia stata condivisa su Facebook e gli altri possono trovare le cose che hai condiviso con loro, compresi i contenuti per i quali hai scelto l’impostazione Pubblica. I risultati sono quindi diversi per ogni persona”, si dichiara sul sito ufficiale.

Niente di nuovo sotto il sole dell’utente, quindi, dal punto di vista delle informazioni, ma una più facile e veloce modalità per fruirne.

Il Graph Search è in fondo la migliore risposta che Facebook potesse dare a Google +, e mentre il social network di Google ancora langue in silenzio, possiamo già scommettere che il Graph Search sarà uno strumento di ricerca utile e funzionale per la maggior parte degli utenti Facebook.

Zuckerberb ha riconfermato la stretta partnership che lega Facebook a Microsoft [3], tanto che quando non ci saranno risultati disponibili per una ricerca sul Graph Search, dovrebbero comparire risultati inerenti tratti da Bing. Quanto a Google, ha dichiarato: “Mi piacerebbe molto lavorare con Google… se si impegneranno a rispettare la privacy degli utenti di Facebook… ma fino ad oggi non siamo stati in grado di risolvere la questione.”

I punti di forza del Graph Search

Senza dubbio uno dei punti di forza del progetto sta nel fatto che Facebook mette a disposizione dei suoi utenti un arsenale di oltre 1 miliardo di iscritti e un’enorme quantità di contenuti e informazioni rilevanti e continuamente aggiornate, come più di 240 miliardi di foto caricate.

Ma se dobbiamo definire i fattori distintivi del nuovo servizio di Facebook, direi che sono riassumibili in un solo, essenziale nodo centrale: risultati altamente personalizzati.

Si tratta in effetti di quello che già aveva tentato Google con l’ausilio dei +1 sui risultati di ricerca e della Social Search [4], ma si tratta di qualcosa di ancora più raffinato, se si considera che è possibile cercare informazioni solo e soltanto relative ai propri amici.

Le informazioni sembreranno più affidabili e i dati saranno comprovabili mandando semplicemente un messaggio all’amico che è stato nel tal luogo o mangiato nel tal ristorante.

Graph Search e Turismo: gli hotel sempre più sotto esame

Se il Graph Search di Facebook riscuotesse il successo preventivato, non c’è dubbio che la corsa degli Hotel all’apertura indiscriminata di nuove pagine fan subirebbe un’ulteriore crescita rispetto all’attuale situazione.

Il pericolo, così facendo, è che l’albergo creda che creare una pagina, riempirla di belle foto e fare un po’ di PPC su Facebook per aumentare i fan, possa essere la risposta per comparire sui risultati di ricerca.

Niente di più sbagliato. Credo che il Graph Search sia la sola soluzione per obbligare gli albergatori a stabilire una sana e curata relazione tra l’hotel e i suoi fan su Facebook.

Mi spiego meglio: se l’hotel vorrà avere la possibilità di comparire tra i risultati di ricerca mostrati agli amici degli amici, guadagnando così più fan e più popolarità, non ci sarà strategia di “black hat SEO” che tenga. Ci vorranno impegno, dedizione, cura delle relazioni e soprattutto della brand reputation su Facebook stesso.

Facciamo un esempio pratico. L’utente può cercare sul Graph Search in quali hotel di Roma sono stati i suoi amici, quindi condurrà una ricerca. Una volta ottenuta la lista con i nominativi degli hotel, l’utente potrà raggiungere la pagina di ogni singolo albergo, guardare le foto, l’interazione con gli utenti, i commenti e ovviamente le recensioni. E solo se l’impressione sarà molto positiva probabilmente deciderà di seguire l’hotel o magari di prenotarlo direttamente.

Per adesso la Graph Search è ancora in fase beta e per poterla provare è possibile iscriversi alla lista d’attesa sulla pagina ufficiale [5].

Noi restiamo in attesa di poter provare il nuovo strumento, voi che cosa ne pensate?