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Change Management: Albergatori, siete pronti alla sfida?

Discussione aperta 1 anno fa da marghe  -  7 commenti  -  Ultima risposta di GIANLUCA1
  1. leggi l’articolo completo...Il turismo si sa, è uno dei settori più competitivi del mondo on-line, caratterizzato da uno straordinario scenario fatto di continui cambiamenti, evoluzioni, cambi di rotta e posizioni contrastanti.

    Per questo l’hotel non può e non deve rimanere un’entità statica all’interno di questo panorama: l’albergatore ed il suo staff dovrebbero rimanere costantemente aggiornati sui trand di settore a livello locale ma anche internazionale, ed abbracciare le innovazioni tecnologiche con coscienza e passione, considerandole alla stregua di nuove possibilità di vendita, di promozione e di crescita.

    Pubblicato 1 anno fa #
  2. il problema non è l'età biologica, ma quella mentale, la mancanza di aggiornamento, di lettura di letteratura di settore, di frequentazione di fiere, convention, blog, community, il non investire in formazione, e la mancanza di un apporto concreto da parte delle istituzioni. L'Italia è stata la PRIMA meta turistica mondiale e potrebbe esserlo di nuovo se ci fosse un solido sistema turistico.
    S.

    Pubblicato 1 anno fa #
  3. vogliamo dire che anche la formazione scolastica/universitaria ancora non è adeguata ai tempi...

    Pubblicato 1 anno fa #
  4. Carissimi,

    mi associo a quanto detto da Duccio e sottolineo quanto esposto da Stefano.

    Storicamente, il Belpaese, ha fatto scuola di ospitalità nel mondo. Basti pensare al tipo di accoglienza, da cui poi molti hanno beneficiato, che ha insegnato il mondo CIGA.

    Oggi cosa sta accadendo?

    Ebbene, in una destinazione tra le più ambite, come può essere la città di Roma, abbiamo registrato un enorme aumento dell'offerta ricettiva in modo esponenziale. Nuove aperture con centinaia di nuove camere a disposizione della clientela. Dall'altra parte non abbiamo assistito ad un aumento di coloro che sceglievano il mondo turistico alberghiero per crearsi il proprio percorso formativo. Tutto questo ha generato una involuzione degenerativa sul tema dell'accoglienza. Non a caso molte strutture alberghiere "reclutano" i propri collaboratori tramite apposizione di annunci su giornali del tipo "portaportese" o "seconda mano". Nulla contro questi organi ma sicuramente il bacino di utenza a cui si riferiscono non proprio riflette le necessità professionali a cui tutti aspiriamo. Esiste anche un utilizzo errato dei percorsi scolastici e formativi dove il divario tra il mondo del lavoro e la dottrina insegnata è ogni giorno sempre più grave.

    Non si formano persone che domani dovranno portare la propria professionalità nel mondo turistico ricettivo, ovvero le si formano nei modi sbagliati.

    A mio avviso occorrerebbe molta più sinergia tra la "scuola" ed il mondo del lavoro ed anche con l'indotto che gira intorno a questi mondi.

    Per rendere un esempio, ad oggi non esiste una collaborazione tra le scuole alberghiere ed i produttori di PMS. Gli studenti, per la maggior parte dei casi, viene formata alla gestione del Front Office (sempre per esempio) attraverso l'uso di materiale cartaceo e non attraverso l'utilizzo dei sistemi informatici che al giorno d'oggi sono a disposizione nelle strutture alberghiere. E questo è solo un esempio.

    Se a questo aggiungiamo la "prosopopea" di alcuni docenti che (per esperienza personale) divulgano l'errato concetto che il candidato dopo la formazione deve ambire come primo impiego a posti di direzione (ora va tanto di moda la direzione marketing....) senza neanche conoscere le modalità operative di una struttura ricettiva, se gli si insegna che mai e poi mai il candidato se vuole far carriera deve tralasciare il Front Office che è un lavoro da denigrare e soprattutto gli si insegna che nel proprio curriculum si deve indicare quanto si aspettano di stipendio, signori miei, siamo proprio ad anni luce di distanza dalla soluzione del problema.

    Buona lavoro e buona lettura dei curriculum a tutti!

    Riccardo Cocco

    Pubblicato 1 anno fa #
  5. Ciao Federica,
    grazie per questo prezioso contributo: a dispetto di quanto tu possa pensare, ti assicuro che, specie in Italia, la tua situazione non è singolare, ma abbastanza diffusa. Qui da noi non dominano le catene alberghiere come in USA, dove la gestione avviene in modo più preciso ed attento, e si sa, nelle piccole strutture a conduzione familiare spesso non si comprende l'importanza di certi argomenti.
    Se ti può consolare posso dirti che non è nemmeno una situazione semplicemente relegata al settore alberghiero: io ho lavorato in diverse aziende dove i proprietari erano all'antica e non ne volevano sapere né di crescere né di aggiornarsi... e sì, è sommamente frustrante!
    Posso dirti la mia?:
    - guardati intorno, non si sa mai che ci fossero altri hotel disponibili prima o poi
    - Non arrenderti, vedrai che oggi o domani se il tuo hotel vorrà rimanere competitivo e non chiudere, dovrà cominciare a pensare seriamente ai cambiamenti che tu auspichi, semplicemente forzato dal mercato!
    - Continua a restare informata, a studiare e perché no, magari anche a fare qualche piccolo corso quando puoi permettertelo, per mantenere una tua dignità, per tenerti viva dentro e perché nella vita non si può mai sapere, un giorno le tue competenze potrebbero anche portarti a un avanzamento di carriera!

    Mi raccomando continua a seguirci e a dirci la tua, ci contiamo... in bocca al lupo! :-)

    Pubblicato 1 anno fa #
  6. Ciao a tutti,
    io lavoro come receptionist in un 4 stelle e nel contempo sto per laurearmi in economia del turismo.
    Sono ormai 10 anni che faccio questo lavoro, non so se mi servirà a molto questa laurea, anche perchè le uniche materie davvero interessanti e utili che ho seguito sono state 4/5 non di più. L'insegnamento dell'informatica è ridotto ai minimi termini, per non parlare delle lingue straniere (ridotte ad una prova idoneativa di appena 4 crediti).Anche qui gli insegnanti vogliono inculcare agli studenti il fatto che appena laureati andranno subito a dirigere grandi aziende.
    Comunque oltre a questo ci tengo a sottolineare che nel turismo c'è tanta gente che ha fatto percorsi formativi diversi e che utilizza questo settore come ripiego in attesa di..... e a livelli dirigenziali ci sono troppe persone che comprano, rilevano, gestiscono hotel senza sapere neanche cos'è un check in........
    Spero questa situazione prima o poi cambi, perchè non vi nascondo che ho pensato tante volte di cambiare settore perchè ogni giorno è sempre peggio...........

    Pubblicato 1 anno fa #
  7. @TAMBURINO
    capisco il tuo rammarico....
    Ci saranno sempre + imprenditori, o pseudo tali, che acquisteranno alberghi che credono che il + è fatto.
    Considera però che tu fai parte del ricevimento che è il cuore dell'albergo.
    Saluti.
    Gianluca

    Pubblicato 1 anno fa #

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