Free Wi-fi: sempre più importante per l’hotel fornirlo ai propri clienti

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Questo argomento contiene 17 risposte, ha 12 partecipanti, ed è stato aggiornato da  sfarinel 8 anni, 2 mesi fa.

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  • #15506

    sfarinel
    Amministratore del forum

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    La scorsa settimana un aereo modello Bombardier Crj-700 è decollato da Atlanta in direzione White Plains nello stato di New York, con a bordo il primo impianto Internet wi-fi inaugurato da una compagnia aerea per le sue rotte regionali.

    Delta Airlines infatti, che dal 2008 offre la connessione wi-fi sui velivoli internazionali, entro il prossimo anno la renderà disponibile anche su tutti quelli locali. Un’importante novità in ambito travel per gli Stati Uniti. Segno che i viaggiatori, soprattutto quelli business, non possono e non vogliono più fare a meno della connessione Internet, nemmeno quando volano.

    Free Wi-fi: sempre più importante per l’hotel fornirlo ai propri clienti

    #20192

    oggi non si parla più di AVERE LA CONNESSIONE ma di ESSERE IN CONNESSIONE, di conseguenza la mancanca di WIFI in aereo genera un ISOLAMENTO temporaneo a soggetti che probabilmente non possono permetterselo, essere virtualmente sempre reperibili può essere prioritario.

    Mettici pure che i voli americani sono sono proprio tra i più brevi, comprendo alle volte distanze significative.

    S.

    #20193

    marcovolpe
    Membro

    io più viaggio all’estero più mi rendo conto che la fissa del wireless è tutta italiana… in germania soprattutto dove sono strafissati con questa cosa (delle reti protette) è difficilissimo trovare connessioni aperte o gratuite… anche negli hotel… molto spesso sono coperte solo le hall e gli spazi comuni ed a costi che superano tranquillamente i 20 euro per una giornata di connessione…

    #20194

    marghe
    Amministratore del forum

    Ciao Marco, sinceramente non conosco bene gli hotel tedeschi, ma sappiamo che negli Stati Uniti e in Inghilterra ad esempio, il wireless gratuito è praticamente la norma. Quello che però mi spinge più di tutto a sostenere l’importanza di questo servizio è senza dubbio il fatto che nelle recensioni di stranieri su hotel italiani, la presenza della connessione, anzi di una buona buona connessione funzionante, è vista sempre come un valore aggiunto.

    #20195

    Anto4444
    Membro

    Se non si parla con i conti alla mano non si rende bene l’idea.

    Il servizio wifi è un costo per l’azienda che deve essere ammortizzato. E’ giusto e normale farlo pagare.

    Quanto farlo pagare è una scelta della struttura.

    Mettere sotto copertura un’intero albergo costa e non costa poco.

    I costi iniziali sono importanti e i costi di manutenzione sono anch’essi rilevanti.

    Ogni access point costa circa 150 euro e copre a seconda della grandezza delle stanze circa 3/4 camere alla volta

    il gateway o come si chiama per l’autenticazione circa 800 euro (ma ne serve solo uno)

    ovviamente serve un abbonamento flat a internet per i clienti che costa circa 40 euro al mese

    poi ovviamente ci sono i costi di cablatura della struttura (spesso sono altissimi a causa di difficoltà strutturali)

    ovviamente a quanto sopra si aggiungono i costi di istallazione (il costo orario di un tecnico informatico è circa 60 euro l’ora)

    e ovviamente di sono ci costi di manutenzione (questi benedetti access point ogni tanto si bloccano o si bruciano)

    facendo due rapidi calcoli i costi sono cosi riassunti per un albergo di 100 camere;

    costo antenne: 25*150= 3750

    costo gateway: 800

    costo internet: 40*12=480 all’anno

    costo cablatura: non posso stimarlo perche dipende dal tipo di struttura

    costo istallazione: 60*16ore*2persone=1920

    TOTALE= 3750+800+480+1920+cablatura??= 6950 Euro senza contare il costo della cablatura (che potrebbe essere molto salato).

    voi risucite a pagare di meno??

    saluti

    #20197

    marcovolpe
    Membro

    mi dispiace marghe ma negli USA e in UK non è proprio TUTTO free anzi… ho sentito molti racconti di hotel di bassa categoria di Londra ed ostelli che la connessione te la concedono dopo che gli hai lasciato una recensione su tripadvisor (ti danno un netbook con collegamento UMTS nella hall da usare solo per quello), e ti posso garantire che negli hotel Business di Londra e NY io ho sempre dovuto pagare la connessione e più di una volta per scaricare file di grandi dimensioni ho dovuto usare la connessione WiFi degli Apple Store perché oltre ad essere a pagamento erano pure filtrate…

    per la cablatura degli hotel per fortuna nel 2011 le soluzioni per risparmiare sono tantissime… dalle onde convogliate (con cui si passa il segnale dati sul cavo della corrente elettrica) agli apparati wireless che usa WDS consentendo il “rilancio” del segnale senza portare cavi elettrici ad ogni access point… ma il costo vero della connessione è la qualità della linea… da più di un cliente abbiamo attivato connesione HDSL per garantire una “buona” qualità del segnale non solo in download ma anche in upload perché per tanti “professionisti” l’accesso tramite VPN o i più recenti remote tools richiedono una certa velocità di invio che le linee adsl commerciali non possono garantire soprattutto se la struttura supera le 80 camere (in Romagna in media parliamo di un 10% dell’utenza che oggi usa necessariamente internet in hotel per motivi di lavoro ma durante un congresso visto che poi tutti accedono alle stesse reti…)

    #20199

    Concordo con Marco (che saluto) riguardo alla conessione wi-fi all’estero a pagamento. Sono tantissimi gli hotel negli states che non si sognano nemmeno di offrire la connessione Free. Stessa cosa l’ho riscontrata in Francia, inghilterra, Svezia. D’altronde noi in Italia siamo abituati a dare tutto incluso (vedi colazione) cosa che all’estero è assolutamente un concetto inconcepibile (forse anche perchè risparmiano le alte commissione generate dai portali e riscuotono il prezzo del breakfast al netto).

    Concordo anche con Anto che l’infrastruttura e la manutenzione per un impianto wi-fi ben funzionante hanno un costo.

    Ad ogni modo, se si considera il costo sostenuto come un investimento in marketing, offrire la connessione Free può senz’altro dare dei riscontri positvi ed un vantaggio competitivo rispetto al proprio mercato di riferimento.

    #20201

    Duccio Innocenti
    Amministratore del forum

    è solo una questione di concorrenza e di abitudini

    se gli altri hotel competitor la offrono gratis come si può pensare di competere alle stesse tariffe senza un servizio così importante ?

    Concordo con Riccardo che può essere usato come uno strumento di marketing o forse potrebbe essere un vero limite il contrario

    Si potrebbero alzare le tariffe di 1 euro/giorno così tutti lo pagherebbero senza accorgersene e potremmo urlare ovunque …. WI-FI GRATUITO

    Chiaro che su piccole strutture l’impatto dei costi potrebbe essere troppo alto ma è altrettanto vero che l’utenza alla quale si rivolgono non sarà disposta a pagare il servizio in oggeto e quindi sarebbe letale prevderlo come servizio a pagamento… pochi e nessuno ne fruirebbero trasformando così l’investimento in rimessa certa.

    Se le ricerche ci dicono che i clienti dei 4-5 stelle sono molto sensibili a questo aspetto in fase di ricerca… beh io non perderei l’occasione di attrarre la crescente clientela sensibile al free wi-fi… qiundi la possibilità di alzare le tariffe a fronte di una maggior richiesta e conseguente maggiore occupazione

    Personalmente scelgo sempre l’hotel che a pari prezzo (o anche qualcosina in più) offre il wi-fi gratuito a fronte di un’altro che mi richiederà un costo nemmeno quantificato sul sito e che, come mi è già successo, potrebbe essere molto esoso…

    Buona connessione gratis a tutti…

    PS: non dimentichiamoci che l’investimento strutturale è “una tantum” e quindi può essere ammortiazzato in più anni (forse è sufficiente anche un banale aumento di € 0.30/gg)

    #20202

    a differenza di Marco Volpe,più viaggio all’estero,e più noto un gap di “innovazione” tra l’italia e gli altri paesi:e se è vero che gli hotel spesso e volentieri fanno pagare l’accesso wifi, è altrettanto vero che altri esercizi (coffe shop e ristoranti in primis) lo offrono gratuitamente da ormai un paio d’anni.Questo ovviamente in italia è qualcosa che difficilmente si può verificare,visto che si ragiona spesso con “servizio = PAGAMENTO”,puntando più sull’immediato (ed esiguo) guadagno piuttosto che con la ben più (ap)pagante fidelizzazione (che per definizione non ha un riscontro “visibile” e “immediato”)

    Al di là di tutto, nessuno ha pensato di usare la strategia “alla Starbucks”?*

    Utilizzando la loro tessera,la prima ora di connessione è gratuita,dalla seconda si paga una tariffa “non sconveniente”.Potrebbe essere un primo passo/compromesso a rendere più “tecnologicamente appetibile” un hotel.

    * in realtà dall’anno scorso Starbucks offre wifi gratuitamente e senza limiti a tutti:

    http://starbucks.tekgroup.com/article_display.cfm?article_id=397

    #20203

    Sono d’accordo più o meno con tutti i commenti precedenti ma voglio provare a cambiarvi punto di vista.

    Oggi, fornire connessione wifi free significa sostenere sicuramente dei costi (alti o bassi che siano, molto dipende anche dal fornitore prescelto) ed avere dei ritorni indiretti in termine di acquisizione e (forse) fidelizzazione del cliente.

    Provate però ad immaginare un rete wifi che vi consenta di portare il vostro cliente (che accede ad Internet tramite il vostro servizio) a conoscere la vostra presenza online, conoscere i servizi interni a valore aggiunto (ristorante, spa, corsi di…), conoscere le curiosità del territorio circostante, lasciare un commento in tempo reale sulla vs. bacheca facebook… questa si che può essere fidelizzazione!

    Ben conoscete i costi di una buona indicizzazione sui motori di ricerca… per vedervi in prima pagina su Google (e scusate la banalizzazione del concetto).

    Poi i clienti arrivano da voi e perdete di vista un mezzo comunicativo come la wifi? Ma senz’altro mettete in camera un foglio con l’elenco dei servizi interni… o magari avete il circuito televisivo dell’albergo, con il benvenuto etc…

    PS. sono clamorosamente in conflitto di interessi sul tema :) ma penso che questo possa essere uno spunto interessante

    #20204
    Riccardo Cocco
    Riccardo Cocco
    Partecipante

    Buona sera a tutti!

    Ho letto con molto interesse i diversi punti di vista in relazione al tema wi-fi.

    Indubbiamente i costi di implementazione sono ancora elevati, è vero anche che all’estero le strutture fanno pagare la connessione (in Italia pure da McDonald’s è gratuita, si sta imparando anche Trenitalia che fornisce su alcune tratte e su alcune tipologie di treno la connessione gratuita), è vero tutto ciò che sin qui è stato esposto.

    Ma è vero anche che non possiamo replicare cosa avviene all’estero senza tener conto di cosa il nostro cliente necessita. Di cosa fa il nostro “vicino” di casa, di come possiamo generare un vantaggio competitivo.

    Tutto ha un costo, anche l’aria ha un costo (e con i “contributi” di soggiorno il costo dell’aria è molto elevato – parlo di costo dell’aria in quanto non vedo, ad oggi, benefici per il turista a fronte del pagamento del contributo…).

    Alcuni anni or sono (mamma mia quanto sto invecchiando), si pagava anche la TV in camera come “plus”, oggi pagheresti per avere una TV in camera? Oggi saresti altamente “innervosito” se almeno non trovi un flat da 25″ con giusto giusto 40/50 canali in diverse lingue dall’aramaico al coreano moderno passando per il congolese ed il rumeno.

    Stiamo parlando di aria fritta a mio avviso.

    Sono sempre più convinto che non appena l’80/90% delle strutture italiane avrà posizionato nelle proprie aree degli access point, che inizialmente gestitiranno una connessione a pagamento, il wi-fi diventerà gratuito e ci troveremo qui a parlare del Tablet se è il caso di farlo pagare o darlo gratuitamente come plus per leggere il giornale la mattina (alcuni già lo fanno…..meditiamo….!!).

    Buon lavoro e buone connessioni a tutti!

    Riccardo Cocco

    #20205
    Zeno Govoni
    Zeno Govoni
    Partecipante

    Buon pomeriggio fan di Booking Blog,

    condivido completamente il ragionamento di Riccardo.

    Noi non dobbiamo guardare chi fa meno o peggio di noi, noi dobbiamo imparare dai migliori e su quello confrontarci ed iniziare ad elaborare nuove idee e nuovi plus.

    Leggendo un anno fa che a New York qualche hotel offriva l’iPad, da quando ho riaperto l’hotel dopo una completa ristrutturazione ho eliminato la postazione internet con iMac (già gratuita da diversi anni) e ho dotato la nostra piccola struttura di 2 iPad da 16giga solo Wifi (modello base) e li offro gratuitamente ai miei clienti. Così facendo offro connettività a due persone contemporaneamente, libertà di utilizzarlo ovunque nell’hotel sia fuori nella distesa che in camera che in breakfast room, ottimizzo ancora meglio la spesa fissa del WiFi (già gratuito da diversi anni) ed inoltre gli Ospiti hanno già fatto passaparola su TripAdvisor menzionando questo servizio nelle review.

    Buona serata!

    Zeno Govoni

    #20206

    marghe
    Amministratore del forum

    Ciao Zeno devo farti i complimenti: le innovazioni che hai inserito in azienda avranno sicuramente un effetto positivo sulle recensioni e sulla brand reputation. Direi che è il caso di dire che quelli che hai sostenuto non sono stati “costi” ma “investimenti”.

    #20207
    Zeno Govoni
    Zeno Govoni
    Partecipante

    Ciao Marghe, grazie per i complimenti ma io ho solamente copiato e preso spunto dai migliori e ritengo come te che questi siano “investimenti”. Come un investimento è stato applicare dei prezzi onesti nel minibar delle camere, pubblicizzarlo in ascensore con tanto da listino e questo mi ha portato non solo ad un incremento delle vendite, ma anche una gestione migliore dei prodotti, pochi prodotti scaduti, nessun furto e in particolare Ospiti contenti tanto da scriverlo nelle recensioni. Questo per me è stato motivo di grande soddisfazione!!!

    Buona giornata.

    Zeno Govoni

    #20208

    Grande Zeno,

    davvero ottime idee, io a Roma ho ancora strutture che fanno pagare una bottiglietta d’acqua da mezzo litro DUE EURO..

    Concordo con Cocco, oramai il wi-fi è una commodities e su Roma dove booking sta listando quasi 1400 strutture la competitività sarà smpre piu crescente con un innalzamento per selezione naturale della qualità media delle strutture e dei servizi offerti.

    Domani TTG di Rimini, chi trovo?

    S.

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