Il processo decisionale dei viaggiatori sta cambiando: crescono i siti “non transazionali”

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  • #15000

    leggi l’articolo completo...Fino a pochi anni fa per pianificare i viaggi on-line, gli utenti si concentravano soprattutto sui siti dove potevano acquistare direttamente voli, hotel, pacchetti.

    Oggi il processo decisionale del viaggiatore diventa più articolato ed il percorso che conduce all’acquisto si allunga, deviando per siti di recensioni, social network turistici e di comparazione prezzi.

    #18257
    Byron99
    Membro

    Interessante come sempre.

    #18264
    Davide_ozopo
    Membro

    Mi fa piacere che diate il giusto credito a chi, come il sottoscritto, crede nello sviluppo dei siti ‘non transazionali’. Inoltre, come si evince dal grafico, sono davvero sempre più i clienti che non si accontentano di valutare le strutture alberghiere soltanto in base alle valutazioni del portale affiliato a tali strutture. Tutto questo porta alla considerazione che nel futuro prossimo tali siti ‘informativi’ dovranno essere supportati economicamente dagli hotel meritevoli con affiliazioni una-tantum annue, personalizzate e assolutamente inferiori agli odierni costi dei soliti Portali che applicano commissioni sempre più alte per ciascuna prenotazione. Complimenti.

    #18265

    Confermo quanto scritto nel post, benché intravediamo questo trend “solamente” su alcuni mercati, mentre ad esempio quello olandese, nonostante considerato satura, continua a crescere a doppie cifre (+ 12% traffico rispetto al anno precedente, +23% fatturato generati tramite lead generation). Stiamo comunque lanciando (già operativi su Zoover.nl), la possibilità di comparare i prezzi degli attuali partner su zoover e inoltre my zoover, social network verticalizzato sui viaggi e sulle vacanze. Michele Aggiato (Zoover.it)

    #18270
    Davide_ozopo
    Membro

    Dare la possibilità di comparare i prezzi dei partner (che nel caso di Zoover sono portali che generano commissioni) su un sito esula dal concetto di ‘sito non-transazionale’ perché è implicito l’interesse nel generare guadagno al portale-partner. Come precisa infatti il post “I siti non-transazionali in realtà non producono guadagni finché gli utenti non lasciano il sito stesso”. Lasciando il sito, i clienti entrano quindi nel ‘transazionale’, e il sito precedente altro non è che uno specchietto per le allodole, definibile come “all’inizio, non-transazionale”. Gli albergatori saranno sempre soggetti alle solite pesanti commissioni, ancor più appesantite dalla quota ‘pay-per-click’ destinata anche ai siti “all’inizio non-transazionali”.

    #18281

    @Davide ozopo: in primo luogo ci interessa aiutare le persone a trovare la migliore soluzione per le loro vacanze. Forse avrai notato che Zoover, come anche Trivago pubblicano il link al sito della struttura. In quanto alle “solite pesanti commissioni”, non condivido in quanto non sono soldi regalati. L’albergo ha in cambio visibilità sul web e prenotazioni. Impostando il discorso solo sul rapporto tra sito di recensioni e sito transazionale “a commissioni”, dimentichiamo che grazia alla web reputation di un albergo aumenta il traffico al proprio sito web della struttura. Chi ha trasformato questo in uno strumento di vendita on-line (e magari applicherà anche delle logiche di Revenue Management) sicuramente riuscirà a portarsi a casa delle prenotazioni a commissioni zero. Comunque a breve, ci sarà anche la Hotels Owner Page su Zoover, dove l’albergatore potrà gestire la sua pagina ossia aggiungere una descrizione, indirizzo, telefono, e-mail, foto, video e rispondere (finalmente) alle recensioni degli utenti direttamente dal sito.

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