Le OTA fanno bene all’Hotel: un nuovo studio conferma il valore del Billboard Effect

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Questo argomento contiene 7 risposte, ha 8 partecipanti, ed è stato aggiornato da Riccardo Cocco Riccardo Cocco 8 anni, 6 mesi fa.

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  • #15365

    sfarinel
    Amministratore del forum

    leggi l’articolo completo...Era il 2009 quando la Cornell University per la prima volta parlò del “Billboard Effect”, ovvero l’effetto positivo della presenza sui portali turistici online sulle prenotazioni dirette dell’hotel: lo studio effettuato prendendo a campione 4 hotel della catena JHM, dimostrava che la presenza su Expedia migliorava il volume delle prenotazioni dirette sui siti ufficiali delle strutture dal 7,5% al 26%.

    Oggi la Cornell approfondisce gli effetti del Billboard Effect con un nuova e più approfondita analisi dal titolo “Search, OTAs, and Online Booking: an Expanded Analysis of the Billboard Effect”, realizzata dal professor Chris Anderson in collaborazione con comScore e gli hotel del gruppo IHG (tra cui Crowne Plaza e Holiday Inn).

    Le OTA fanno bene all’Hotel: un nuovo studio conferma il valore del Billboard Effect

    #20036

    GIANLUCA1
    Membro

    CONDIVIDO IN TOTO.

    STARE SUI PORTALI EFFETTIVAMENTE TI PERMETTE DI FARE DISINTERMEDIAZIONE.

    L’ANALISI RIPORTATA NELL’ARTICOLO E’ STATA FATTA SU EXPEDIA….FIGURARSI SE SI FA SU BOOKING.COM!!!

    GIANLUCA1

    #20037

    In passato era stato ubblicato un articolo che parlava del problema della dipendenza dagli OTA da parte delle strutture, ora leggo in interesse un articolo diverso.

    #20038

    marghe
    Amministratore del forum

    @grazianodemaio

    Ciao Graziano benvenuto sul blog! certo, abbiamo parlato tante volte del problema della dipendenza degli hotel dalle OTA… il segreto è proprio essere indipendente dalle OTA continuando ad utilizzarle come strumento per ottenere visibilità!

    #20040

    gae
    Membro

    Io credo che la parola marketing sia la più adatta per esaltare le OTA, che permettono un maggiore visibilità della struttura. L’obiettico di ogni azienda alberghiera é quella di raggiungere l’utente, prima fase della filiera, far acquistare il prodotto, seconda fase, etc…Le OTA aiutano ad ottenere tali performance senza intermediazione, naturalmente se il sito é appealing ed i servizi ben evidenziati…Poi la filiera continua con la cura del cliente in azienda (customer’s satisfaction) e prosegue, dopo la partenza del cliente con il “guest relationship management”…..Insomma la filiera continua……That’s the job we like…..

    #20042

    Filippo
    Membro

    Condivido anche io il succo dell’articolo.

    E dunque eccoci all’importanza di aver un ottimo sito che “costringa” l’utente a prenotare li’ piuttosto che ritornare sui portali di prenotazione ( da dove stava arrivando). E poi comunque qualche prenotazione e’ necessario prenderla anche dai portali, senno’ la nostra visibilità ne risente.

    #20043

    un piccolo consiglio in merito, evitate le promozioni NON RIMBORSABILI sui portali, se il cliente acquista rapidamente o di impulso su una OTA non avete piu la possibilità di ridirigerlo in un secondo momento sul vs sito diretto.

    S.

    #20044
    Riccardo Cocco
    Riccardo Cocco
    Partecipante

    Disintermediazione:

    Siamo tutti d’accordo, l’obiettivo è certamente legato a far transitare il maggior numero di prenotazioni attraverso il sito proprietario della struttura.

    Il problema sorge nel modo in cui possiamo effettuare questo tipo di attività.

    Le risorse economiche (sicuramente mai sufficienti alla bisogna) sono molto elevate e per strutture “normali” diventano assolutamente un’utopia.

    Ecco allora la necessità da un lato, e l’astuzia dall’altro, che ci permettono di vedere le OTA sotto una nuova veste.

    Il fee (sebbene per molti ancora consederato elevatissimo) deve essere visto come un investimento in marketing.

    Le OTA ci danno il privilegio di poter essere “visti” da chi non sa neanche della nostra esistenza. Per far questo ovviamente abbiamo la necessità di avere un brand reputation importante per la nostra struttura.

    Più elevata è la bran reputation, più prenotazioni ricevo e maggior impatto di prenotazioni sul sito proprietario riuscirò ad avere.

    Non mi dilungo su discorsi già affrontati in relazione alla veridicità o meno delle recensioni, ne abbiamo parlato sin troppo. Ma sono queste “infingarde” che ci permettono in un certo senso di disintermediare.

    Utilizziamole per il nostro scopo mantenendo fisso in mente che le OTA sono il nostro strumento principe per far transitare un numero sempre più elevato di prenotazioni dal nostro sito proprietario.

    Non ragioniamo pensando di eliminarle dal nostro circuito in modo che si possa prenotare solo tramite il nostro sito.

    Magari non facciamo pubblicità sulle pagine gialle (se c’è qualcuno di seat ora mi odierà) e teniamo quell’investimento per pagare le comissioni alle OTA.

    Il cliente di certo va su booking.com, su expedia o quanti altri esistono ma poi verrà nel nostro sito in cerca di prenotazione. Facciamo in modo che la sua esperienza sia positiva sin dal suo primo accesso sulla nostra pagina HOME.

    Buon lavoro e buona “disintermediazione” a tutti!

    Riccardo Cocco

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