Le ultime performance alberghiere globali (Agosto/Settembre '08) mostrano un andamento al ribasso che va consolidandosi sempre più con livelli di occupazione in calo, un vero e prorio calo della domanda, senza che ciò si traduca in un calo dei prezzi.
Considerando che a un certo punto scontare le tariffe sembra sempre inevitabile, l'industria alberghiera sembra aver imparato dai cicli precedenti che abbassare i prezzi in sé e per sé non è sufficiente per stimolare la domanda e, nella maggior parte dei casi, controproducente.
Scontare o non scontare?
Discussione aperta 3 anni fa da andrea.vecci - 2 commenti - Ultima risposta di alessio
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Pubblicato 3 anni fa #
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Ciao Andrea,
abbassare i prezzi in sé per sé stimola la domanda, ma non è la strada giusta per massimizzare i profitti. Aumentando la forchetta tariffaria possiamo stimolare la domanda nei giorni di bassa occupazione e aumentare i profitti nei giorni di alta occupazione.
Le performance alberghiere globali segnalano sicuramente una difficoltà, ma questa situazione può servire da impulso per riorganizzarsi e migliorare la gestione di ricavi, costi ed efficienza; in questo senso l'applicazione di tecniche di Revenue Management diventa sempre più importante, per qualsiasi hotel.
Buona giornata,
AlessioPubblicato 3 anni fa #
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