TripAdvisor si propone come nuovo canale di prenotazioni dirette

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Questo argomento contiene 38 risposte, ha 17 partecipanti, ed è stato aggiornato da  AllaDolceVita 9 anni, 6 mesi fa.

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  • #18489

    Duccio Innocenti
    Amministratore del forum

    Hanno saputo attendere ed ora… raccolgono i soldi della lotteria !!!

    …e il bello è che vincono tutti gli anni

    Complimenti davvero… perchè non credo che ci sia un Hotel che possa rifiutare una proposta come questa.

    sicuramente perderanno appeal per i portali che investono in keyword advertisnig su TA ma evidentemente hanno valutato che sarà ben ricompensata da questa iniziativa atta a dirottare il traffico sul sito diretto dell’hotel saltando a piè pari le ota

    Questo la dice lunga sull’aumento del potenziale del canale diretto, cioè il sito ufficiale dell’hotel, a discapito dei portali. E loro lo sanno molto bene, piu di tanti albergatori

    come dice giustamente Riccardo, è qualcosa che già gli utenti stanno facendo andandosi a cercare poi l’hotel sui motori di ricerca ma questo agevola di molto l’operazione e garantisce anche a chi non è ben posizionato su google di essere trovato subito.

    #18495
    Riccardo Cocco
    Riccardo Cocco
    Partecipante

    Duccio, personalmente non cadrò mai nella rete di TA e non pagherò mai il “pizzo” (si hai letto bene) a questi. Avete ben letto gli scaglioni di costi che propongono in funzione del numero di camere?

    A mio avviso si tratta di un vero e proprio approccio al limite del “mafioso”. Io, TA, ti faccio recensire (siete certi che tutte le recensioni vengano pubblicate?) e “potrei” guidare il tipo di recensioni pubbicate in funzione del tuo pagare o meno il “pizzo” che ti chiedo, praticamente se mi paghi ti proteggo. Non sto dicendo che avvenga in questo modo, ma questo è facilmente attuabile.

    Dall’altra parte, TA, OTA dove ci portano?

    Bene, abbiamo visto che le OTA investono molto in web-M, abbiamo anche visto che la presenza sul canale OTA aumenta le redemption sul canale diretto.

    Abbiamo visto che TA ci chiede un minimo di 600$ per un semplice link sul nostro sito e per la nostra mail.

    Per chi non ne fosse informato: http://businesses.expediainc.com/phoenix.zhtml?c=190013&p=leisure_travel_market

    TripAdvisor è Expedia……

    Anyhow….

    Dove possiamo vincere?

    Cosa cerca oggi il navigatore del web2.0?

    Cerca sensazioni, cerca interattività, cerca di anticipare le sue emozioni.

    Ecco dove li possiamo anticipare tutti!

    Se si riuscisse a creare una nuova generazione di siti, dove non vi sia più una semplice e sterile immagine dalla nostra hall o una bella fotografia della prima colazione. Dove non vi sia più la staticità di un virtual tour?

    Sono certo di aver innescato una miriade di ipotesi e di idee per vincere….e VINCEREMO!!!!

    Ops, scusate, mi son fatto prendere la mano.

    Mi piacerebbe avere riscontri su quanto detto.

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo Cocco

    #18497

    crt
    Membro

    Io intendo usare questi servizi e non intendo essere usato . Per ora Trip Advisor mi ha fatto una grande pubblicita’ e continuera’ a farla se le recensioni sono ottime .Quindi che fretta c’e’ di correre ad avere il link per poi vedersi ‘tassate ‘ anche le prenotazioni una volta dirette ma da ora veicolate da Trip Advisor ? . Basta non iscriversi e continuare a lavorare per avere ottime recensioni , problema risolto e paure sparite . Attenzione pero’ , finalmente si daranno la zappa sui piedi , sappiamo tutti che le stesse recensioni non vengono ‘proprio ‘ controllate per piu’ o meno giustificati motivi e penso che da Gennaio quindi qualcosa dovra’ per forza cambiere perche’ qualcuno potrebbe far notare , fermo restando la situazione attuale , un palese conflitto d’interessi ! Perche’ !? …. perche’ le recensioni positive diventano un bel bagaglio e opportunita’ di guadagno anche per Trip Advisor che avra’ assoluto interesse a demolire in completo anonimato la concorrenza interna e cioe’ chi non partecipera’ al loro programma di intermediazione e magari dare una spintarella ogni tanto agli amici . Un colpo al cerchio e uno alla botte….

    #18496

    come nello schema proposto in foto, i contatti diretti ci saranno tutti,

    ma cosa ci sarà intorno?

    penso che ci saranno comunque mega pubblicità su best rate available, sconti, add ons ecc.. prenotando di qui o di lì, quindi non faranno altro che fregarci i soldi, perchè se l’utente è smart e l’albergatore è competente un minimo, l’utente smart il sito dell’hotel se lo cerca e l’albergatore minimo competente sa che riesce a indicizzare il proprio nome (chi non ci riesce a mio avviso ha seri problemi di gestione) per farglielo trovare, tutto il resto, continueranno a cliccare dove tripadvisore vuole che si clicchi.

    S.

    #18499

    sfarinel
    Amministratore del forum

    Personalmente adotterei un approccio molto pragmatico.

    Soprattutto se ho un hotel che si posiziona bene su TA proverei certamente ad inserire (pagando) i miei contatti ed il link al sito ufficiale misurando esattamente l’impatto sul mio business.

    Il costo almeno per il primo anno non è certo elevato (soprattutto per hotel di piccole dimensioni considerando la promozione ed il cambio piuttosto favorevole).

    E’ indispensabile poter monitare esattamente quante saranno le visite, le prenotazioni ed il fatturato diretto generato da link da TA e poterlo confrontare con l’eventuale riduzione del traffico e di prenotazioni da motori di ricerca (per keyword=nome).

    Visto che non tutti gli utenti sono così smaliziati da andare a cercare direttamente il sito sui motori di ricerca (anche se la percentuale è in costante aumento) in questo modo potremo convogliare sul sito traffico diretto altrimenti dirottato verso intermediari.

    Altro aspetto non trascurabile è la semplicità per l’utente, anche gli utenti più avanzati sono tendenzialmente pigri e rendre loro possibile raggiungere il sito ufficiale con un click può essere di grande vantaggio.

    Ribadisco però che è idispensabile traciare tutto il traffico e la provenienza delle prenotazioni con la web analytics integrata al booking engine per poter valutare esattamente il ROI dell’investimento su TA (al pari di tutti gli altri).

    @RiccardoCocco

    Non ti facevo così avverso a Trip Advisor pur con tutti i suoi limiti.

    Per il resto concordo con te.

    Il web 2.0 da all’albergatore indipendente delle grandi opportunità, e chi le sa cogliere (con un gran servizio al cliente, una ottima brand reputation ed un sito web eccellente) può davvero arrivare a disintrmediare la quasi totalità delle prenotazioni (conosco diversi albergatori che ci riescono già da tempo).

    Buon lavoro e Buona Web Analytics a Tutti 🙂

    Sergio

    #18503

    Anto4444
    Membro

    Non ho altro da aggiungere ai ragionamenti di Stefano. Ultimamente leggo e basta perchè c’è già chi dice quello che penso.

    Complimenti a Stefano e Aldo, siete sulla mia lunghezza d’onda per uanto riguarda questi ultimi temi.

    PS: Ma stefano, cosa ti ha fatto cambiare opinione sulle OTA?? una volta eri molto più OTA oriented rispetto a oggi! o sbaglio? 🙂

    saluti.

    #18502
    Riccardo Cocco
    Riccardo Cocco
    Partecipante

    @Sergio:

    vedo che ti ho contagiato…. 🙂

    Non sono “avverso” a TA, diciamo che non ne sono un estimatore, almeno fintanto che non avrò garanzie certe della sua, diciamo, imparzialità.

    FIntanto che le recensioni all’interno non saranno strutturate. Non ha senso a mio avviso che un hotel di 5 stelle, per esempio, sia misurato con uno di 2, sono prodotti diversi e destinati a clientela diversa.

    E poi molti, purtroppo, si basano solo ed esclusivamente sul “verbo” chiamato Trip Advisor, ebbene, si è mai calcolato quanti soggetti dormono in una struttura durante l’anno e quanti di questi lasciano recensioni?

    Ti faccio un esempio: nel mio gruppo alberghiero, prima che il cliente parta chiediamo una e-mail dove poter spedire una sorta di survey in modo che il cliente possa darci un feedback sul suo soggiorno.

    Ogni anno, in media, da noi soggiornano circa 100.000 persone, togliamo il 15% di leisure groups ai quali non sottoponiamo la survey, togliamo un 30% di chi ci sfugge, non vuole e bla bla bla..restiamo con circa 60.000 persone potenziali. Se ricevessimo un 5% di commenti (a prescindere che siano positivi o negativi) saremmo felicissimi!!!

    In più sappiamo benissimo che se sei stato bene hai una necessità minore di comunicarlo rispetto ad uno che è stato bene, quindi il gioco è fatto Trip Advisor a mio avviso distorce la realtà e non è una base buona per giudicare una struttura.

    Sarebbe meglio un sistema del tipo guida Michelin, degli esperti (mistery shoppers and mistery guests) girano il mondo e soggiornano nel tuo albergo senza che tu lo sappia e poi redigono una classifica in base al tipo di struttura.

    Per la disintermediazione, mi terrei più conservativo Sergio, stai certamente parlando di strutture che hanno un inventario ridotto e magari non di nicchia, altrimenti sarebbero guai….

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo Cocco

    Stiamo parlando di soldi, di tanti tanitssimi soldi, e non credo che se qualcuno dietro TA annusi il loro profumo, non si faccia attrarre…

    #18500

    aldo
    Membro

    Sono d’accordo con Sergio, oltretutto credo proprio che se Google non ha smesso di fare il suo lavoro seriamente un link da Tripadvisor dovrebbe apprezzarlo tantissimo. Stefano può avere ragione, il link potrebbe essere nascosto da pubblicità etc etc ma si può monitorare per un anno e poi decidere cosa fare. In fondo credo convenga anche a loro veicolare sufficiente traffico.

    #18513
    Riccardo Cocco
    Riccardo Cocco
    Partecipante

    Signori,

    ma di che cosa stiamo parlando?

    http://www.tripadvisor.it/pages/about_us.html

    “A proposito di TripAdvisor® Media Network

    TripAdvisor® Media Network, operato da TripAdvisor, LLC, attrae circa 36 milioni di visitatori ogni mese* (attraverso i quindici popolari marchi di viaggio TripAdvisor®, http://www.airfarewatchdog.com, http://www.bookingbuddy.com, http://www.cruisecritic.com, http://www.familyvacationcritic.com, http://www.flipkey.com, http://www.frequentflier.com, http://www.holidaywatchdog.com, http://www.independenttraveler.com, http://www.onetime.com, http://www.seatguru.com, http://www.smartertravel.com, http://www.travel-library.com, http://www.travelpod.com e http://www.virtualtourist.com). I siti collegati al marchio TripAdvisor™ costituiscono la più grande comunità di viaggiatori al mondo, con più di 25 milioni di visitatori al mese*, più di 11 milioni di iscritti e oltre 30 milioni di recensioni e opinioni. Pubblicando i consigli di veri viaggiatori, i siti di TripAdvisor coprono più di 500,000 tra hotel e attrazioni turistiche e sono presenti negli Stati Uniti (http://www.tripadvisor.com), Regno Unito (http://www.tripadvisor.co.uk), Irlanda (http://www.tripadvisor.ie), Francia (http://www.tripadvisor.fr), Germania (http://www.tripadvisor.de), Italia (http://www.tripadvisor.it), Spagna (http://www.tripadvisor.es), India (http://www.tripadvisor.in) e Giappone (http://www.tripadvisor.jp), Portogallo e Brasile (http://www.tripadvisor.com.br), Svezia (http://www.tripadvisor.se) e Paesi Bassi (http://nl.tripadvisor.com). Il TripAdvisor® Media Network offre agli operatori turistici una pubblicità graficamente efficace ed una piattaforma di marketing basata sulla formula del costo per clic. Collettivamente, i siti che costituiscono TripAdvisor® Media Network ha vinto centinaia di premi e menzioni dalla stampa e dall’industria mondiale. TripAdvisor ed i siti che costituiscono il TripAdvisor® Media Network sono società di Expedia, Inc. (NASDAQ: EXPE).

    * Fonte: comScore Media Metrix, Luglio 2009″

    Trip advisor è destinato a diventare un altro canale, così come già avvenuto per altre OTA sempre di proprietà di Expedia.

    Per chi è avverso a Expedia e favorevole a Trip Advisor, non capisco la vostra posizione.

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo Cocco

    #18515

    aldo
    Membro

    Alcuni post fa Riccardo auspicavi, giustamente, “una nuova generazione di siti web proprietari, dove non vi sia più una semplice e sterile immagine dalla nostra hall o una bella fotografia della prima colazione, dove non vi sia più la staticità di un virtual tour”. Sono assolutamente d’accordo con te ma converrai che per evitare che questi siti facciano la fine dei migliaia di siti web in flash realizzati a suo tempo a peso d’oro e praticamente introvabili perché penalizzati dai motori di ricerca, è fondamentale trovare il modo per pubblicizzarli a dovere. Puoi fare il sito web più interattivo e moderno del mondo ma se non lo vede nessuno non serve a nulla. Considerato che Ad Word ha costi proibitivi causa il bombardamento delle OTA e che le prime pagine dei motori, per lo stesso motivo, sono anch’essi difficilmente raggiungibili, io un link da Tripadvisor la vedo come una buona opportunità, potrebbe (condizionale) portare buon traffico. E’ vero che la proprietà di Expedia è la stessa e che non hanno di sicuro volontà suicide ma l’approccio pragmatico suggerito da Sergio mi sembra il più sensato.

    #18519

    VARNER
    Membro

    In tutta questa discussione mi pare che abbiamo tralasciato un punto . IL POSIZIONAMENTO . L’aderire o no al programma credo proprio che penalizzerà la struttura nel posizionamento . Trip avra’ interesse a far vedere che la cosa funziona e quindi posizionera’ meglio gli hotel che vi aderiscono cosa che a me davvero non sta per niente bene

    #18516
    Riccardo Cocco
    Riccardo Cocco
    Partecipante

    @aldo:

    Relativamente ai “nuovi” siti che auspico, non intendevo parlare di linguaggi di programmazione, di indicizzazioni, flash e chi più ne ha più ne metta.

    Intendo dire che occorre dare sensazioni al navigatore, occorre fargli visitare posti “vivi”.

    Fargli sentire il profumo della nostra opsitalità.

    Fatti un giro su internet (lo so che lo fai in continuazione, ma è carino iniziare la frase così….) cosa trovi su TUTTI i siti degli alberghi?

    La camera: vuota! Il ristorante: vuoto! La SPA: vuota!

    I siti mancano di vivibilità reale. Cosa è un sito internet? E’ fondamentalmente la nostra brochure virtuale, che permette, grazie alla tecnologia, un buon connubio tra la brochure cartacea ed la pubblicità visuale nel suo senso biblico.

    Ebbene, chi di voi è un po’ più vecchietto si ricorderà del vecchio e caro “Carosello”. La mia idea vuole arrivare qui. Praticamente, vi ricordate la brillantina linetti? Il tenente Sheridan? Erano delle vere e proprie storie raccontate in 2/3 minuti e solo alla fine si arrivava al prodotto. Ecco cosa intendo per nuovi siti web.

    Il futuro, partendo dal passato.

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo

    #18517

    e invece no! io ho la modella nella suite:

    http://www.hoteloperaroma.com/hotel,opera,roma,suite,model.shtm

    vi ho stupito eh!

    comunque l’idea di una pubblicità più divertente la appoggio, sti siti sembrano tutti uguali,

    S.

    #18520
    Riccardo Cocco
    Riccardo Cocco
    Partecipante

    Stefano, un primo passo è fatto.

    Noterai però una discrepanza di base.

    Se fai caso in tutte le immagini dove vi sia un video (sia TV che PC) questo è acceso, ma non c’è vita.

    Ognuno di noi che ha partecipato agli shooting della struttura avrà notato che il set viene scrupolosamente preparato per dare un’immagine asettica, perfetta, inecepibile, quindi in alcuni casi lontano dalla realtà (badate bene, non sto dicendo che sia lontano dalla realtà solo in modo positivo, potrebbe anche esserlo in modo negativo).

    Quando si compra un’auto, cosa si chiede al concessionario?

    Di provarla!

    Dobbiamo trovare il modo, attraverso le tecnologie nuove, di far provare al visitatore del nostro sito che cosa vuol dire soggiornare nel nostro albergo in modo da tentarlo, invogliarlo, in un certo senso anche adescarlo in modo che non vada dal concorrente. Attenzione però! Facciamo sempre attenzione a non deluderlo. Altrimenti l’impatto negativo sarà catastrofico! E non ci sarà nessun Trip Advisor con i suoi link diretti che ci possa salvare…..

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo cocco

    #18522

    L’idea è simpatica e da approfondire! peccato che dopo che hai messo le modelle, riempito la spa di gente, fatto sentire i profumi che vengono diffusi nell’aria, arriva un cliente che con il suo telefonino scrauso ti fa una foto sgranata della sua camera tutta in disordine e la posta sui social network!

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