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Google Hotel Finder: presto tra i risultati di ricerca in tutto il mondo

leggi l’articolo completo... [2]Dopo il lancio roboante dell’anno passato, si erano un po’ perse le tracce dell’Hotel Finder di Google, probabilmente perché ancora in fase di sperimentazione. Pochi giorni fa però è stata diffusa la notizia che il tanto temuto meta-motore di ricerca hotel di Google sta facendo la sua comparsa per la prima volta tra i risultati di ricerca organici di alcuni Paesi.

Considerato da molti operatori del settore invadente e preoccupante, il box di Big G ovviamente occupa un posto rilevante tra le SERP. Ma che cosa comporterà questo per gli hotel?

Secondo le dichiarazioni ufficiali l’Hotel Finder [3] è ora attivo a livello globale, comprensivo delle varie monete locali e disponibile in più lingue.

Per ogni Paese, l’Hotel Finder è disponibile aggiungendo “/hotels” al dominio di Google. Se provate a digitare www.google.it/hotels [4] potrete visionare il motore in lingua italiana.

Intanto sono state aggiunte alcune nuove funzioni, come la tab “Rooms” (Camere) dove sono descritte le varie tipologie di camere per albergo.

Permangono i Promoted Hotels [5], quindi gli hotel che hanno pagato l’inserzione a pagamento indicata in giallo, e il pulsante Book che, sempre in base a un’offerta PPC, sponsorizza un’OTA con il relativo prezzo.

Resta però anche il link al sito ufficiale dell’hotel, spostato più in alto e quindi più evidente.

Per il resto l’impressione è che anche le pagine dell’Hotel Finder ricordino Google Plus: per ogni hotel è stato aggiunto il voto di Zagat con la relativa pagina delle recensioni, proprio come sul social network di Google.

Di seguito un’immagine della prima schermata per ogni hotel:

Come potete veder sull’immagine seguente, cliccando sulla Tab “Camere” potrete visionare quali tipologie di camere sono disponibili per la data selezionata con i relativi prezzi accanto. Si può scegliere col menù a tendina di vedere i prezzi delle varie OTA disponibili e si viene reinidirizzati direttamente al portale scelto. Qui è chiaro che i portali hanno assunto una preminenza assoluta rispetto al sito ufficiale dell’hotel che non è disponibile tra le scelte. Nel caso sopra indicato invece, è presente solo il sito ufficiale della struttura.

È evidente che Google sta cercando di dimostrare la propria trasparenza evidenziando il costo al lordo di tasse e fees, diversamente da quello che solitamente accade negli Stati Uniti, dove la maggior parte delle camere di albergo vengono mostrate al netto delle tasse.

Al di là dei cambiamenti on-site, la novità più interessante riguarda il fatto che per la prima volta in assoluto Google ha mostrato come l’Hotel Finder sarà integrato nei risultati organici dei motori di ricerca.

US, UK, Nuova Zelanda e India, sono i soli Paesi ad aver ricevuto per adesso l’integrazione dello strumento tra i risultati di Google.

In questo screenshot ripreso da Google.com, vediamo come l’Hotel Finder andrà a dominare le SERP con un box in cui sarà possibile inserire fin da subito le date e vedere la tariffa base disponibile per ogni categoria di hotel:

In questo modo il box non ruberà spazio agli inserzionisti di AdWords, ma come avevamo già ipotizzato in passato, spingerà purtroppo sempre più in basso i risultati organici [6], che già oggi stanno andando a scomparire dalla prima pagina, surclassati da annunci PPC e Mappe.

Resta ancora da vedere quando Google renderà disponibile una maggiore scelta di hotel e come questi potranno incentivare i clienti alla prenotazione diretta tramite questo strumento.

Fonte: HotelMarketing.com [7]