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Google-ITA: l’accordo rischia di saltare per violazione dell’Antitrust

leggi l’articolo completo... [2]La possibile acquisizione di ITA da parte di Google non finisce di destare polemiche. Ricordiamo che il colosso di Mountain View ha avviato nel luglio scorso le trattative per acquisire ITA Software, leader nella produzione di tools per la ricerca, il confronto e la prenotazione di voli online per la cifra di 700 milioni di dollari.

Dopo aver scatenato le ire di Microsoft e delle OTA, scese in campo per salvaguardare la trasparenza della rete e, soprattutto, il proprio futuro, adesso Google potrebbe dover affrontare il Dipartimento di Giustizia americano. Sembra infatti che sia stata presa in considerazione la possibilità di avviare una procedura per violazioni Antitrust.

L’accordo non è stato ancora bloccato, nè sono state prese decisioni definitive in merito. Di sicuro c’è che i legali di Google hanno già invocato un emendamento della legge federale che impone al governo di decidere entro trenta giorni se contestare o meno un accordo.

Unica dichiarazione ufficiale, quella del portavoce Adam Kovacevich: “Continuiamo a collaborare con il Dipartimento di Giustizia e riteniamo che l’acquisizione non sia un ostacolo alla competizione nel settore“.

Credo che l’accordo Google-ITA non sia competitivo e debba essere messo in discussione“, ha detto Pamela Jones Harbour, un ex membro della Federal Trade Commission che nel 2007 contrastò Google nell’acquisto della compagnia pubblicitaria online DoubleClick Inc.Con l’acquisizione di ITA – prosegue la Harbour – Google finirebbe per avere il completo controllo sulla ricerca per voli.

L’American Consumer Institute Center for Citizen Research, si è detto confortato dalla possibilità di una causa.L’acquisizione di ITA – dichiara il Presidente dell’Istituto Steve Pociask – conferirebbe a Google il monopolio sulla ricerca di voli online, e questo non potrebbe che danneggiare i consumatori, consentendo una minore possibilità di scelta ed imponendo prezzi più elevati.”

Lo stesso parere è espresso dalla National Business Travel Association, che rappresenta più di 17.000 agenzie di viaggi. L’Associazione ha infatti esortato le autorità di regolamentazione a rivedere attentamente l’accordo Google-ITA, che potrebbe rappresentare un reale pericolo sia per la trasparenza nella ricerca dei voli che per la possibilità di un indiscriminato aumento dei prezzi.

L’acquisizione di ITA non sarebbe che la punta dell’iceberg di una serie di investimenti che ogni giorno incrementano lo strapotere del motore di ricerca. Stando ai documenti depositati, nei primi nove mesi dello scorso anno Google avrebbe infatti speso circa 1,6 miliardi di dollari nell’acquisto di oltre 20 imprese per promuovere i suoi servizi online.

Già una volta la minaccia di un procedimento legale ha scombinato le carte a The Big G. L’azienda, nel 2008 fu infatti costretta ad abbandonare il suo piano di inserire gli annunci sul sito s Yahoo! dopo una contestazione da parte del Dipartimento di Giustizia. Chissà se anche questa volta la minaccia sortirà gli esiti sperati.

Posto che Microsoft, Expedia&Co hanno più di un interesse nel sostenere questa battaglia, credete davvero che con l’acquisizione di ITA Google metterebbe a repentaglio la trasparenza della ricerca, penalizzando di fatto il settore travel su cui tanto sta investendo?

Per saperne di più sull’acquisizione di ITA Software da parte di Google: “Tutti contro Google: l’acquisizione di ITA scatena le polemiche sulla trasparenza del Web [3]

Fonte: Bloomberg Businessweek [4]