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Google presenta Destinations: la piattaforma mobile per pianificare i viaggi dalla A alla Z

leggi l’articolo completo... [2]Se il viaggio fosse una torta, Google non si accontenterebbe solo di una fetta.

Google Destinations, il nuovo prodotto mobile presentato da Google alla conferenza PhoCusWright 2015 la scorsa settimana, mira proprio a questo: mangiarsi molte fette della torta.

Destinations nasce infatti per aggregare in un’unica interfaccia mobile tutto quello di cui l’utente ha bisogno per pianificare il viaggio. Le idee, le date, i voli, gli hotel e le informazioni pratiche.

 

I viaggi si pianificano, prenotano e consumano da mobile

Perché solo mobile?!

Perché Google ha rilevato che ad ottobre il traffico internet globale su mobile ha sorpassato quello proveniente da desktop. E questo pattern di comportamenti si sta verificando anche nel Travel: rispetto al 2014 c’è stato un aumento del 50% delle ricerche online nel settore travel; sui siti mobile travel il tempo per visita è diminuito ma i tassi di conversione sono quasi raddoppiati dall’anno scorso.

Questo significa che le ricerche travel accadono oggi soprattutto su mobile. Sono ricerche smembrate, parcellizzate in micro-momenti, sbocconcellate tra un impegno e un altro, tra un giorno e un altro. Ricerche che, proprio perché così poco lineari, non possono che accadere sullo schermo di uno smartphone.

Google ha già capito che per il futuro del travel si giocherà soprattutto sul mobile e si sta muovendo più in fretta possibile per avere il pieno controllo di ogni fase della pianificazione del viaggio.

 

Google Destinations: programmare il viaggio dalla A alla Z

Offrire 10 link come risultati di ricerca non basta per dare agli utenti mobile le informazioni di cui hanno bisogno,” ha detto Oliver Heckmann, il search engine vice-president del settore travel Google. “Pianificare un viaggio significa molto più che prenotare un aereo e un hotel.

Il nostro obiettivo è di rendere la pianificazione del viaggio più semplice. Così la gente avrà più tempo per dedicarsi alla scelta e alla fase del sogno.”

Se infatti oggi ci sono molti strumenti per la comparazione e l’acquisto dei prodotti travel, non ce ne sono altrettanti che danno all’utente la possibilità di sognare la destinazione, di raccogliere tutte le informazioni per scegliere nel miglior modo dove andare e cosa fare in pochi minuti.

Come riporta il resoconto di Travolution [3], l’interfaccia di Google Destinations copre invece tutte le fasi della pianificazione:

L’interfaccia, rilasciata proprio lo scorso ottobre, per adesso è disponibile solo in inglese sui device mobile e offre solamente una scelta ridotta di destinazioni assieme a una serie di consigli di viaggio e informazioni.

Ma presto, come Heckmann ha mostrato nella demo presentata in Florida, il prodotto sarà corredato con potenti filtri per individuare e prenotare: “Mostreremo prezzi reali e immediatamente acquistabili,” ha specificato Heckmann.

In pratica all’interno del Google Destinations sarà presente un tool (Estimated trip price) che combina prezzi di aerei e hotel  in un lasso di tempo flessibile per trovare la combinazione più economica e prenotare direttamente.

Durante la PhoCusWright Conference Heckmann ha mostrato una demo dello strumento, che possiamo intuire da questa immagine, estrapolata da un video condiviso da Mirko Lalli, CEO di Travel Appeal.

Ovviamente non vediamo l’ora di provare a fondo la nuova piattaforma di Google. Se lo strumento manterrà le premesse, molte cose potrebbero cambiare.

Sappiamo tutti che la ricerca e la comparazione su mobile oggi sono probabilmente l’ostacolo maggiore alle prenotazioni su smartphone, che per la maggior parte si concretizzano ancora su desktop o tablet.

Google Destinations si prefigge di ridurre l’attrito e permettere finalmente all’utente di cercare, comparare e acquistare in maniera più fluida e semplice da mobile.

Questo non solo potrebbe far schizzare le prenotazioni da smartphone, ma al contempo potrebbe togliere spazio e visibilità a tanti dei grandi player del turismo, come i portali e soprattutto i metamotori, la cui funzione di comparatori hotel e voli potrebbe passare in secondo piano.

Ma come abbiamo visto tante volte, prima di dire l’ultima parola è necessario aspettare e vedere.

In fondo la storia passata ci ha insegnato che anche nella cucina di Google non tutte le ciambelle vengono col buco… e a volte i grandi annunci si sono rivelati colossali flop.