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Google legalizza la guerra dei Brand alberghieri

Google trademark policy UKBrutte notizie arrivano dal Regno Unito in materia di tutela dei Brand alberghieri. Alcuni dei più importanti operatori turistici britannici si troveranno in difficoltà di fronte al cambiamento della “Google trademark policy” nel Pay Per Click advertising. Per la prima volta qualsiasi impresa potrà infatti acquistare parole chiave associate al Brand name della concorrenza.

Questo improvviso cambiamento ha provocato le proteste di un gran numero di siti turistici che potrebbero essere costretti a far salire vertiginosamente la loro spesa pubblicitaria su Google.


Il direttore esecutivo di una delle più grandi compagnie di viaggi del Regno Unito ha rivelato a Travolution [2] che il 25% del budget che l'azienda dedica al PPC ora verrà usato per protaggere il Brand dalla concorrenza.

Lyndsay Menzies, direttore di BigMouthMedia, ha dichiarato a Travolution: "E' la fine di uno strumento molto utile per i maggiori Brand turistici. Per ora sono stati ottenuti elevati volumi di traffico targettizzato a basso costo puntando sul Brand name; le nuove regole di Google cambieranno la situazione".

Mentre i grandi Brand alberghieri vedranno probabilmente un rilevante aumento della loro spesa di marketing on-line, le piccole imprese e gli aggregatori – come le agenzie di viaggio on-line ed i meta motori di ricerca – vedranno aprirsi un nuovo, inaspettato canale di distribuzione.

Secondo Menzies, "Fino ad ora queste aziende sono state costrette a fare offerte su termini generici molto competitivi e costosi; il nuovo regime significa che ora invece potranno fare offerte sui Brand, spendendo meno e continuando ad ottenere traffico rilevante”.

Matt Brittin, direttore di Google UK, ha cercato di chiarire le motivazioni del cambiamento: "Il nostro obiettivo è fornire ai nostri utenti informazioni più rilevanti, sia dai normali risultato di ricerca che dal Pay Per Click advertising. Stiamo compiendo questo cambiamento perché vogliamo dare agli utenti una maggiore possibilità di fare scelte informate."

Google negli Stati Uniti ha cambiato la sua trademark policy nel 2004. Nel Regno Unito il cambiamento avrà luogo invece nel prossimo mese di Maggio. Nel resto del mondo Google continua, per il momento, a tutelare i Brand, come si legge in una nota del centro assistenza di Google Adwords.

"Quando riceviamo un reclamo da parte del proprietario di un marchio di fabbrica in paesi diversi dagli Stati Uniti e dal Canada, la nostra verifica si limita ad accertare se un termine corrispondente al marchio venga utilizzato nel testo o come parola chiave dell'annuncio in questione. Se viene accertata una violazione, richiediamo all'inserzionista di rimuovere il termine in questione dal testo dell'annuncio o dall'elenco delle parole chiave e lo diffidiamo dall'utilizzare nuovamente tale termine in futuro."

Fonti:
 Travolution [3]