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Google Social Search: sarà davvero un’evoluzione del processo di ricerca?

leggi l’articolo completo... [2]La Google Social Search abbandona il livello beta lanciato nel novembre 2009 e diventa una modalità di ricerca esecutiva: in un post del blog ufficiale infatti, Google ha dichiarato alcuni giorni fa di aver apportato delle migliorie alla Social Search e presto ogni versione di Google, comprese quelle locali come l’italiana, permetteranno di consultare risultati di ricerca arricchiti con i contenuti condivisi dal nostro circolo di contatti sui social media.

I risultati “sociali” non saranno più relegati in un box a fondo pagina come nella versione da laboratorio ma compariranno tra quelli organici, anche se non è chiaro in base a quali parametri (saranno ad esempio mostrati per rilevanza? Per freschezza della notizia?).

Gli UGC dunque avranno sempre più peso all’interno della ricerca: mentre i profili Facebook restano ancora fuori dall’integrazione con Social Search, più valore acquisteranno gli account Twitter poiché, come dichiara il New York Times, questo possiede un grado di connettività molto più alto rispetto ad altri social network e questo lo renderebbe più ricco di informazioni utili nella SS.

Già nella beta version infatti, Matt Cutts aveva spiegato che le SERP avrebbero attinto alle informazioni diffuse non solo dai propri contatti ma anche dai contatti dei nostri contatti, il cosiddetto “Extended Social Circle”.

Come si accede alla Social Search

Per riuscire a visualizzare delle SERP in cui i risultati organici siano completati dalla propria “cerchia sociale”, l’utente non dovrà fare altro che loggarsi – in maniera pubblica o se preferisce privata – su Google con i propri profili sociali (ad esempio Twitter, Friend Feed, YouTube, Flickr, LinkedIn, ecc) e tra i risultati compariranno automaticamente commenti o informazioni condivise dai propri contatti che avranno parlato di un determinato argomento.

Di seguito il video tutorial realizzato da Google stesso:

Che ne sarà dei SEO?

Come avevamo già affermato in un articolo dedicato alla Google Social Search nel 2009 (Google Social Search: chiedilo agli amici! [3]), il nuovo sistema di ricerca sminuisce automaticamente i tentativi di ottimizzazione di un sito da parte del SEO, poiché le SERP sono integrate da risultati su cui non c’è nessuna possibilità di intervento o manipolazione.

D’altra parte i risultati così ottenuti dovrebbero apparire più personalizzati e decisamente più attendibili per ogni utente, perché non più derivanti da attività di ottimizzazione ma dalle esperienze reali dei propri amici.

È chiaro che l’unico modo per poter mantenere un controllo anche sulla Social Search da parte del SEO, è sviluppare nuove tecniche di social media marketing che inneschino importanti meccanismi di buzz su tutti i canali sociali. E’ importante comunque considerare che la Social Search appare solo se l’utente ha un google account, è loggato ed ha attivato questa funzione, quindi resta comunque valido il principio di curare l’ottimizzazione di un sito in relazione ai risultati organici così come li vediamo adesso.

Quanto convince la Social Search?

Quando Google ha deciso di sperimentare la Social Search due anni fa, era chiaro che voleva offrire alla gente la possibilità di ottenere risultati più rilevanti affidandosi alla propria cerchia di amici e conoscenti, ma oggi la comunità non sembra vederla proprio così.

Sul forum di supporto offerto da Google [4], l’annuncio degli “improvements” apportati alla SS sono stati accolti in modo freddo e per lo più molto critico e vengono poste diverse domande a cui nessuno ha per adesso dato risposta, ad esempio:

Attendiamo di vedere la Social Search funzionare in modo effettivo anche in Italia per valutarne l’effettiva utilità e l’impatto reale sulle SERP. Voi che ne pensate?

Il comunicato ufficiale relativo alla Social Search è pubblicato sul blog di Google [5]