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Hotel che vogliono crescere: 6 mantra per reinventarsi ogni giorno

leggi l’articolo completo... [2]Jason Jannings, guru del training statunitense, ha appena lanciato il suo ultimo libro dal titolo “The Reinventors – How Extraordinary Companies Embrace Radical Continuous Change” (in italiano: “I Reinventori: come le aziende straordinarie abbracciano ogni giorno un cambiamento radicale”). Di solito non leggo questo tipo di libri, ma devo dire che per questo potrei fare un’eccezione.

In un’intervista all’autore realizzata dal famoso blogger Guy Kawasaky, emergono 6 spunti interessanti applicabili a ogni forma di business di ogni settore, persino alla vita personale. Sei consigli che anche ogni albergatore dovrebbe seguire per ridare smalto alla propria struttura, specie in un momento difficile come questo.

Nella sua intervista, Kawasaki chiede a Jannings quali abitudini uccidano le possibilità di reinventare e far crescere il proprio business, noi vi indichiamo come i “mantra” di Jannings siano applicabili anche all’Ospitalità.

  1. Fate della crescita un principio guida: Probabilmente nella vostra top 10 degli obiettivi da raggiungere entro il prossimo anno, c’è la disintermediazione, l’aumento del fatturato, la massima occupazione e una brand reputation che faccia invidia. Perfetto… ma come perseguire questa crescita? Assumendo le persone giuste e convincendole a restare. Più facile a dirsi che a farsi.

    La più grande sfida per ogni attività – dice Jannings – è trovare, tenersi strette e far maturare le persone giuste. Il miglior modo per farlo è crescere costantemente.”
    Ricordate che il vostro hotel è fatto dalle persone che lavorano per voi e che non c’è attività come quella dell’hotel in cui il materiale umano sia tanto determinante: ne va della vostra reputazione e della soddisfazione dei clienti. Per cui andate là fuori, trovate i migliori front office e le migliori cameriere che possiate trovare, e date loro ogni giorno un motivo per restare con voi, ovvero la promessa di crescere. Un eccellente team e la vostra crescita, sono due fattori che vanno di pari passo: senza l’uno non c’è neanche l’altra.

  2. Lasciate andare le vecchie abitudini:
    Il Turismo sta cambiando a una velocità fino a qualche anno fa insospettabile. Eppure vediamo ancora moltissimi albergatori che si ostinano a non voler tentare nuove soluzioni. Penso a chi non ha il coraggio di tentare la strada del Revenue Management, solo perché non riesce a immaginare una vita senza tariffario. O a chi esita a rifare il sito vecchio ormai di dieci anni perché “i clienti arriveranno lo stesso anche senza il nuovo sito” (arriveranno forse, ma dalle OTA, dalle agenzie e dai GDS, non dal proprio sito ufficiale).

    La RIM e Yahoo sono due perfetti esempi di aziende che non potevano lasciare andare i prodotti ereditati, dove il boss doveva essere sempre la persona più intelligente nella stanza e dove niente riceveva attenzione finché non era ovviamente rotta. Sfortunatamente, la legge immutabile dei perdenti si applica alle aziende che non possono lasciar andare. Nel momento in cui vi renderete conto di essere dei perdenti, sappiate che in realtà lo siete già da lungo tempo.”

  3. Individuate una chiara destinazione:
    Avete degli obiettivi chiari e ben definiti? Sia che sogniate la posizione n.1 su TripAdvisor o un aumento delle prenotazioni dirette del 30%, condividetelo con chi dovrà accompagnarvi lungo il viaggio, ovvero il vostro staff: “La gente vuole conoscere la destinazione, vuole conoscere il proprio ruolo per arrivarci e vuole un riconoscimento per il proprio contributo.”Per questo dovete essere capaci non solo di condividere gli obiettivi dell’hotel con chi vi affianca, ma anche i risultati ottenuti.
  4. Fate piccole scommesse:
    Oltre ai grandi obiettivi ci sono le piccole scommesse. Alcune le vincerete, altre le perderete, l’importante è scommettere. Provate strade nuove, scovate nuovi modi per sorprendere i vostri ospiti, cambiate i cuscini in camera o il succo di frutta per la colazione, investite in un nuovo sito mobile o in una nuova campagna marketing. Qualunque siano le vostre piccole scommesse, tutte insieme costituiranno un traguardo.

    A questo proposito Jannings racconta di come Starbuck’s sia cresciuta proprio grazie a questo principio: “Quando Howard Schultz prese le redini dell’azienda, portò 10.000 lavoratori a New Orleans a costruire casa per le vittime di Katrina e disse al gruppo riunito che Starbuck’s non era un’azienda che faceva solo caffè, ma che riguardava loro e il loro futuro. Aggiunse che l’unico modo per guadagnare un futuro più brillante è crescere. Nei seguenti 18 mesi, l’azienda fece 150 piccole scommesse, come un nuovo design per gli store, vendita di vino e birre, un nuovo logo, pagamenti via mobile…Le piccole scommesse di Schultz funzionarono.”
    Le piccole scommesse sono i tasselli del grande cambiamento.

  5. Praticate il Juggad:
    Juggad è un termine che indica la capacità innata degli Indiani di costruire con qualsiasi cosa a disposizione un mezzo di trasporto. Juggad è la capacità di attingere a tutte le risorse che si possiedono per raggiungere un obiettivo, in mancanza di altri mezzi economici. Questo significa non darsi mai per vinti, e trovare sempre nuove strade per raggiungere uno stesso obiettivo (e noi Italiani siamo maestri).

    Se ad esempio il vostro hotel ha bisogno di un restyling ma per adesso non avete le risorse economiche per intraprendere questo investimento, puntate sui vostri punti forza: il servizio, la location, il sorriso dei vostri collaboratori, una colazione fatta con amore. La maggior parte dei nostri clienti di maggior successo, sono tali non in virtù delle features della struttura, ma perché sono capaci di distinguersi con una “unique selling proposition” che non ha rivali.

  6. Siate veloci:“Se vale la pena farlo, vale la pena farlo adesso” deve essere il mantra di chi vuole reinventarsi, di chi vuole crescere. Non indugiate troppo, prendete l’iniziativa: la paura di rischiare o di fallire può paralizzare la vostra crescita, ma oggi non potete permettervelo. Quindi siate coraggiosi, osate qualche volta in più.

    Questo è un consiglio che offro volentieri ai tanti albergatori che ancora indugiano sulla strada della disintermediazione: ogni giorno che passa e che ancora esitate riflettendo su come disintermediare, le commissioni pagate ai portali crescono, mentre diminuiscono le risorse in vostro possesso da investire sul canale diretto.

Io ho trovato questi consigli di grande ispirazione, e voi? Per quanto possano sembrare difficili da mettere in pratica e forse un po’ astratti, possono concretizzarsi invece in una to-do-list da mettere in pratica quanto prima, per gestire al meglio il vostro hotel e le risorse umane ed economiche di cui disponete.

Trovate l’intervista di Guy Kawasaki a Jason Jennings su Open Forum [3]