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Hotel romagnoli contro il Meteo-Terrorismo: tuoni e fulmini su Radio 24

leggi l’articolo completo... [2]Dicono che piove ma poi c’è il sole. Il turista resta a casa e gli hotel restano vuoti. Una situazione che quest’anno ha fatto letteralmente indemoniare gli albergatori contro i “meteo-terroristi” che predicono acquazzoni che poi non arrivano.

Stamani se ne è parlano ieri in un acceso dibattito a 24 Mattino, il programma di Radio 24 condotto da Alessandro Milan. Le associazioni di categoria e gli albergatori romagnoli sono pronti a dare battaglia ai siti commerciali delle previsioni del tempo per chiedere una regolamentazione nazionale.


 

Le previsioni a 15 giorni provocano danni da milioni di euro

Gli albergatori di Rimini, Bellaria Igea Marina, Cattolica, Cesenatico, Cervia, Lidi Ravennati e Riccione, assieme a Federalberghi Emilia Romagna e col sostegno dell’assessore regionale al turismo Maurizio Melucci, hanno annunciato che si muoveranno: “Il fenomeno del cosiddetto ‘meteo terrorismo’ dei siti commerciali di previsioni atmosferiche ha provocato agli operatori della riviera romagnola, nelle ultime stagioni turistiche, ingenti danni economici e di immagine.

I danni per un weekend sono quantificabili intorno ai 10 milioni, considerando solo la nostra località” dice la Rinaldi. “Vogliamo trovare una regolamentazione con una normativa a livello nazionale.” Così ha parlato stamani su Radio 24 Patrizia Rinaldis, presidente dell’Associazione Albergatori di Rimini, che ha confermato: “Convocheremo i siti commerciali più diffusi davanti all’organismo della mediazione a Roma. Con noi abbiamo i bagnini, i parchi tematici, tutti quelli che vivono sull’indotto.

 

Gli indagati: i siti commerciali di previsione

Di meteorologi seri in giro ce ne sono. Gli operatori turistici si scagliano contro i “siti commerciali di previsioni atmosferiche”, circa 300 secondo la Rinaldis, che hanno una mission completamente diversa dal dare delle previsioni. Acquistano algoritmi che non sanno interpretare a dovere e fanno previsioni anche per 15 giorni diffondendo bollettini non attendibili (difatti solo le previsioni a 2-3 giorni sono sufficientemente affidabili).

Tra questi siti c’è ilMeteo.it, considerato tra i più “terroristici”.

A difendere la reputazione del sito su Radio 24 è il direttore Antonio Sanò: “Il nostro obiettivo è quello di fornire previsioni il più possibile affidabili e precise. A sbagliare perdiamo in credibilità e utenti. Purtroppo le previsioni hanno un margine di errore. Quello del 14 giugno, uno dei weekend più incriminati, è oggetto di studio scientifico dalla comunità internazionale.

 

La meteorologia è come la matematica: non è un’opinione

A mettere in dubbio la scientificità e la serietà de ilMeteo.it è un’altra importante realtà italiana, quella del Centro Epson Meteo.

A Radio 24 è intervenuto il produttore esecutivo Luigi Latini che – molto alterato – ha denunciato: “Le persone che fanno meteorologia in Italia sono centinaia o migliaia. È proprio questo il problema. Siamo i primi a lamentarci. È inammissibile accettarlo: ci vuole una legge. Chi sta parlando di meteorologia è un meteorologo? Sa guidare una macchina così potente come i modelli fisico-matematici? Sa interpretare dove c’è l’errore? Se uno stasera volesse aprire un sito di meteorologia e dichiarare che domani nevicherà a Milano, nessuno potrebbe fare nulla.

Sanò si difende affermando che è da 14 anni che lavorano nella ricerca scientifica, che hanno un centro di calcolo e un gruppo di scienziati internazionali.

Una cosa è certa: se andiamo sul sito ufficiale de Ilmeteo.it, non troviamo traccia di queste informazioni.

Mentre molti centri hanno una pagina dedicata allo staff con tanto di CV dettagliati (vedi Epson Meteo [3]), sul sito ufficiale [4] in questione non troviamo nomi e cognomi, ma parole che sembrano quasi giustificare l’assenza di una professionalità istituzionalizzata:

ilMeteo.it è oggi divenuta la prima realtà italiana nel campo delle previsioni meteo. Questo perché in campo scientifico la differenza è data dalla passione e dall’intelletto e non da una più o meno presunta istituzionalità.

Fatto sta che ilMeteo.it è il sito più visitato in Italia secondo AudiWeb (con picchi di 4,6 milioni di visitatori in un solo giorno) e la app di meteo più scaricata su Apple e Android da anni.

Numerosissimi sono i clienti del sito a cui fornisce servizi, tra cui Trenitalia, Autostrade, Corriere della Sera, Raiuno – Linea Verde e Pagine Gialle.

Dunque è se ilMeteo.it commette un errore, questo ha una risonanza enorme a livello nazionale.

 

Anche Epson meteo farà pressione per regolamentare

Secondo Latini c’è una “mancanza di cultura totale” intorno alla meteorologia, creata proprio dai siti come ilMeteo.it. “Negli ultimi anni la meteorologia è stata bistrattata, non è spesso equiparata ad una scienza”.

In pratica a causa della troppa leggerezza e forse superficialità con cui molti siti diffondono informazioni meteo senza dimostrare di avere i requisiti per farlo, le persone sembrano essersi abituate a trattare il meteo alla stregua dell’oroscopo (della serie “non so se sia vero ma nel dubbio ci credo”).

Ecco perché Epson Meteo afferma che sarà dalla parte degli operatori romagnoli e che presto intraprenderà un’azione nazionale per affrontare la questione una volta per tutte.

Sicuramente c’è molto da fare per regolamentare questo tipo di attività, specie su internet, poiché è certo che abbia delle forti ripercussioni sul turismo. Stupisce che solo in Romagna e solo oggi gli operatori turistici si siano fatti sentire nonostante il fenomeno riguardi tutta l’Italia.

 

Ascoltate il dibattito integrale sul Terrorismo Meteo sul sito ufficiale di Radio 24 [5].