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I maggiori siti di comparazione di prezzi nel travel sono una perdita di tempo?

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Nati come facilitatori dell’esperienza utente, un modo per orientare il viaggiatore tra l’infinita gamma di hotel e voli a disposizione, i siti di comparazione di prezzi sembrano aver smarrito la strada di casa.

Secondo un sondaggio condotto da Which? [3] su 2200 vacanzieri, moltissimi portali offrono una UX scadente e non mostrano efficacemente le tariffe migliori. Vengono considerati quindi, nel complesso, una perdita di tempo nel processo di prenotazione di un viaggio. Secondo l’ente dei consumatori britannico, esempi virtuosi in questo quadro emergono solo Skyscanner, Kayak e TripAdvisor.

Il sondaggio ha analizzato le esperienze dei viaggiatori negli ultimi due anni, prendendo in considerazione diversi parametri: il rapporto qualità-prezzo, se agli utenti sono stati mostrati i prezzi per tutti i principali siti e la facilità di navigazione, legata alla possibilità di selezionare filtri e alla pertinenza del listing fornito.

 

Skyscanner, il miglior metamotore

 

Which? ha rivelato che, nella mente dei viaggiatori, Skyscanner emerge come il comparatore di prezzi più utile in termini di ricerca di offerte e facilità di fruizione. Il portale è stato anche l’unico, tra i tanti analizzati [4], a ricevere un giudizio positivo in termini di rapporto qualità-prezzo.

TripAdvisor porta a casa buoni risultati, nonostante ad inizio anno fosse stato criticato, proprio da Which?, per non riuscire a tenere sotto controllo il proliferare di recensioni false. Da simili accuse il metamotore aveva prontamente reagito stilando il primo report sulla trasparenza [5], che descriveva il meccanismo di valutazione delle review pervenute e i risultati in termini di veridicità dei giudizi pubblicati.

Tra i siti di comparazione di hotel, Kayak è stato individuato come il più efficace nel restituire le migliori tariffe, ma TripAdvisor pare offrire un’esperienza complessiva migliore nella ricerca di alloggi grazie, soprattutto, alle inserzioni che mostrano sia prezzi che recensioni degli ospiti. Un modo immediato per soppesare tariffe e brand reputation della struttura, al primo colpo d’occhio!

Rory Boland, travel editor di Which?, consiglia quindi di soffermarsi sui primi due, evitando di visitare altri siti comparatori di prezzi come Go Compare, Cheap Flights o Travel Supermarket, tacciati come colpevoli di far perdere molto tempo all’utente, senza condurre a dati concreti in termini di risparmio sulle tariffe di camere e voli.

 

Go Compare, fanalino di coda

 

Se vi abbiamo elencato i siti di comparazione migliori, arriviamo ora alle note dolenti nella ricerca di Which?

Go Compare è stato definito il peggiore sito di confronto per viaggi online, a causa della scarsa funzionalità e delle tariffe elevate. Alla pubblicazione dei risultati del sondaggio, il sito ha addirittura rimosso lo strumento di confronto delle vacanze online. Rimane invece in vigore l’offerta di voli, sebbene anche questi ultimi siano stati giudicati come poco funzionali.

Lee Griffin, CEO e fondatore di Go Compare, riguardo alla ricerca di Which? ha confermato il costante impegno del suo brand nell’offrire esperienze di navigazione utili e il miglior confronto possibile tra voli e hotel. Tuttavia, è stato deciso di interrompere il rapporto con fornitori di terze parti, da cui derivavano i dati per la comparazione di viaggi online.  Go Compare offrirà comunque confronti di voli, in collaborazione con Skyscanner che, tra i siti relativi ai voli, ha restituito il prezzo più basso in 6 occasioni su 10.

 

Spunti per migliorare

 

Un dato importante rilevato da Which? è la scarsa qualità dell’esperienza utente sui siti di comparazione di prezzi, legata spesso a segnali fuorvianti. In particolare, Boland fa riferimento ai messaggi allarmanti che avvertono dell’ultima camera rimanente in hotel, una strategia già condannata come irregolare [6] dall’Autorità della concorrenza e dei mercati. “L’ultima camera rimasta”, inoltre, è un’espressione vaga ed inesatta, perché non si capisce se si riferisca all’ultima camera con determinate dimensioni, caratteristiche, tipi di letti o bagno…ma difficilmente si riferirà all’ultima camera doppia di una struttura grande. Eppure il famigerato messaggio appare spessissimo. Questa e altre strategie di vendita sotto pressione risultano tutt’altro che efficaci all’occhio di Which?

Una feature positiva, invece, sembra l’inserimento, sui siti di comparazione, di informazioni utili per i viaggiatori piuttosto che di tattiche di mera vendita. Un esempio apprezzato è la segnalazione dei voli ecologici su Skyscanner, contrassegnati da un bollino verde. Un’ulteriore conferma della crescita del turismo green.

 

Siti di comparazione e hotel

 

Da una simile analisi, emergono spunti di riflessione e best practice da seguire anche per gli albergatori. Un consiglio che Boland dà ai propri lettori è quello di utilizzare, in prima battuta, i siti di comparazione, per orientarsi nell’universo di strutture e prezzi disponibili. Poi, una strategia intelligente è quella di contattare direttamente la struttura, per telefono o email, e contrattare le tariffe trovate online con un approccio personalizzato.

In questo modo, se voi albergatori saprete far tesoro di simili telefonate, potreste guadagnare buone prenotazioni dirette, abbassando forse un po’ il prezzo, ma diventando la prima scelta dell’ospite. Se non è sostenibile, per voi, abbassare la tariffa della camera, rilanciate includendo dei benefit di valore per il cliente (dalla bottiglia di prosecco all’upgrade di categoria). In tutti questi casi, comunque, sarà prezioso poter fare affidamento a un software di gestione preventivi, integrato al vostro booking engine e capace di inviare la miglior offerta personalizzata all’ospite che vi contatta personalmente. Un servizio chiave dei tool dell’hospitality più all’avanguardia, come Converto di Simple Booking [7].