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Il processo di automazione nell’industria alberghiera

leggi l’articolo completo... [2]Dentro e fuori il mondo delle imprese ricettive, l’automazione non è certamente una nuova tendenza. La pandemia può fare la sua parte nell’accellerare questo processo.

Scopriamo insieme in che modo l’emergenza legata al covid-19 sta cambiando il mondo dell’ospitalità, prendendo spunto da un articolo di Skift [3].

 

Hotel e robotizzazione

 

Secondo gli ultimi sviluppi, la meccanizzazione si sta progressivamente introducendo laddove i lavori presentano aspetti digitali ripetitivi, grazie anche al contributo dell’intelligenza artificiale. Un altro ambito operativo nel quale si sta facendo strada l’automatizzazione, è quello relativo alle tecnologie di tracciamento. Ancora, un aspetto che la robotizzazione sta occupando sempre di più, è quello relativo alla pulizia degli ambienti di un hotel: grazie a sofisticati meccanismi, alcuni robot sono in grado di memorizzarne la pianta e ripetere con estrema precisione il tragitto di volta in volta. Anche alcuni aeroporti stanno investendo in dispositivi elettronici in grado di trasportare autonomamente le persone che lo desiderano. Ad inaugurare questo nuovo servizio è stato l’aeroporto di Haneda, in Giappone, a fine 2019: al suo interno, sono stati installati degli scooter elettrici i quali sono in grado, dopo aver trasportato un passeggero, di raggiungere da soli altri viaggiatori che desiderano usufruire del servizio.

 

Consumatori e automazione

 

In quest’ultimo periodo, i clienti potrebbero aver accolto benevolmente gli investimenti fatti dalle imprese per automatizzare l’erogazione dei loro servizi. Secondo l’autorevole parere di Lis Tussyadiah, professore universitario e capo del Dipartimento ospitalità e turismo presso l’Università del Surrey del Regno Unito, “i consumatori possono essere contrariati all’idea di non interagire con un essere umano. Questa pandemia ha giocato un ruolo importante nel far accettare loro alcuni tipi di informatizzazione. Infatti, alcuni sondaggi recentemente condotti in ambito alberghiero, hanno rivelato come le persone abbiano cominciato a fidarsi di più dei servizi erogati attraverso dispositivi automatici e come, di conseguenza, siano ben disposti ad utilizzarli.”

 

Evitate gli eccessi

 

Se è vero che i consumatori stanno accogliendo positivamente l’automatizzazione e i servizi che è in grado di erogare e supportare, restano però mal visti gli eccessi, ovvero tutte quelle situazioni in cui un macchinario prende il sopravvento sul contatto umano, eliminandolo del tutto (o quasi). Un esempio eclatante arriva dal Giappone: anno 2015, l’Henn na Hotel debutta con una reception costituita da soli robot, senza nessuna presenza umana. Nel 2019, la società è stata costretta a tornare sui suoi passi, “licenziando” metà dei suoi 243 robot poiché gli ospiti li hanno trovati “frustranti” e “inadeguati”. Altre compagnie alberghiere hanno testato i robot – come il Connie di Hilton, il Mario di Marriott e il Botlr di Aloft – senza però che questi prendessero il sopravvento sull’essere umano. Attualmente, è quindi consigliabile lasciare alle persone la maggior parte delle interazioni faccia a faccia con i clienti, senza però rinunciare ad alcune comodità offerte dalla tecnologia. È il caso di Hotel Palazzo Vecchietti – suites and studios in Firenze [4], il quale -previa prenotazione diretta dal sito internet – mette gratuitamente a disposizione dei propri clienti lo smartphone Manet Mobile Solution, il quale permette di usufruire di alcuni servizi nella città di Firenze e dintorni in completa autonomia.