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Il sensazionalismo digitale nel Turismo: cos’è e come sfruttarlo per vendere

leggi l’articolo completo... [2]I viaggiatori danno molto più peso ai consigli di viaggio dei propri contatti sui social, di quanto ne diano alle proposte scelte per loro degli intermediari – siano questi OTA, metamotori o classiche agenzie di viaggio.

Nell’era dei selfie, dei video live, della corsa ai Mi piace e della condivisione di esperienze, per guadagnarsi l’attenzione e la fiducia dei viaggiatori l’industria del turismo e dell’ospitalità deve fare leva sul sensazionalismo digitale. E ricordarsi che, prima ancora che un prodotto, una vacanza è un desiderio che cresce con l’immaginario. Ecco come vendere desideri attraverso i social.

Nel business del turismo è necessario saper raccogliere i sogni e le aspettative del viaggiatore e trasformarli in un prodotto da vendere prima, durante e dopo il soggiorno. È difatti in queste tre fasi clou che, sistematicamente, il viaggiatore ha un comportamento online da osservare e prevedere come strategia di marketing.

Fase 1 – pre-booking

Prima di cominciare a prenotare, il viaggiatore passerà in rassegna decine di siti web e social media di riferimento. Condurrà la propria ricerca online cercando ispirazione nelle recensioni presenti su Facebook, tra le foto su Instagram, salvando idee su Pinterest [3] e quant’altro.

Saper anticipare e veicolare questo comportamento è, per l’albergatore, fondamentale. Attraverso media suggestivi, realistici e coinvolgenti, oggi i canali digitali trasportano il viaggiatore nelle sue mete ideali e non solo; in ambito turistico i social hanno talmente tanta forza persuasiva da essere decisivi per la scoperta di nuove mete e la scelta della prossima destinazione di viaggio.

Perciò se il vostro hotel si trova veramente in un luogo incantevole, mostratelo a tutti con foto e video in alta definizione e il viaggiatore comincerà innanzitutto a sognare di essere lì.

Fase 2 – Il soggiorno

Se prima di partire era passivo, durante la vacanza il comportamento online del viaggiatore si fa attivo: condivide sui social i selfie e le foto dei luoghi che visita; tagga ora il ristorante, ora l’hotel, ora il locale in cui trascorre la serata.

Fate in modo che il vostro hotel sia ben localizzabile sulle mappe di Google e che abbia una pagina curata su ciascun social, completa di tutte le informazioni che portano dritti da voi; in questo modo potrete condividere i post in cui il vostro hotel sarà taggato e mostrare a nuovi potenziali ospiti l’esperienza che state offrendo a chi in quel momento trascorre con soddisfazione la propria vacanza nella vostra struttura.

I viaggiatori si fidano dell’opinione degli altri viaggiatori. Se così non fosse, le recensioni non avrebbero la metà del peso che hanno rispetto alle prenotazioni. Per cui se l’opinione di un viaggiatore sul vostro hotel è buona – talmente buona da essere condivisa sui social come parte di un’esperienza – molto probabilmente questa è destinata a diventare l’esperienza di tanti altri viaggiatori che si sentiranno a loro volta ispirati a viverla.

Fase 3 – Dopo il viaggio

Dopo il viaggio, il viaggiatore tende a pensare già al prossimo. [4] È questo il momento giusto per mantenere viva la sua attenzione sui canali digitali che l’hanno visto sognare, vivere e condividere l’esperienza appena conclusa.

In questo modo, un nuovo viaggiatore si sentirà ispirato a fare altrettanto e darà inizio a un nuovo ciclo dello stesso comportamento online – dapprima passivamente, grazie all’esperienza condivisa dal suo “predecessore”, e poi attivamente, trasformando il desiderio, l’immaginario e le aspettative in quello che è l’obiettivo dell’albergatore: la prenotazione.

In conclusione, dobbiamo tenere presente che il sensazionalismo digitale – ovvero il forte e diffuso bisogno che abbiamo di metterci in mostra sui social, condividendo ciò che riteniamo sia interessante per chi ci segue – è per un albergatore uno strumento dal grande potenziale.

Stimolando la curiosità del viaggiatore lo si porta a sognare una vacanza che, se andrà come lui si aspetta che vada o anche meglio, stimolerà a sua volta la curiosità degli altri. Un passaparola che nasce dalla nostra strategia di marketing digitale e cresce con la voglia di provare e condividere esperienze.