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Instagram per hotel: arrivano i Carousel Ads (ma funzioneranno?)

leggi l’articolo completo... [2]Se il vostro hotel è già un punto di riferimento per la comunità di Instagram, drizzate le orecchie, perché nel futuro prossimo potreste avere la possibilità di fare pubblicità anche su questo canale, sfruttando la vostra immagine e i vostri scatti per aumentare visibilità e visite al sito.

Instagram ha da pochi giorni rilasciato un nuovo format pubblicitario (il Carousel Ads) che per il momento è in fase di test per alcuni inserzionisti selezionati. Sarà la volta buona anche per l’hotel che vuole promuoversi?

Finalmente un link oltre alle immagini

I Carousel Ads non sembrano avere niente di innovativo. All’interno dello stream si potrà visualizzare una immagine (distinta dalla dicitura in alto a destra “sponsored”) che, scorrendo verso sinistra, lascerà comparire altre foto.

Non stupisce che una soluzione simile la offra già Facebook (proprietario di Instagram dal 2012), che a metà gennaio di quest’anno ha lanciato i Product Ads [3], rivolti espressamente agli advertiser che vendono più tipologie di prodotti e vogliono metterle in evidenza in un’unica soluzione.

Ma mentre per Facebook questa pubblicità costituisce solo una evoluzione dei più classici annunci, per Instagram è una vera e propria rivoluzione, perché per la prima volta si può inserire un link al sito ufficiale dell’inserzionista.

Instagram, per sua natura, è poco adatto a contenere pubblicità, perché è un mezzo per condividere e commentare foto, non link. Carousel invece permette di mostrare anche una call-to-action finale con un link al sito o alla landing page desiderata, come si vede dal video ufficiale:

Finalmente sarà dunque possibile misurare in termini di click l’efficacia degli ads.

 

Pubblicità limitate: test deludenti o precauzione antis-spam?

Come conferma il post pubblicato da Instagram sul blog ufficiale per aziende [4], non è la prima volta che viene rilasciato un format pubblicitario sull’applicazione. In realtà l’ha già fatto nel 2013 ma solo pochissimi brand hanno avuto accesso al programma.

La vecchia soluzione non è mai stata lanciata a livello globale, quindi perché proporre questo nuovo formato se è rivolto anche stavolta solo a una manciata di pochi fortunati?

Instagram dichiara che i Carousel Ads sono frutto di una esigenza sia degli inserzionisti che degli utenti: “I responsabili marketing hanno espresso il desiderio di raccontare storie in sequenza in modo bello e coinvolgente che possa portare più risultati significativi alla loro azienda. Abbiamo anche ricevuto dei feedback da parte della comunità che è interessata a saperne di più dei brand o dei prodotti quando ispirata da una foto o da un video sponsorizzato.

A dimostrazione di questo Iconosquare [5] ha pubblicato un sondaggio condotto su 16000 utenti di Instagram secondo il quale il 70% ha cercato volontariamente un brand su Instagram. Il 62% segue il brand semplicemente perché “lo ama”, non perché si aspetta sconti o offerte. Questo significa che un brand ha la possibilità attraverso Instagram di fidelizzare e condurre all’acquisto una platea altamente qualificata.

Dall’altra parte però viene il sospetto che Instagram stia testando questo nuovo formato perché il primo è stato un flop, o perlomeno perché non ha dato risultati soddisfacenti. Il fatto che i precedenti Ads non potessero contenere link, li rendeva difficilmente tracciabili e quindi suscettibili di critiche da parte degli inserzionisti.

Ma non riprovarci sarebbe stato un peccato: ricordiamoci che Instagram conta 300 milioni di utenti e che secondo alcune recenti ricerche [6], il livello di engagement che è capace di generare supera di 15 volte quello di Facebook.

Tra i sostenitori di Instagram c’è però anche chi la pensa diversamente. Il fatto che per il momento i post a pagamento siano rimasti solo un privilegio per pochi, sarebbe il frutto di una scelta ben precisa, che non vuole sacrificare l’usabilità e la genuinità dello stream alle logiche commerciali.

Mashable [7]si colloca in questa fascia: “Contrariamente alle più cupe preoccupazioni degli utenti, l’azienda non ha riempito il feed di messaggi sponsorizzati ma al contrario ha assunto un atteggiamento ‘boutique’, limitando il numero degli advertiser e assicurandosi che gli annunci pubblicitari fossero curati dal punto di vista estetico. Quest’ultima iniziativa sembra proseguire il medesimo stile, che soddisfa gli advertiser senza rubare spazio all’esperienza dell’utente.”

Instagram nasconde enormi potenzialità per gli inserzionisti e, ovviamente, anche per l’hotel. Chi ha la fortuna di avere ambienti attraenti, curati, magari una vista panoramica o una cucina che sforna delizie ogni mattina, potrebbe trovare su Instagram la possibilità di farsi notare e di ispirare i viaggiatori come difficilmente potrebbe fare su altri canali.

Noi terremo gli occhi aperti anche per voi, in attesa che finalmente gli Instagram Ads siano a disposizione di tutti e si possano fare test reali sulle strutture ricettive.