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Kayak e Amazon lanciano la prenotazione hotel tramite riconoscimento vocale

leggi l’articolo completo... [2]Kayak è il primo metasearch ad aver attivato la possibilità di prenotare gli hotel via voce mediante Alexa, l’assistente vocale di Amazon. Un’innovazione potenzialmente molto utile, che potrebbe semplificare, snellire e rendere molto più accessibile a tutti il processo di scelta e prenotazione di un hotel.

Tuttavia per ora l’innovazione presenta dei limiti non da poco. Uno su tutti: il processo di comparazione prezzi non è all’altezza delle aspettative del viaggiatore medio – quello che, come sappiamo, prima di prenotare consulta decine di siti web alla ricerca della tariffa più conveniente.

Di recente Kayak aveva modificato la maschera di ricerca sulla propria home page mettendo in primo piano la ricerca voli [3] come opzione di default a scapito di quella hotel. La home page conserva a oggi questa modifica, ma in compenso la ricerca hotel si arricchisce di una nuova funzione: la prenotazione hotel mediante il comando vocale trasmesso via Amazon Alexa [4].

In effetti circa la metà del fatturato di Kayak proviene dalle prenotazioni alberghiere [5] e ciò spiegherebbe perché ora l’attenzione del brand torna a spostarsi sull’opzione di ricerca hotel.

I limiti della tecnologia di Amazon Echo per la user experience

Già dal 2016 Amazon Echo [6], tecnologia avanzata che attraverso il riconoscimento vocale semplifica la gestione delle attività e migliora la vivibilità dell’ambiente domestico, introduceva la possibilità di porre a Kayak domande come “che viaggi mi proponi per il prossimo mese con un budget di 2000 €?”

La user experience era però in questo caso deludente: per completare una prenotazione, l’utente doveva rifare la ricerca attraverso il sito di Kayak e sperare di ritrovare gli stessi risultati ottenuti via Amazon Echo.

Da questo punto di vista oggi la situazione è migliorata un po’, perché a quanto pare lo strumento di Kayak permette di finalizzare la prenotazione hotel interamente via riconoscimento vocale.

Resta tuttavia una carenza non da poco che riguarda il processo di pagamento: l’utente Amazon, anche quando abbia già memorizzato i propri dati di pagamento su un digital wallet, per poter prenotare la camera prescelta deve comunque creare un account su Kayak e condividere i dettagli della propria carta di credito anche con il metasearch.

Pochi… ma buoni?

La capacità di sintesi che richiede il riconoscimento vocale incentiva i metamotori come Kayak a ottimizzare la ricerca al punto da fornire non più tanti risultati che magari non offrono nemmeno altrettante variazioni di prezzi, bensì esclusivamente i due risultati più coerenti con ciò che vuole il viaggiatore.

In realtà, Alexa offre un’esperienza di prenotazione veramente più rapida e intuitiva soltanto al viaggiatore che già sappia cosa vuole – e che non abbia necessità di verificare diversi hotel e tariffe. Ma chiaramente il viaggiatore medio non corrisponde a questa descrizione.

Il viaggiatore vuole di più

Considerato che la gran parte dei viaggiatori consultano decine di siti internet – e soprattutto vogliono verificare foto, location e servizi di ogni opzione – prima di decidersi a prenotare un hotel, il risultato “ristretto” solitamente offerto dall’associazione Alexa-Kayak non può essere soddisfacente per molti. I più ripeteranno la ricerca altrove, se ne avranno modo.

Matthias Keller, direttore di ricerca di Kayak, afferma che “costruire un impianto audio avanzato è un conto, mentre renderlo capace di organizzare un viaggio è obiettivo ben più complicato da raggiungere. Non è soltanto questione di tecnologia ma anche di strategia. Inoltre, la vendita tramite riconoscimento vocale di prodotti e servizi di uso quotidiano è ormai qualcosa di consolidato. Oggi possiamo ordinare una pizza o prenotare un taxi col comando vocale. Ma la possibilità di prenotare una vacanza avvalendosi esclusivamente del riconoscimento vocale è una novità assoluta e quindi una sfida che richiede un impegno considerevole di tempo.”