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La guida facile alla SEO per hotel

leggi l’articolo completo... [2]Si parla spesso di SEO ed è uno dei servizi che viene pressoché sempre offerto dalle agenzie web che operano nel settore. Del resto le pratiche di SEO – o Search Engine Optimization – possono essere applicate anche al più piccolo degli hotel indipendenti per assicurare una presenza costante nelle pagine dei risultati di ricerca (o SERP).

La SEO del resto risponde alla più banale e al contempo fondamentale necessità di qualsiasi impresa: essere trovata dai propri potenziali clienti senza creare confusione in tutti gli altri.

È a tutti gli effetti un lavoro che richiede studio, esperienza e tanto tempo per sperimentare e calibrare gli interventi, ma esistono alcuni consigli che possono essere messi in pratica fin da subito e senza troppa fatica. Andiamo a vedere insieme i principali.

 

Non esistono regole senza tempo

 

La SEO cambia costantemente e non si può considerarla un intervento una tantum. Google in genere modifica il proprio algoritmo più di 500 volte l’anno, aggiungendo al contempo nuove funzionalità e servizi.

Questo significa che le strategie di creazione dei contenuti e la loro ottimizzazione devono adattarsi, e in fretta, a nuovi scenari e nuove regole del gioco.

 

Content is King

 

“Il contenuto è Re” è un modo di dire forse abusato da chi fa marketing, ma ciò non lo rende meno vero. Per avere una posizione privilegiata sui motori di ricerca, devono essere prodotti contenuti on site davvero coinvolgenti e che facilitino la conversione. I siti web degli hotel di successo non informano e basta, ma ispirano e fanno innamorare i visitatori.

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Un blog, come quello dell’hotel St. Mauritius di Forte dei Marmi [4], può far molto per il posizionamento su Google.

Del resto, se i contenuti prodotti sono di ottima fattura, i potenziali clienti rimarranno più tempo sulle pagine del sito e ne visiteranno di più, abbassando di conseguenza il bounce rate (le persone “rimbalzano” quando abbandonano il sito dopo pochi secondi dall’apertura della pagina su cui atterrano).

Il numero medio di pagine visitate per sessione, il tempo di permanenza a sessione e la frequenza di rimbalzo non è un caso siano alcune delle metriche tenute in considerazione dai motori di ricerca per decidere se un sito web sia meritevole di stare in prima pagina o addirittura nella prima posizione per determinate ricerche.

 

Mobile friendly è ormai sinonimo di Search Friendly

 

Le conversioni da mobile stanno aumentando ogni anno, ma le ricerche da cellulare hanno già superato da più di un anno quelle provenienti da desktop.

Google questo lo sa benissimo, e penalizza i siti web non ottimizzati e pensati per le piattaforme portatili; se l’interfaccia di un sito su schermi piccoli è un disastro, il suo posizionamento nei motori di ricerca si degraderà criticamente nel giro di pochissimo tempo.

È quindi importante dare un’occhiata al proprio sito web da più cellulari e chiedersi: come si vede? Il menu è usabile e leggibile? Quanto è difficile passare dalla visualizzazione di una pagina alla finalizzazione di una prenotazione?

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Esistono tool online, come Screenfly [6], che aiutano a valutare la solidità mobile di un layout.

 

Analizzare e reagire al cambiamento

 

Dopo aver creato nuovi contenuti, nuove pagine o nuove offerte, è importante controllare come le nuove risorse impattino le ricerche sui motori e i comportamenti dei potenziali clienti.

Può alcune volte sembrare un esercizio noioso e dagli scarsi ritorni, ma analizzare con costanza i pattern di ricerca e la qualità del traffico organico è l’unico modo per adattare le proprie strategie e la tipologia di contenuti offerti alle vere necessità del mercato.

Premurandosi di avere un setup ottimale, rigorosamente collegato al booking engine, Google Analytics è una fonte inesauribile di dati facilmente comparabili nel breve, medio e lungo termine. Google Search Console e Bing Search Console aiutano invece nei lavori più specifici, permettendo interventi SEO mirati.

Se notate qualcosa di strano nel volume delle ricerche o nel ranking di alcune parole chiave, è probabile che l’algoritmo sia cambiato: è fondamentale reagire in tempo reale e cambiare la propria strategia prima di essere spinti prepotentemente fuori dalla prima pagina!

 

Coerenza, uniformità e credibilità locale

 

Per far sì che un motore di ricerca si fidi di un sito web, è importante che tutte le informazioni ivi contenute siano uniformi e coerenti su tutti i portali e le directories in cui viene nominato; se indirizzo, numero di telefono, località e nome della struttura appaiono identici ovunque, Google e soci lo posizioneranno in una posizione dominante nei SERP.

Per assicurarsi un tale risultato è importante eliminare ogni duplicato nelle varie directories e nelle wiki di viaggio, oltre a un controllo di routine sui maggiori portali di listing come Google My Business, Bing o Pagine Gialle.

 

Link Building e Link management

 

Uno dei fattori più importanti nel ranking sui motori di ricerca è la qualità dei link in entrata (inbound) e come essi interagiscano con il sito.

Semplificando il concetto, link provenienti da fonti di alto valore e autorità (siti governativi, portali con traffico di qualità e inerenti all’argomento trattato ecc.) sono un segnale per i motori di ricerca della bontà del dominio.

Per questo è importante monitorare tutte le attività di inbound link per aumentare la propria credibilità e stroncare sul nascere ingerenze da parte di siti “tossici” e di spam, al contempo incentivando partnership e programmi con soggetti virtuosi sia online sia offline.

 

Non si vive di sola SEO

 

La SEO è fondamentale, ma non è l’unica attività importante per un hotel online. È indispensabile anche esplorare altre opzioni di digital marketing, compresi gli annunci a pagamento, i banner, l’email marketing, il retargeting verso gli utenti che non hanno prenotato e ogni altra occasione per trasformare il sito di un hotel in una vera miniera d’oro.