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I motivi per cui la SEO per gli hotel è differente

leggi l’articolo completo... [2]La SEO non è una scienza esatta, ma risponde a determinate regole che cambiano da industria a industria, da prodotto a prodotto. Non solo, secondo Searchmetrics [3] ottimizzare i siti legati al travel richiede di ribaltare molte delle credenze comuni sulla SEO.

Per dimostrarlo, Searchmetrics ha pubblicato un nuovo studio sui più importanti fattori di posizionamento nei motori di ricerca per il settore travel.

Per raggiungere un risultato specifico per questa industria, la compagnia ha analizzato i primi venti risultati su Google di più di 6000 termini di ricerca identificandone gli elementi più ricorrenti, comparandoli poi con i risultati aggregati delle ricerche di più 10000 keyword con più traffico non divise per industria.

Basta dare una veloce occhiata alla classifica dei fattori di posizionamento segnalati in questa infografica per notare alcuni risultati sorprendenti per chi è abituato alla “classica” SEO.

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Clicca sull’immagine per l’infografica completa

Da questi dati, sembra chiaro come concentrarsi sull’esperienza di navigazione, offrendo al contempo contenuti qualitativamente e quantitativamente ricchi accompagnati da immagini professionali, sia uno dei primi obiettivi da prefissarsi per migliorare il posizionamento del sito di un hotel.

Le vetrine non bastano più, se davvero il primo fattore di posizionamento è il numero di parole per pagina e la qualità delle informazioni è così strumentale a una buona ottimizzazione.

Del resto, chi organizza un viaggio parte da un sogno e nessuno ha davvero fretta quando sta sognando. Per progettare un viaggio, gli utenti non hanno in genere furia e possono spendere qualche minuto in più per leggere informazioni, purché siano esatte e interessanti.

 

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Il sito di un hotel dovrebbe concentrarsi sulla navigabilità, assicurandosi che le pagine contengano molti link interni che portino gli utenti a cliccare sui contenuti correlati purché siano davvero rilevanti per il lettore.

Lo studio di Searchmetrics rivela che le pagine legate al viaggio nei primi dieci risultati di Google hanno in media il 23% in più di link interni rispetto alle pagine di pari livello nelle altre industrie.

È fondamentale quindi che le pagine del sito di un hotel siano connesse da una rete di link razionale, chiara e utile per il lettore. Gli utenti interessati a una struttura spesso vogliono comparare diverse opzioni e ricevere informazioni su temi correlati. Se un sito riesce a rendere organica e completa la ricerca di informazioni on site, diminuiscono le possibilità che l’utente torni su Google per cercare risposte più convincenti.

 

L’occhio vuole la sua parte

È conoscenza ormai comune l’importanza delle foto per le fortune online di una struttura alberghiera. Chi sogna la propria vacanza ha del resto bisogno di visualizzarla per esserne davvero rapito.

Quello che dimostra lo studio di Searchmetrics, però, è che i risultati di ricerca nella top ten del SERP Google hanno il 38% in più di immagini sopra i 200 pixel per pagina rispetto alle altre industrie.

Non solo, i file medi sono più pesanti del 40% e le pagine richiedono quasi 3 secondi in più per caricare: 10,6 secondi contro i 7,8 nei benchmark generalisti.

Insomma, si può sacrificare in parte la velocità di caricamento della pagina – uno dei fattori ritenuti universalmente più importanti nella SEO generalista e con merito –  nel caso in cui le foto della struttura e della destinazione siano tante e di ottima qualità.

 

“Le parole sono importanti!”

Dopo anni di contenuti liofilizzati, spesso zeppi di parole chiave ripetute, l’industria del travel si è accorta che gli utenti preferiscono uno storytelling più organico, anche se richiede qualche parola in più.

E per “qualche parola in più” intendiamo il 57% in più rispetto ai risultati standard delle altre industrie, con una media di ben 2500 parole per pagina nella top ten delle ricerche per keyword su Google.

Non solo contenuti lunghi, ma anche corretti e fluidi: se per la SEO generalista ripetere le stesse keyword è una buona pratica (media di 7,4 volte a pagina), nella top ten del travel le pagine non hanno più di 3 volte la stessa parola chiave ripetuta.

 

Ricapitolando

Per avere un buon ranking, è importante raccontare una storia, essere utili ed esaustivi e aiutare i viaggiatori a visualizzare il proprio viaggio con immagini grandi e d’impatto.

Si può dire che sia una fortuna: mentre altre industrie devono provare qualsiasi trucco per ottimizzarsi al massimo per i motori di ricerca, quello che deve fare un albergo è semplicemente raccontarsi al massimo!

 

Puoi scaricare i risultati completi della ricerca da qui [5].