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La tua SEO è a prova d’estate?

leggi l’articolo completo... [2]Sei sicuramente preso dai preparativi per un’altra estate di fuoco, ma questo non significa che tu o la tua agenzia possiate fare a meno di dare una rinfrescata alla tua SEO prima dei mesi più caldi.

Be’, allora è il momento di tornare a sporcarsi le mani, perché l’algoritmo di Google non si ferma ad attendere i primi freddi per muovere il tuo sito ufficiale in su o in giù nella classifica.

Per aiutarti nel compito, ecco alcuni consigli che ti aiuteranno a dominare le ricerche di Google questa estate.

 

Parla, non scrivere

 

È cambiato il modo con cui attingiamo alle informazioni presenti su internet: secondo Google già oggi 1 ricerca su 5 passa attraverso un assistente vocale.

La crescita della ricerca vocale è ancora più impressionante negli States – mentre è facile prevedere che anche anche l’Europa in generale e l’Italia nel particolare seguiranno questo trend – perciò prepariamoci con metadescrizioni che sfoggino keyword long-tail formate da più di 3 parole e contenuti che sfruttino un tono di voce e una forma più colloquiale.

Devi creare contenuti che siano indirizzati a uno specifico intento di ricerca e rispondano, magari letteralmente, a una domanda.

 

Contenuto davvero utile

 

L’engagement gioca un ruolo sempre più importante nel posizionamento di un sito su Google, perciò la rilevanza dei contenuti mostrati nelle ricerche è sempre più una discriminante.

I contenuti aggiornati costantemente e approfonditi tendono ad avere risultati migliori su Google; i tempi delle risorse fatte con lo stampino, piene di parole chiave e riesumate da siti vecchi di dieci anni, sono finiti da moltissimo tempo.

È importante ora impegnarsi a produrre contenuti curati, contestualmente corretti, ricchi di informazioni e di contenuti audiovisivi. Questo vuol dire ovviamente più lavoro per te (o per l’agenzia), ma anche la sicurezza di spiccare sulla massa.

 

Non aver paura di dilungarti

 

Alcuni studi [3] mostrano come gli articoli più lunghi abbiano più backlink e condivisioni social rispetto a quelli brevi, oltre a mostrare un aumento significativo del tempo di permanenza medio.

Abbiamo tutti fretta, ma quando il materiale è buono siamo disposti a spendere qualche minuto in più a leggere un articolo o a guardare un video. Abbiamo notato, per esempio, come gli articoli con più di 1.500 parole abbiano risultati migliori nel ranking di Google, portando di conseguenza più visite organiche nel tempo.

 

Video SEO

 

Secondo Cisco [4], entro il 2021 i video rappresenteranno l’82% del traffico totale su internet. È insomma questione di poco prima che il formato video sorpassi qualsiasi altra tipologia di contenuto, perciò dobbiamo farci trovare pronti con un’offerta di contenuti video ben girati, prodotti e promossi.

Questo ti permette di presidiare con il tuo brand e la tua offerta anche YouTube, che ad oggi è il secondo motore di ricerca più importante al mondo. Creare buoni video e seguire i principi base della SEO dopo la loro pubblicazione può significare aprirsi a nuove opportunità e nuove tipologie di clienti.

 

Il potere dei Social

 

I social media sono un ottimo strumento per la crescita di engagement e, se utilizzato bene, può aiutarti anche a convertire fan in ospiti. Del resto il 46% degli utenti guardano a Facebook, Instagram e YouTube quando si tratta di scegliere un acquisto e il 70% delle imprese rivolte a clienti finali hanno visto crescere la propria clientela grazie a Facebook.

Per questo Google e gli altri motori di ricerca tendono sempre più a premiare nel ranking i contenuti che mostrano un buon livello di engagement su più piattaforme. I like, i retweet, i link social e le condivisioni non sono solo un vezzo, ma una cartina tornasole della desiderabilità dei tuoi contenuti.

Costruisci e cura la tua presenza social con post efficaci e seducenti  e poi sfrutta questo nuovo pubblico per portare traffico di qualità sul tuo sito. Non solo ne gioverà la SEO, ma probabilmente porterai qualche bella conversione a casa.

 

Google Search continua a cambiare

 

La SERP (“Search Engine Results Page”, più banalmente la pagina dei risultati di ricerca) di Google è cambiata drasticamente negli ultimi due anni. Quando un tuo potenziale ospite inizia una ricerca, non vedrà più solo una lista di risultati in ordine di pertinenza, bensì sarà accolto da un ventaglio di nuove funzionalità che lo distrarranno dal tuo (ottimo) lavoro SEO.

Il knowledge panel, gli snippets, i suddetti AMP e i local packs stanno, volontariamente, distogliendo l’attenzione degli utenti dalla lista dei risultati organici, diminuendo di conseguenza i click sul sito ufficiale.

Per arginare questo problema, è importante lavorare sui dati strutturati, in modo da offrire a Google una serie di informazioni che lo aiutano a contestualizzare le pagine e creare un “Rich Snippet” per i risultati di ricerca. I Rich Snippet possono aumentare il CTR di un risultato del 30%.

Si tratta di un boost più che significativo che richiede sicuramente la tua attenzione. Il sito Schema.org [5] ti aiuterà a farti un’idea più chiara dei dati strutturati.

Non solo: pensa seriamente a una strategia di visibilità che integri un budget allocato a Google Hotel Ads: puoi assicurarti così una posizione di rilievo con il tuo miglior prezzo. Per fare questo, hai bisogno di un partner di integrazione autorizzato come Simple Booking o uno degli altri abilitati presenti in questa lista [6].