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Le tendenze del Business Travel per il 2019

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Sempre più imprenditori, liberi professionisti o impiegati viaggiano per questioni di lavoro.

Spesso, come abbiamo visto in un recente articolo [3], i viaggi business si trasformano in bleisure, una proficua unione di impegni lavorativi e divertimento nella destinazione scelta.

Nel 2019, complici un clima di generale stabilità economica, la disponibilità di molteplici voli diretti e un fiorente settore di meeting internazionali, il business travel potrebbe generare entrate notevoli. Se nel vostro hotel offrite sale meeting o altri servizi business oppure vi trovate in posizione strategica da location scelte per eventi di lavoro, non sottovalutate le opportunità che vi si aprono quest’anno.

Leggete i trend del business travel per il 2019 che WorldHotels ha recentemente stilato in un articolo per HospitalityNet [4] e fatene tesoro – quando possibile – nel vostro hotel.

 

Personalizzazione

 

La personalizzazione si conferma tendenza dominante non solo nel settore leisure, ma anche per i viaggi di lavoro. E’ vero che, a differenza del viaggiatore privato, l’impiegato o il manager di una compagnia devono sottostare a politiche aziendali, ma agli standard si sta sostituendo pian piano una mentalità più aperta e meno rigida. Una mentalità che vede nel viaggiatore un individuo e non un numero, una persona con sue caratteristiche, gusti ed esigenze, valorizzabili anche quando viaggia per conto di un’azienda.

In quest’ottica l’approccio personalizzato è la giusta via: i soggetti che operano nel travel e nell’hospitality dovrebbero fornire servizi ad hoc, pensati per chi viaggia per lavoro. Grazie ai dati raccolti e alla business intelligence, gli hotel sapranno riconoscere il dipendente aziendale che ha già soggiornato da loro e risaliranno al suo comportamento passato. In questo modo, sarà più semplice offrirgli servizi e prodotti unici, che renderanno il viaggio di lavoro piacevole e personalizzato.

Un’esperienza di viaggio positiva non può che portare valore, oltre che all’hotel, all’azienda per il quale l’ospite lavora, in un’ottica di win win.

 

Lo sviluppo del Bleisure

 

Una tendenza che sembra confermarsi nel 2019 è il bleisure, alimentata dalla presenza di Millenials e nativi della Generazione Z (che copre gli anni tra il 1995 e il 2010).  I viaggiatori di queste fasce d’età sono più propensi dei loro genitori a coniugare piacere e lavoro, anche quando si muovono per conto della loro azienda.

Agenzie di viaggio e albergatori faranno i conti con policy meno rigide, che assecondano l’ascesa del bleisure, con soddisfazione dei viaggiatori più giovani.

 

Esperienze, esperienze, esperienze

 

Fortemente legato alla crescita del bleisure, il business travel nel 2019 si focalizzerà moltissimo sulle esperienze. L’esperienza viene intesa come un modo per immergersi nella cultura locale, scoprire aspetti nascosti di una destinazione e prendersi il giusto tempo per godere in pieno di ogni aspetto del viaggio. Invece che rimanere tutto il giorno chiusi in una sala meeting e poi in camera, i viaggiatori business di oggi apprezzano la vita attiva, i sapori locali e tutte le esperienze che una destinazione può offrire.

 

Robot e bot al servizio delle persone

 

Negli ultimi anni, stiamo assistendo alla diffusione di tecnologie sempre più avanzate nei settori dei viaggi e dell’ospitalità. Negli Stati Uniti si vedono sempre più frequentemente robot al servizio dei viaggiatori: simili tecnologie offrono possibilità di autonomia e velocità molto apprezzate.

Sicuramente nella routine alberghiera vi sono molte operazioni semplici e standardizzate, perfette da sottoporre a macchine programmate ad hoc. Pensate, ad esempio, ai compiti di check in e check out, al servizio in camera, alla consegna di bagagli nelle camere o alle informazioni di rito su hotel e destinazione. Ma, d’altra parte, un robot, per quanto efficientissimo, non sarà mai in grado di sostituire l’empatia e l’approccio personale garantito da uno staff umano (e preparato). Negli USA, l’hospitality rimane nel 2019 un settore a forte componente umana, ma, almeno in realtà strutturate e all’avanguardia, le tecnologie robotiche e/o di automazione assumeranno alcuni mansioni fondamentali.

 

Self booking e autonomia

 

Un’altra tendenza colta da WorldHotels è l’attitudine sempre maggiore del viaggiatori aziendali all’autonomia: il dipendente mostra di voler scegliere per conto proprio voli, transfer e hotel del viaggio di lavoro.
Complici i sistemi di prenotazione mobile – quando sono semplici e intuitivi – e il successo di piattaforme come Airbnb, i viaggiatori sono abituati alla completa indipendenza nell’organizzazione di una vacanza. Lo stesso vale per i viaggi di lavoro: i millennials nel 2019 costituiranno circa metà della spesa totale nel travel il loro desiderio di flessibilità influirà fortemente. Le aziende dovranno rivedere le proprie politiche di viaggio e inserire sistemi di self booking che possano soddisfare i nuovi business travelers.

 

Assistenza clienti e Intelligenza Artificiale

 

L’Intelligenza Artificiale (AI) è una costante di cui si parla sempre più frequentemente nel settore dell’ospitalità. Si tratta di una grande opportunità per personalizzare e rendere unico il soggiorno dei propri ospiti. Tramite le tecnologie di AI, infatti, si possono ottimizzare i processi e personalizzare le esperienze, offrendo soggiorni disegnati a immagine e somiglianza dell’ospite.

Un servizio che può giovare moltissimo dell’AI, in hotel, è l’assistenza ai clienti: sempre più aziende utilizzano sistemi di chatbot per comunicare con i loro clienti. Allo stesso modo, tramite l’AI, gli hotel potranno analizzare le preferenze e i comportamenti dei viaggiatori, raccogliendo feedback preziosi e fornendo consigli personalizzati.

Nel 2019 si prevede un ulteriore sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, a vantaggio anche del business travel, sia dal punto di vista del dipendente viaggiatore che dell’azienda che rappresenta.