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L’Espresso racconta il Turismo 2.0, tra sconti, reputazione e disintermediazione

leggi l’articolo completo... [2]Quale momento migliore delle vacanze estive per svelare ai lettori i retroscena “bollenti” del Turismo online? Paolo Cagnan, scrittore di viaggi e giornalista, ha scelto proprio Ferragosto per raccontare agli ignari turisti quello che accade dietro le quinte di hotel, OTA e metamotori di ricerca online.

Dalla parità tariffaria alla distribuzione online, dall’intermediazione alla reputazione, Cagnan ha riassunto quelli che sono gli scenari turistici attuali sulla rete in un lungo pezzo pubblicato su L’Espresso online, a cui ha contribuito anche Booking Blog.

Non capita tutti i giorni di poter parlare apertamente dei retroscena del turismo 2.0 su riviste o giornali rivolti al grande pubblico. Il nostro mondo rimane per lo più una realtà di nicchia sconosciuta ai molti: gli utenti si limitano ad utilizzare Booking.com, Expedia, Trivago e TripAdvisor, per cercare sconti, offerte, pacchetti, ma non conoscono i giochi di potere e gli equilibri che regolano uno dei business online più proficui di sempre.

Per questo siamo stati felici di poter contribuire al pezzo con un intervento di Sergio Farinelli, CEO di QNT Hospitality e fondatore di questo blog. Un pezzo che traccia un quadro completo del Turismo online oggi, utile sia al lettore comune che all’albergatore che voglia capire più a fondo quello che sta accadendo sul web.

Dove nascono gli sconti online e chi ci guadagna

Viaggi Online: è guerra agli sconti [3]” è il titolo dell’approfondimento pubblicato su L’Espresso online il 14 agosto scorso.

In quattro pagine dense di informazioni, Cagnan spiega in parole semplici tutti i nodi del Turismo 2.0, che muove ad oggi il 54% delle prenotazioni e degli acquisti dei servizi accessori a livello internazionale. Anche in Italia, secondo l’Istat del febbraio 2013, sono il 37,4% dei vacanzieri e il 44,1% dei business men a prenotare via Internet.

Il preciso excursus tocca tutti i punti centrali dell’evoluzione del turismo online e la nascita dei big player nel tempo. Dall’emergere delle maggiori OTA, come Expedia e Booking.com, Travelocity, Opodo ed eDreams, oggi assistiamo all’ascesa dei metamotori di ricerca, come Kayak e Trivago, che è cresciuto “del 400 per cento nell’ultimo triennio.”

Nell’articolo si parla soprattutto di sconti e offerte, quelle che gli utenti cercano disperatamente online nella speranza di risparmiare, salvo poi scoprire che spesso il risparmio vero non c’è.

Si toccano i temi delle commissioni, della rate parity – definita un vero e proprio “guazzabuglio” – e dell’intermediazione. Per scongiurare le “forche caudine” della parità tariffaria e delle imposizioni delle OTA, l’articolo ricorda agli hotel i tanti rimedi dispensati negli anni da Booking Blog, come i benefit esclusivi gratuiti per chi prenota direttamente, le politiche di cancellazione più flessibili sul sito ufficiale e gli sconti tramite codice promo (vedi Rate Parity: 1 motivo per rispettarla – 10 modi per infrangerla [4]).

La Reputazione garanzia di selezione naturale

La Reputazione è decisiva per il turismo online – spiega Sergio Farinelli – Gli albergatori più preparati, quelli che considerano le agenzie online non come soci di maggioranza ma semplici partner, saranno premiati per la qualità dei servizi erogata. Una volta, si acquistava una stanza basandosi sul numero di stelle e le indicazioni dell’agenzia di viaggio. Ora, tutto è sotto gli occhi di tutti. Le recensioni hanno un fortissimo impatto. Così, assisteremo a una dolorosa ma sana selezione naturale, in cui molti soggetti spariranno.”

Recensioni che fanno bene dunque, che mettono in guardia chi gioca sporco e valorizzano chi se lo merita, facendo piazza pulita di chi forse non è degno delle stelle che le istituzioni gli hanno assegnato in base a sorpassati standard.

Opportunità e insidie: il boom delle cancellazioni

Non manca un accenno agli strumenti di distribuzione online – ossia i channel manager – ormai necessari per qualsiasi hotel che voglia mantenersi competitivo, e al Revenue Management con le sue tariffe dinamiche.

Per l’hotel uno scenario complesso ricco di opportunità ma anche di insidie, perché se la tariffazione variabile e il facile utilizzo di last minute online permettono alle strutture di ottimizzare al massimo l’occupazione, c’è stare attenti al boom delle cancellazioni. Secondo il giornalista, i nuovi viaggiatori, ormai avvezzi ai vantaggi offerti dalla Rete, sempre più spesso “effettuano booking multipli”, ossia approfittano delle penali di cancellazione sempre più balde per prenotare più camere contemporaneamente e solo all’ultimo minuto decidono cosa tenere e cosa disdire, lasciando all’albergatore sicuro della sua prenotazione ogni giorno un grattacapo in più da risolvere.

Se volete leggere l’articolo in versione integrale, visitate il sito ufficiale de L’Espresso [3].