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L’evoluzione del web marketing turistico nel 2017

leggi l’articolo completo... [2]Il 2017 è al giro di boa e anche nel business del turismo è tempo di tirare le somme e confrontare i risultati ottenuti con gli obiettivi che prefissati a inizio anno. Ma, specialmente nel turismo e nell’ospitalità, è presto per parlare di report annuali.

Alcuni cambiamenti sono ancora in atto e questi influenzeranno il modo in cui faremo marketing nei prossimi mesi e negli anni a venire. Diamo un’occhiata ad alcune delle principali nuove tendenze, che potrebbero cambiare il vostro modo di farvi conoscere ai viaggiatori.

Video live

I video sono già parte integrante delle strategie di marketing di molti business, molti dei quali investiranno ancora molto e a lungo in questo strumento. I video live sono infatti considerati uno dei media di maggiore impatto quest’anno, principalmente grazie a YouTube e Facebook. Alcuni business utilizzano anche Periscope [3], app di Twitter per trasmettere video live dal proprio smartphone.

Machine learning

Spesso gli esperti di marketing promuovono il machine learning – tecnologia che aiuta a raggiungere i consumatori con gli annunci giusti al momento giusto, a misurare i percorsi di acquisto e l’impatto delle campagne – chiamandolo erroneamente “il futuro del business marketing”.

Il futuro è ora: nel corso dei prossimi mesi del 2017 i marketer investiranno molto in strumenti che sfruttino il machine learning per raggiungere i propri potenziali clienti con livelli di personalizzazione sempre maggiori. Uno di questi è Google Attribution [4].

Per evitare di rivolgervi a un generico database di contatti in modo del tutto impersonale, con questa tecnologia anche voi albergatori avrete a disposizione una lista di persone che molto probabilmente genereranno conversioni, aggiornata via via che il software monitora le interazioni tra brand e clienti.

Analitica predittiva

In maniera simile al machine learning, anche l’analitica predittiva è in grado di “iniettare” informazioni aggiornate nelle azioni marketing per renderle mirate, efficaci e soprattutto competitive sul mercato. Lo strumento usa variabili per prevedere le necessità dei clienti e i comportamenti futuri, che possono essere utili a chi deve creare una campagna marketing.

Contenuti interattivi

Gli hotel dedicano tempo e sforzi sempre maggiori alla creazione e alla condivisione di contenuti sui propri canali social. Ma se i post non riescono a coinvolgere i potenziali ospiti, il tutto diventa inutile. Contenuti interattivi come i quiz e i sondaggi sono un ottimo modo per attirare l’attenzione del cliente e carpire informazioni utili che lo stesso, partecipando, rilascia indirettamente. È necessario saper sfruttare i contenuti interattivi per coinvolgere i clienti e quindi conoscerne abitudini e preferenze.

User experience

All’inizio del 2017 gli addetti al marketing per il turismo avevano già chiara l’importanza della UX per i siti web. Ma molti sono pronti a sottoporre questi ultimi a nuovi test di usabilità. La user experience non è un semplice sito ben fatto o un design accattivante, ma comprende ogni interazione fra cliente e brand.

Pensiamo a quando chiamiamo un servizio clienti per avere maggiori informazioni su un servizio o un prodotto: di solito riceviamo l’informazione che ci serve in modo semplice e rapido, oppure ci troviamo a dover selezionare opzioni poco chiare in un menù dispersivo prima di riuscire ad averla?

Quando create un post sul blog o un articolo come parte della vostra strategia di marketing non limitatevi a promuovere la vostra offerta; chiedetevi se l’informazione che state trasmettendo è veramente utile agli ospiti. Solo ragionando dal punto di vista del consumatore coglierete nel segno.

Executive branding

I leader dell’imprenditoria si stanno rendendo conto che per avere un ritorno economico a lungo termine non è sufficiente promuovere i propri prodotti o servizi; è necessario che il brand abbia una buona reputazione.

Quando investono in un brand, i clienti lo fanno pensando alle persone dietro allo stesso. Investono in una reputazione. Se poi dietro a un brand c’è un leader, agli occhi dei clienti l’immagine dell’uno rifletterà quella dell’altro; di conseguenza, quanto più solido e durevole sarà il rapporto tra un brand e il suo leader, più facile sarà guadagnare la fedeltà dei clienti.

L’executive branding continuerà a crescere nel 2017 e diventerà un elemento fondamentale del business design di ogni campagna di marketing.

Brand culture

Chi è a capo di un business sa che, oltre a far conoscere ai propri clienti la squadra che sta dietro al brand, è altrettanto importante comunicare ai clienti stessi la propria cultura del brand. Se metterete in chiaro l’ideologia alla base del vostro hotel, attirerete i lavoratori e gli ospiti più affini al vostro modo di lavorare e a ciò che offrite. Il segreto sta nell’individuare la vostra brand culture e comunicarla in modo chiaro ai viaggiatori.

Permission marketing

Lo spam annienta la brand reputation. Quei brand che vedono ancora i consumatori come un’unica massa omogenea alla quale possono rivolgersi con messaggi impersonali e generici faranno fatica a trasformarli in clienti.

I loro concorrenti più scaltri adottano forme di comunicazione personalizzata, via via diversa a seconda del destinatario. Inviano ai consumatori soltanto offerte e annunci che potrebbero davvero interessarli.

Il permission marketing si affida ad analytics per raccogliere dati sui viaggiatori e creare campagne marketing che parlino degli interessi di ciascuno di loro.

Molti strumenti per tutti

In conclusione, avete ancora molto tempo a disposizione per affinare le vostre tecniche di marketing nel 2017. Gli strumenti [5] a disposizione per farlo sono molteplici e persino le piccole imprese hanno accesso alle ultime tecnologie per creare delle campagne marketing che funzionino davvero.